Omar Pedrini

live report

Omar Pedrini Giardini Estensi Varese

16/07/2020 di Gianluca Crugnola

#Omar Pedrini #Italiana#Rock Black & Tube Festival Timoria

Prima di raccontare la cronistoria dell'esibizione, che tra l'altro si può classificare e considerare come il primo  ritorno ad una precaria normalità nella mia Varese, vorrei spendere alcune parole per chi ha reso possibile rivivere la musica nella sua forma più autentica, cioè quella live.

Il concerto varesino dell'ex Timoria, Omar Pedrini, è parte di un cartellone molto bello e interessante proposto grazie alla collaborazione di diverse realtà cittadine che sono: il centro culturale Cantine Coopuf , l'esperienza consolidata e riconosciuta del Black & Blue Festival e Tube Agency, realtà culturali che unendo gli sforzi, sfidando mille impervie difficoltà hanno consegnato al pubblico musicale il Black & Tube Festival, grande rassegna musicale estiva nella città giardino che spazia dalla musica afroamericana al Rock classico passando per Punk e Indie.

La responsabilità di rompere il ghiaccio e rimettere la cultura la centro della vita quotidiana è affidata allo Zio Rock tricolore, Omar Pedrini, che viene anticipato dal divertente e promettente trio ossolano The Monkey Weather, i quali salgono sul palco visibilmente emozionati, con il suo libro Angelo Ribelle sottobraccio. Il silenzio post-lockdown è rotto dalle parole biografiche tratte dal volume, un frammento che ricorda i tempi passati ai piedi delle prealpi da ragazzino. Il pathos che si viene a creare sotto la Tensostruttura è subito papabile, la sua è un'incredibile storia nella storia, un attaccamento stoico alla vita e all'amore più volte citato durante la serata, ora siamo pronti per volare senza vento; il cantautore bresciano attacca il set elettro-acustico in duo con Via Padana Superiore da 2020 SpeedBall, quinto disco Timoria in ristampa per celebrare i venticinque anni dalla pubblicazione.

La scaletta nel suo incedere è un percorso dalle radici ai giorni nostri, una sintesi del periodo più florido con la band, Senza Vento, Sole Spento, Sangue Impazzito, etc.., i suoi lavori solisti, compreso il brano premiato dalla critica a Sanremo, Lavoro Inutile e, alcune cover ridisegnate per l'occasione e introdotte da parole sempre centrate, sapienti.

Bellissima e sentitissima la versione di Hey Hey, My My (Into the Black) (Out Of The Blue) di Neil Young come pure l'ultimo brano scritto da Bob Marley, Redemption Song. Dopo un paio di bis a richiesta l'artista si intrattiene per i saluti e gli autografi elargiti con il consueto sorriso da persona buona, per bene, che caratterizza la carriera di Pedrini, un'artista a 360°, paroliere saggio della musica italiana riconosciuto e rispettato anche fuori dai confini nazionali. La sua perseveranza nel ricercare, sperimentare le vie del Rock'n'Roll in giro per il paese è la nostra resistenza, Rock'n'Roll Will Never Die.