Steve Wynn + Chris Cacavas

Steve Wynn + Chris Cacavas

Sora / Bibliotè


13/11/2018 - di Giovanni Sottosanti
Un giradischi Thorens posto all`ingresso del locale come biglietto da visita inequivocabile per chi ne varca la soglia, quasi a demarcare un territorio in cui scaffali pieni di libri e casse di dischi adornano come meglio non si potrebbe questo piccolo angolo di Paradiso nel cuore di Sora, Bibliotè, nato dalla passione, la dedizione, la competenza e la simpatia di Antonella Mollicone. Entri nel locale e fin da subito percepisci calore umano e amore per le cose semplici, vere e autentiche, come birre artigianali, vini pregiati, tisane, torte rustiche e dolci vari. La saletta per la musica live è grande quanto basta e piccola il giusto, sedie a mezzo metro dagli artisti e silenzio religioso.

Chris Cacavas ha il passo felpato, un`andatura ciondolante e un sorriso rassicurante che emerge tra le rughe di un volto preso in prestito da Clint Eastwood. Un viaggio musicale che dai giorni frenetici e straripanti dei Green On Red conduce ad una carriera solista più adulta e riflessiva, tra rigurgiti di Paisley Underground e lunghe cavalcate younghiane. Da poche settimane si trova in commercio il suo ultimo disco An Acoustic Evening with Chris Cacavas- Live in Italy, prodotto dall`etichetta romana Route 61 e frutto della registrazione di una serata a Spaziomusica, Pavia, a marzo del 2013. Sul palco stasera per lui una tastiera su cui tuffarsi e una chitarra acustica da accarezzare per raccontare storie cupe e ballate fumose, da Pale Blonde Hell a California (Into The Ocean), passando per una splendida cover di Coney Island Baby.

Un set breve ma intenso, la chitarra acustica ad alternarsi con la tastiera e un intro onirico ad annunciare Steve Wynn, compagno di avventure a bordo di questo tour. Giorni di Wine and Roses a tracciare la fantastica e lisergica avventura dei Dream Syndicate, di nuovo sulla strada da cinque anni a questa parte e una carriera solista che, mantendosi sempre ad alti livelli, ha cucito addosso a Steve i panni del perfetto songwriter, oltre che del rocker. Come sempre elegante e impeccabile, abbraccia l`elettrica e disegna un percorso che parte da Tuesday da Dazzing Display del 1992, per toccare poi il repertorio Dream Syndicate attraverso la gloriosa Halloween da The Days of Wine and Roses, fino alla recente Glide, tratta dall`ultimo, splendido How Did I Find Myself Here? In mezzo non poteva mancare The Days of Wine and Roses medesima, trascinante e rabbiosa anche in versione acustica.

Chris Cacavas si unisce a Steve per un finale che regala emozioni intense e palpabili, a cominciare da Baby, We All Gotta Go Down, inno etilico, strascicato e nostalgico dall`impareggiabile e indimenticabile The Lost Weekend di Danny & Dusty. Quando poi Steve decide di omaggiare il Maestro e intona Blind Willie McTell, entriamo in qualcosa che assomiglia molto al sublime. "Come back to Boston as soon as you can" e ci siamo, anche stasera parte, dirompente come sempre, da Out Of The Grey con la stessa carica di allora, oggi come trentadue anni fa risuona un unico coro "do you remember when we used to sing". Riposa stasera il vecchio Thorens, i libri invece si sporgono incuriositi dagli scaffali, e` successo qualcosa in casa loro, da Bibliote` qualcuno ha messo in circolo la Bellezza. Non facciamola scappar via, teniamola dentro. E gustiamola a lungo.