• Home
  • /
  • Musica
  • /
  • Live
  • /
  • Paolo Bonfanti & Martino Coppo (feat. Nicola Bruno)
Paolo Bonfanti & Martino Coppo (feat. Nicola Bruno)

Paolo Bonfanti & Martino Coppo (feat. Nicola Bruno)

Milano / Spazio Teatro 89


07/02/2020 - di Fabio Baietti
Pracina Stomp tour

 Ci sono serate in cui pensi di assistere "solo" ad un concerto e ti ritrovi immerso in un racconto di vita. Una sorta di storytelling, in cui canzoni e parole si scambiano i ruoli, alimentano i ricordi, fanno emergere personaggi, dipingono paesaggi ed atmosfere.

La cascina sulle colline, la pietra, le assi di legno, diverse sensibilità che cementano unità e condivisione di talento.

L`Americano che ama l`Italia, un violino ed un’asta tra i cinguettii e le frasche, perché manca sempre un tassello per il suono perfetto. Lo "svedese di Arenzano", fine poeta e arguto, telematico self promoter. Il canuto Banana, dal sangue eternamente giovane, in posizione strategica per suonare le sue tastiere accanto alla femminilità prorompente.

Un genovese Maestro delle corde che, alla seconda lezione, non sa più cosa insegnare al ragazzo che, svariati anni dopo, ne erediterà il testimone.

Anche il Diavolo zoppicante partecipa alla festa, "giocando a bocce con sua moglie" nella notte di tempesta, pronta a rabbonirsi in una "danza lenta" che tocca i cuori e li riscalda con un sorso di speranza. Allegria a piene mani, le tempistiche eterne di una collaborazione tra liguri talenti. 

Poi, però, la sala si oscura, il suono improvvisamente si indurisce, le parole scandite per arrivare dritte all`anima perché Il Ponte, attraversato tante volte, è caduto come monito a rimarginare divisioni, a considerare da diversa prospettiva il valore della vita.

Paolo Bonfanti e Martino Coppo illuminano di finissima classe e di naturale empatia una serata difficile da dimenticare."Pracina stomp", luogo ameno e ritmo da tenere, le canzoni scorrono fluide, chitarre mandolino, idioma albionico, con un tocco di quella lingua che ascolti a metà tra Ponente e Levante
Nicola Bruno ci aggiunge un basso tanto elegante quanto discreto, collante indispensabile per un concerto in perfetto equilibrio tra blues e folk, speziato da abbondanti manciate di bluegrass.

Novanta minuti di acustica eccellenza, passati così velocemente da rendere la set list superfluo orpello per archivisti delle emozioni.

Foto di Pierpaolo Montagna e Roberto Sasso