Patrizia Laquidara E Peppe Voltarelli

live report

Patrizia Laquidara E Peppe Voltarelli Sanremo / Villa Ormond

02/08/2020 di Laura Bianchi

#Patrizia Laquidara E Peppe Voltarelli #Italiana#Canzone d`autore

La luna è piena su Sanremo. Lontano si sente il rimbombare di una discoteca.  Ma nella lussureggiante e fastosa Villa Ormond il clima è completamente diverso. Il pubblico, opportunamente distanziato e sorvegliato, attende un appuntamento importante: un omaggio a Amilcare Rambaldi, il visionario ideatore del Premio Tenco, per una serata d'eccezione, in cui vengono proposte sedici fra le più belle composizioni dei cantautori amati, sostenuti e premiati nei decenni dal Club Tenco, stasera degnamente rappresentato dal Maestro Sergio Staino.

Blue Tenco è il titolo del concerto, promosso dal Tenco in collaborazione col Comune di Sanremo, totalmente gratuito, in un'estate avara di eventi live di qualità. E, per interpretare i brani storici, sono stati chiamati due cantautori sensibili e bravissimi, Patrizia Laquidara e Peppe Voltarelli, che si alternano sul palco, proponendo il meglio della canzone d'autore, da Rodriguez a De André, da Guccini a Serrat, passando per Ferré e Fossati.

Dopo un commovente video - omaggio a Rambaldi e ai grandi che hanno calcato il palcoscenico dell'Ariston per il Premio Tenco, Laquidara incanta tutti con una versione voce solo de La costruzione di un amore, e poi, accompagnata da Ilaria Fantin al liuto e da Davide Pezzin al basso, percorre i decenni, emozionando con una versione dolcissima di Teresinha di Buarque de Hollanda, ed entusiasmando con una coda vocale di Creuza de mà dal sapore mediorientale, che sottolinea un uso della voce competente ed espressivo.

Voltarelli affronta col piglio passionale a lui congeniale pagine difficili e intense, prediligendo una Rotterdam di Ferré al posto della più conosciuta Gli anarchic, e scegliendo, dal vasto repertorio di Serrat, La saeta, perla dell'omaggio a Machado.

Sedici canzoni, con una gustosa chicca in duo (dal precursore dei cantautori, Natalino Otto, Musetto!), per una serata che di "blue" ha anche la nostalgia per un passato di musica di qualità, venata però dalla consapevolezza che quel passato non passa, ma è patrimonio vivo di chi lo sappia fare proprio e reinventare con spirito e intensità. 

Insomma, sarà stata Roba di Amilcare...ma ora è anche di tutti noi.