Ugo Fagioli

interviste

Ugo Fagioli Rosso come il respiro

28/09/2020 di Arianna Marsico

#Ugo Fagioli#Emergenti#Alternative respira

Abbiamo l’onore e il piacere di presentarvi in anteprima il video di “Rivoluzionari, ma con calma ”, primo episodio del progetto “Respira” del cantautore Ugo Fagioli, una vera e propria webserie realizzata con la Tucano Island in collaborazione con Emilia Romagna Film Commission. Fagioli, nato a Cesena, cresciuto artisticamente con The Tocsins, formazione indie-rock romagnola, si è fatto le ossa aprendo concerti per Bugo, Verdena, Ministri e Bud Spencer Blues Explosion. Non vogliamo rivelarvi troppo sul brano, perché nell’intervista Ugo avrà modo di raccontarvelo nel migliore dei modi…
Mescalina: Presenti le canzoni del tuo esordio Respira una alla volta, come una serie di video di cui il primo è Rivoluzionari, ma con calma. Questa idea è stata in qualche modo influenzata dai cambiamenti alla promozione musicale che la pandemia necessariamente comporta o era nata a prescindere?

Ugo Fagioli: L’idea è sempre stata quella di trovare un modo diverso per promuovere l’album. Respira è un progetto a cui sto lavorando da oltre tre anni e a cui tengo moltissimo. L’album rappresenta un arcobaleno di emozioni fatte di colori caldi e freddi, che sono legati ai vari aspetti dell’amore. Creare una serie di nove episodi, con mood e colori differenti era l’unico modo per rappresentare, anche a livello visivo, tutte le  diverse sfumature emotive dell’album.

Mescalina: Il rosso è il colore dominante del video di Rivoluzionari, ma con calma …rosso come le bandiere rivoluzionare, l’amore o il sangue? D’altro canto Mao affermava che “La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo; non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza, è l'azione implacabile di una classe che abbatte il potere di un'altra classe”

Ugo Fagioli: Rosso come la rivoluzione, l’amore e il sangue. Rivoluzionari, ma con calma parla di piccoli imprenditori, di chi lavora nella musica, nell’arte o nella cultura. Parla di chi, tutti giorni prova a compiere una piccola rivoluzione per “rimanere a galla”. Il rosso mi fa pensare a qualcuno che nel proprio piccolo resiste nonostante le tante difficoltà che gli si presentano davanti. Era colore più adatto per un brano del genere.



Mescalina: Pensi che al giorno d‘oggi si possa essere rivoluzionari, ma con calma?

Ugo Fagioli: Credo che sia necessario usare la calma di questi tempi per poter sopravvivere in un mondo dove ormai la forma conta di più della sostanza. La passione, il sudore e il sangue che doni tutti i giorni per il tuo obiettivo sono necessari per poter andare avanti. Accontentarsi è molto più facile, ma alla lunga crea inquietudine e delusione.

 
Mescalina: Chi sono i serpenti di cui aver paura oggi?

Ugo Fagioli: Tutti i giorni siamo circondati da serpenti pronti a sputare sentenze, a giudicare, offendere e creare tensione. Nel mondo del lavoro, tra colleghi. Nel mondo digitale, pieno di haters che sono sempre pronti a dire la propria anche se nessuno ha chiesto loro un parere.Il mondo è fatto di persone che ti giudicano, ma nel testo ti dico di “non muovere il collo” ed andare avanti anche se hai paura dei giudizi. Andare avanti con il proprio orgoglio e la passione è di per sé un gesto rivoluzionario.

 
Mescalina: Il tema del disco è il ritorno a respirare. Il respiro, o meglio, la sua mancanza, sono stati quasi un’ossessione negli scorsi mesi, ossessione che ahinoi ancora non possiamo lasciarci del tutto alle spalle. L’album offre un’occasione di catarsi o di sollievo?

Ugo Fagioli: Ho scritto questo disco dopo la fine di una storia d’amore, l’ho fatto per liberarmi dall’agonia di quel periodo. Per tornare a respirare.Questo disco mi ha aiutato a chiudere definitivamente col passato e guardare il futuro in un altro modo. Le canzoni risalgono a tre anni fa, quando non si sapeva assolutamente che nel 2020 ci sarebbe stata una pandemia mondiale. Dopo una cosa del genere ho deciso che fosse il momento giusto per farlo uscire.
 

Mescalina: Quale sarà il colore del prossimo singolo? E perché, nei limiti di quello che ci puoi anticipare?

 Ugo Fagioli: La scelta dei colori è stata fatta in base alle sensazioni che davano le canzoni e che cosa volevano trasmettere. Il prossimo brano si chiamerà Pensare al futuro e il colore sarà il blu.

Mescalina: Grazie mille e un grosso in bocca al lupo per il progetto!

 Ugo Fagioli: Grazie a voi e crepi il lupo!

 

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