Paolo Bonfanti Band

live report

Paolo Bonfanti Band Teatro Municipale di Casale Monferrato

14/11/2021 di Gianluca Crugnola

#Paolo Bonfanti Band#Jazz Blues Black#Blues

Happy Birthday Paolo Bonfanti, un anno dopo..

L'occasione per celebrare il compleanno suonando dal vivo l'ultimo disco Elastic Blues, slittata causa pandemia, finalmente arriva e quello che avrebbe dovuto esser il suo sessantesimo diventa 60+1 come mostrato dalle t-shirt indossate ai saluti finali. 60 più uno, dove l'uno aggiorna si l'età dell'eclettico Bonfanti ma ricorda simbolicamente a tutti i presenti le indicibili difficoltà che il settore spettacoli ha dovuto affrontare nell'ultimo periodo a causa della gestione sanitaria emergenziale molto discutibile nel nostro paese. Etichettate da troppi quali attività non necessarie (Unnecessary Activities) sono invece fondamentali per chi lavora e vive di musica, imprescindibili per quelli come noi che ne traggono beneficio sapirituale e perché no sociale, condizioni rese papabili al netto di dimostrazioni artistiche di livello, come in questo caso. Bonfa si organizza e regala coinvolgendo emotivamente il pubblico una festa che sa di trionfo. L'attesa obbligata non è stata vana, ben ripagata da una serata davvero intensa, emozionante, impreziosita da flash strumentali di cangiante bellezza, elastici appunto, momenti di pathos avvolti dal calore della meravigliosa location, il Teatro Municipale di Casale Monferrato che raggiante della magnificenza settecentesca che conserva fa da suggestiva cornice allo show del bluesman di Sampierdarena (adottato dal Monferrato Casalese). Accompagnato da fidati compagni di band, ospiti e amici di sempre racconta una carriera, un percorso riassunto nel suo album forse più significativo presentato live attraverso note e parole che colorano questa piovosa serata di novembre.

Onstage il quadro inizialmente vede la formazione Alessandro Pelle, Nicola Bruno, Roberto Bongianino in coabitazione con la sezione fiati dei Fratelli Lambretta; Alby Borio, Simone Garino, Daniele Bergese e Igor Vigna. Tutti meritevoli di plauso per l'ottima performance impreziosita dalla presenza diluita nella setlist dei maestri Giampaolo Casali (tromba) e Aldo De Scalzi (tastiere). Scaletta che riavvolge attimi, frammenti di bellezza, un crescere sonoro energico che solca tanti riferimenti di Bonfanti, il sound di New Orleans, Ray Charles, blues, jazz e funk spesso proposti per fondersi in pezzi di dialetto genovese. Un concerto d'amore, passione per la propria professione ma anche commozione ricordando chi non c'è più, sentimenti che sgorgano con spontaneità creando empatia con tutto il teatro, bravo Bonfa e ancora tanti auguri!