Max De Bernardi

Max De Bernardi

Milano / Spazio Teatro 89


09/11/2018 - di Laura Bianchi
Quando si scava nel passato, è ssempre un rischio: possono emergere amicizie compromettenti, passi falsi, dichiarazioni imbarazzanti. Ma, quando ci si chiama Max De Bernardi, e si vuole scavare nel proprio passato, non si teme nulla; al limite, il passato si tinge di vino, di viaggi su una Seicento sfondata, di telefonate fiume con sconosciuti che diventeranno amici, di condivisione di palchi improbabili, di ascolti di dischi, di musica e di passione.

Vissuti in questo modo, quarant`anni suonati diventano un solo, unico momento, un solo viaggio, dalla periferia di Milano a quegli States prima sognati e ascoltati, poi percorsi con la chitarra in mano, in cui l`uomo Max conosce quei miti che il ragazzo aveva idealizzato.

Giusto quindi che, dopo quarant`anni suonati senza patente (perchè al foglio rosa ha preferito il rosé, dicono...), il talentuoso chitarrista abbia deciso, con la sua sparring partner Veronica Sbergia, di fermarsi al lato della strada, guardarsi indietro e ricapitolare in una sola serata tutto il percorso, chiamando quanti gli sono stati vicini nel corso del tempo.

Ecco dunque che il palcoscenico dell`accogliente Spazio Teatro 89, realtà benemerita nello scenario musicale milanese, ospita una serie impressionante di chitarre, due contrabbassi, e gli artisti che vogliono prima di tutto divertirsi, senza indulgere in melense nostalgie, ma condendo i ricordi con sapide battute, nel puro spirito meneghino.

Si alternano sul palco musicisti di grande spessore, che hanno letteralmente fatto la storia della musica dal vivo a Milano, come Dario Polerani e Alessandra Cecala al contrabbasso, Piero Galaffu al banjo, i cantautori Claudio Sanfilippo e Stefano Covri, i chitarristi Marco Fecchio e Andrea Del Corno, Beppe Semeraro all`armonica, Paolo Ercoli al dobro, oltre, naturalmente, a Veronica Sbergia, coprotagonista di due brani, uno all`ukulele, in trio con Cecala, uno alla washboard con De Bernardi.

La scighèra e le nebbie del Delta del Mississippi si intrecciano, nelle due ore di musica e ricordi, ma il pubblico ci vede e ci sente benissimo; vede i sorrisi degli artisti, sente il feeling che scaturisce da un interplay esaltante, e risponde con altrettanto entusiasmo all`energia trasmessa da brani molto diversi fra loro, dall`old time al cantautorato, ma tutti accomunati dalla cifra della passione e dell`amicizia.

La jam finale sottolinea lo spirito: ascoltare e vedere per credere ....

https://www.facebook.com/silvano.montagnoli.5/videos/1359386997528844/

Al prossimo compleanno; perchè De Bernardi non saprà guidare, ma di sicuro sa come emozionare chi ama la buona musica.