The Who

The Who

Assago (MI) / Forum


19/09/2016 - di Giovanni Sottosanti
See me
Feel me
Touch me
Heal me

Il ragazzo ha tredici anni e si rigira tra le mani quel disco appena comperato dalla copertina curiosa, lo apre, lo annusa, non vede l`ora di aprire il giradischi di suo padre e farlo girare. Ha sentito la storia fantastica di quel ragazzo muto, cieco e sordo che diventa campione mondiale di flipper, è qualcosa di completamente diverso da quanto ha ascoltato fino ad allora, i Beatles e gli Stones raccontano in tre minuti amore e ribellione, insoddisfazione e spensieratezza, il beat e il blues. Quel disco affronta tematiche dure, come solitudine, disperazione, abusi e vessazioni, i legami familiari non più un porto sicuro in cui approdare, ma un mostro multiforme da cui salvarsi.

L`uomo ha quasi cinquant`anni, si stropiccia gli occhi incredulo e si rigira un biglietto tra le mani, sul biglietto c`è scritto The Who, Mediolanum Forum, Assago, 19 settembre 2016! Non può che essere un sogno da cui spera di non svegliarsi, ha appena visto due ultrasettantenni molto somiglianti a Pete Townshend e Roger Daltrey suonare e cantare come indiavolati e incendiare il Forum con un`ora e cinquanta di rock devastante, tirato, potente, rabbioso, tonico, corroborante e rivitalizzante. Da I Can`t Explain parte un viaggio nella memoria che attraversa la storia di almeno quattro generazioni, tracciando percorsi che scolpiscono in modo indelebile vissuti non solo musicali, ma anche culturali e di costume.

Dalle prime note la chitarra di Pete lancia assoli devastanti, inanella riff che hanno scritto la storia della musica, Daltrey scatena una potenza vocale stupefacente, Zac Starkey schianta la batteria, Pino Palladino ricama un tappeto sonoro preciso e arrembante, le tastiere mettono il punto esclamativo su una band stellare. Dopo The Seeker non si prende fiato e irrompono le note di Who Are You, per un ritornello cantato da tutto il palazzetto, poi via a perdifiato sulle vespe fino alla scogliera con The Kids Are Alright e le immagini di Quadrophenia.

È un concerto in cui le immagini che scorrono alle spalle della band, formano un tutt`uno con la musica suonata sul palco, creando un insieme a volte struggente, evocativo e nostalgico, Keith Moon e John Entwistle come fossero ancora on stage con Pete e Roger. I Can See For Miles e un altro tuffo nel passato, prima di una My Generation strabordante. La prima oasi di pace arriva con Behind Blue Eyes, sublime ed eterea come sempre, Join Together non mi dice un granché, ci pensa You Better You Bet a rimettere le cose a posto prima dello spazio dedicato a Quadrophenia, che inizia con 5: 15 e I`m One. The Rock segna un altro momento topico del concerto, sulle note dello splendido strumentale scorrono bellissime immagini in bianco e nero che abbracciano cinquant`anni di storia politica e musicale, non solo inglese. Love, Reign Oe`r Me chiude il cerchio con un`invocazione d`amore commovente e straziante.

Torna a girare il disco del ragazzo, come tanti anni fa la puntina scende sul solco e Amazing Journey lancia in orbita la storia di Tommy. All`appello sono presenti Sparks, la malefica Acid Queen e Pinball Wizard, in un trionfo di colori e suoni, fino alla commovente invocazione See Me, Feel Me e all`epico finale in crescendo, Listening to you, I get the music, following you, I climb the mountain, I get excitement at your feet.

L`intro di Baba O`Riley spallerebbe anche i muri, quando poi parte la canzone, il Forum esplode in un turbinio di colori e mani che si alzano, Don`t cry, don`t raise your eye, it`s only teenage wasteland è un coro unico, assoluto, potente, un`unica voce che solleva gli Who, li porta in alto e li adagia dove compete loro, sul trono dei più grandi di sempre. Won`t Get Fooled Again è semplicemente il suggello migliore che possa esserci per una serata epocale, ancora una volta la dimostrazione che il rock e l`anagrafe marciano in direzioni opposte, per fortuna.
Il ragazzo ripone il disco di Tommy nello scaffale, è convinto di aver fatto davvero un bell`acquisto e ha ben chiaro che quel disco lo ascolterà tante altre volte ancora.

L`uomo si stropiccia gli occhi, è stato davvero un bel sogno, per favore non svegliatelo...

Don`t cry
Don`t raise your eye
It`s only teenage wasteland

Foto per gentile concessione di: Gianni Gaudenzio
Video di: Luca Tavecchia