George Benson

George Benson

Arona / Arona Music Festival 2019


12/07/2019 - di Laura Bianchi
Punta Vevera ad Arona è un luogo ideale per i concerti all`aperto: ampio parcheggio, in riva al lago, nel verde e nel silenzio, ampio quanto basta per accogliere oltre mille spettatori. Tanti sono quelli che l`affollano, per assistere, per la serata di apertura dell`Arona Music Festival, al concerto di uno dei miti viventi del soul: George Benson, accompagnato da una band stellare (alle tastiere Randy Wald e Thom Hall, chitarra e cori Micheal O`Neill, alla batteria Khari Parker, al basso Stanley Banks, percussioni e cori Lilliana De Los Reyes).

L`uomo ha settantasei anni, e li porta a spasso, per il mondo e sulla scena, con una naturalezza invidiabile, alternando i vocalizzi scat che l`hanno reso celebre a assoli di chitarra ancora graffianti, muovendosi con padronanza per il palco, simulando pose sexy, accompagnate da sorrisi autoironici, divertendosi e divertendo.

Uno dopo l`altro, sfilano i maggiori successi del chitarrista di Pittsburgh, interpretati con una voce potente e espressiva, ancora migliore negli anni, e, quasi, migliore che su disco, complici un affiatamento ideale con una band fedele e di grande valore, e arrangiamenti impeccabili di uno svagato e simpaticissimo Randy Wald.

Da Love X Love a una splendida versione di Don`t know why di Jesse Harris and The Ferdinandos, con la corista e percussionista Lilliana De Los Reyes sugli scudi, da Love Ballad alla strumentale Breezin` dall`inconfondibile stile anni Settanta, da una splendida versione del capolavoro di Chuck Berry Havana Moon alle conclusive Give me the night e l`immancabile On Broadway, con tutto il pubblico in piedi e sotto il palco, nelle due ore di concerto tutti si rendono conto di essere al cospetto di un autentico re delle scene e della musica, capace di sorprendere e confermare doti indiscusse.

Perché, in ultima analisi, a un artista che ha vinto dieci Grammys, non si può chiedere altro; Benson non ha più nulla da dimostrare, nessuno da convincere, ma un pubblico fedele, che lo segue da decenni e a cui egli dà esattamente ciò che cerca in lui: classe, professionalità, glamour, simpatia e sentimento. E scusate se è poco.