Calexico + Iron & Wine

Calexico + Iron & Wine

Milano Giardini Della Triennale


22/07/2018 - di Marcello Matranga
Dopo lo splendido concerto dei Tinariwen, i Giardini della Triennale hanno ospitato l’atteso set dei Calexico in compagnia di Samuel Beam, più conosciuto come Iron & Wine. Il concerto segue la pubblicazione del recente Years To Burn che ha visto tornare ad unire le forze il gruppo di John Convertino e Joey Burns con il songwriter originario della Carolina del Sud, come già fecero nel 2005 per la pubblicazione di un mini album come In The Reins. Inevitabile quindi che lo show facesse perno sul nuovo album, facendo sponda con una parte corposa del già citato In The Reins, per aggiungere citazioni da album dei protagonisti. 

Ad avviso di chi scrive, la collaborazione in essere, tende più a mettere in evidenza Iron & Wine, riducendo i Calexico a ruolo di accompagnatori, pur sempre di classe (ci mancherebbe!), ma appiattendosi su sonorità più cantautorali, privando l’ascoltatore di quel magnifico cesello tra atmosfere desertiche ed esplosioni sonore di pezzi come Flores y Tamales, che finisce come diventare uno dei pezzi migliori dell’esibizione. 

Il concerto si è articolato in tre parti. Una prima con i Calexico ed Iron & Wine insieme. La seconda con Iron & Wine accompagnato da Joey Burns, e la parte finale con la ricomposizione dei musicisti. Partenza con la splendida Father Mountain che contraddistingue una prima parte che, si veda la scaletta, pesca decisamente dal repertorio comune agli artisti. Peccato che l’atmosfera tenda subito ad uniformarsi su sonorità tenui e piuttosto lontane da quelle che hanno sempre più caratterizzato i Calexico. Flores y Tamales lascia sperare in un passaggio a sonorità più vivide, ma è invece il ponte per una parte in duo con Sam Beam che insieme a Joey Burns partono per un viaggio a ritroso con quattro pezzi, due per parte, che pescano dal vecchio repertorio. Notevole nel lotto Naked As We Come dall’ottimo Our Endless Numbered Days di Iron & Wine, recentemente ristampato con generosa aggiunta di bonus tracks. 

La terza parte vede ricongiungersi i musicisti sul palco. Partenza con le note screziate e dissonanti del Cosmic Mariachi Folk di The Bitter Suite, cui segue Bring On The Dancing Horses, rivisitazione tratta dal songbook di Echo & The Bunnymen, singolo di un certo successo tra il 1985 e l’anno successivo. La title track dell’ultimo lavoro segna anche la fine del concerto. Bellissimo pezzo a suggello di una serata non entusiasmante, ma non priva di un certo fascino. Ottima come sempre l’organizzazione, sempre improntata ad una grande cortesia e disponibilità.

 

Set List

Full Band

Father Mountain

He Lays In The Reins 

Prison On Route 41 

Follow The Water

Midnight Sun

History Of Lovers 

Red Dust 

Flores y Tamales 

Sam Beam and Joey Burns

Sunken Waltz 

Bitter Truth 

Falling From The Sky 

Naked As We Came 

Full Band

The Bitter Suite

Bring On The Dancing Horses 

Sixteen, Maybe Less 

Boy With A Coin 

In Your Own Time

What Heaven’s Left

Encore:

Years To Burn