Steve Wynn + Chris Cacavas + Graziano Romani

Steve Wynn + Chris Cacavas + Graziano Romani

Roma / Le Mura


18/11/2018 - di Giovanni Sottosanti
Giorni di vino e rose lungo la Route 61 e una serata che riconcilia Roma con il rock figlio degli `80, quelli in cui dalle cantine della California sgorgava il Paisley Underground D. O. C., mentre tra la via Emilia e il west correva il vento dell`heartland rock di provincia, sincero, verace, genuino. Anni di sogni inseguiti ed abbracciati, vite vissute intensamente, una Telecaster al collo e via lungo strade da percorrere e palchi da conquistare, ma soprattutto un fuoco che ardeva dentro nel nome della passione. L`età ha sicuramente reso tutti più saggi, ma non ha scalfito di un niente gli antichi ardori e la voglia di salire per l`ennesima volta lì, su quel palco, per incendiarlo con raffiche di note vecchie e nuove.

Stasera si respira l`aria delle grandi occasioni e Roma risponde da par suo, Le Mura è pieno come non si vedeva da tempo, stasera non si scherza. Chris Cacavas apre con tastiera, voce e chitarra acustica, guidandoci attraverso un percorso musicale assolutamente personale, intimo e suggestivo, in cui brillano particolarmente The Burden, Pale Blonde Hell e California (Into The Ocean). E` in ottima forma Chris e la voce scura e profonda colpisce nel segno.

Steve Wynn indossa una giacca luccicante e il sorriso dei giorni migliori, chitarra elettrica d`ordinanza e The Side I`ll Never Show è pronta ad aprire le danze, Dream Syndicate e Ghost Stories per gradire. Lo raggiunge sul palco Rodrigo D`Erasmo, che con il suo violino colora di guizzi imprevedibili e scatti di fantasia tutto il concerto da qui in avanti. Punching Holes In The Sky arriva da Crossing The Dragon Bridge, l`album del 2005 interamente registrato a Lubiana nello studio di Chris Eckman. Cambia l`abito ma il risultato è lo stesso, perché The Days Of Wine And Roses è sempre tremendamente coinvolgente e adrenalinica "I`m just trying to remember/The days of wine and roses".

L`atmosfera è molto carica e Chris Cacavas si unisce alla compagnia riconquistando il comando delle tastiere per Bring The Magic, sempre da Crossing Dragon Bridge. Da qui in avanti tutti a bordo, allacciate le cinture, si decolla per un crescendo di emozioni uniche e speciali. Burn e Carolyn scaldano i motori, splendide ballads rispettivamente da Medicine Show e Kerosene Man, con Boston si decolla, mentre Amphetamine ci spara direttamente nell`iperspazio, travolgente come un treno in corsa, definitiva, punto e basta! Si riprende fiato grazie a Whatever You Please, altra ballad da incorniciare da Ghost Stories, poi tocca a How Did I Find Mysel Here? traghettarci verso il finale in cui There Will Come A Day stacca la spina, musicisti in mezzo al pubblico per un unico coro unplugged. Here Comes The Miracles è l`album che contiene il brano in questione, allora è vero, i miracoli avvengono...anche a Roma.

Finito? Neanche per idea, per chi ha ancora sogni da spendere sale sul palco Graziano Romani, chitarra e voce e che voce! "Oh, give me the beat boys, and free my soul/I want to get lost in your rock and roll and drift away" è il biglietto di presentazione che non ammette equivoci. A Ruota Libera/Freewheeling è il nuovo album uscito da poco per l`etichetta Route 61, un disco di duetti metà in italiano e metà in inglese. Paz dei Gang con la voce di Graziano e una strofa in più che lui ha scritto per il disco è qualcosa che ti strizza per bene il cuore e te lo ribalta. Alla Guerra parla il dialetto delle colline emiliane, Moira Del Circo racconta magie e malinconie della vita circense. A questo punto Graziano apre il libro dei ricordi, da cui estrae Making A Change e Napoleon In Rags. Versioni calde e vibranti, torna a battere il cuore al ritmo dei Rocking Chairs, anni gloriosi in cui l`America del rock percorreva la via Emilia e la terra promessa era a portata di mano. Chiude con No Sad Goodbyes, il miglior saluto possibile con una delle ballate più belle del periodo "Everytime I hear that whistle blowing/Reminds me that it`s time to go/We can`t hide the love in our eyes/So c`mon baby please, no sad goodbyes"