Megàle

Megàle

Il video di Imperfezioni


14/03/2019 - di Ambrosia J. S. Imbornone
In anteprima il video del brano che dà il titolo al primo album del duo Megàle, Imperfezioni, un pezzo che invita a danzare con le proprie imperfezioni, ad accettarsi e amarsi, liberandosi dei fardelli inutili che non ci appartengono e tenendo presente ciò che conta davvero e ci rende preziosi.
Oggi vi presentiamo il video di Imperfezioni, brano che dà il titolo al primo album del duo Megàle (Stefania MegaleFrancesco Paolino), pubblicato l’8 marzo per la collana Play di Area51 Records. Il videoclip è presentato così:

In questo video protagonista è il movimento come mezzo di espressione.
I gesti sono nati attraverso sessioni di lavoro di improvvisazione corporea in relazione al testo che sono poi stati trasformati ed elaborati in sequenze di movimento e coreografie. Un lavoro che fonde musica e teatrodanza dove le riprese hanno volutamente previsto la partecipazione di ragazze non professioniste per interpretare un testo che vuol dire a gran voce "accetto le mie imperfezioni e danzo con esse".

Nel video mani e corpi diversi in movimento, alla ricerca della propria armonia, di una consapevolezza superiore ai difetti fisici e caratteriali, quella di un’identità da accettare, amare e proteggere. La canzone infatti è in fondo un invito a credere in sé stessi, senza lasciarsi vincolare da insuccessi e perdite; occorre infatti liberarsi della zavorra di ciò che non ci appartiene veramente e comprendere che “il passare del tempo ci rende cose preziose in ogni gesto”.

Musicalmente si tratta di un brano intenso e elegante, sostenuto dalla voce ricca ed espressiva di Stefania Megale, tra trame di chitarre chiaroscurali, synth dal suono teso e sfaccettato, evanescente e al contempo chirurgico, e fiati fantasiosi, quasi volutamente dissonanti e stranianti.

Ecco infatti come è illustrato il pezzo nel comunicato stampa:

Si tratta di un percorso all’interno di sé stessi, un cammino verso l’accettazione. Ci sono cose che ci portiamo dietro perché sono pesi che appartengono all’umanità intera e altre che ci vengono lasciate in dono dalle nostre generazioni passate. In questo percorso il pensiero si fa astratto fino a trovare il primo uomo sulla terra, solo, puro, che non conosce privazioni perché è il primo e non porta con sé i drammi dell’umanità né quelli di nessun altro uomo prima di lui.



CREDITS VIDEO

Da un`idea di Stefania Megale
Coreografie - Lara Riccio - http://www.larariccio.com/
Costumi - Giulia Pastorelli
Make Up - Maurizio Vai

DANZATRICI
Lara Riccio
Viola Morganti
Camilla Di Biase
Ester Deriu
Marianna Di Filippo
Mariasole Davanzo

Regia - Beatrice Cassarini
Fotografia - Bianca Chiarot
Realizzato presso Officina Teatrale de` Maicontenti, Bologna

Megàle sono:
Stefania Megale: voci, sax, clarinetto, synth, sega musicale, loop.
Francesco Paolino: Chitarra acustica, chitarra 12 corde, chitarra classica, chitarra elettrica, programmazioni drum machine e synth, pedal bass, loop.

Hanno suonato nell’album Imperfezioni:
Simone Cavina: batteria
Enzo Cimino: batteria
Laura Comuzzi: violino
Vienna Camerota: violino
Francesca Baccolini: contrabbasso
Angelo Epifani: chitarra elettrica, programmazioni drum machine e synth
Rocco Marchi: percussioni, programmazioni drum machine e synth

Registrato da Angelo Epifani e Rocco Marchi
Mixato e masterizzato da Angelo Epifani presso i Raw Studios di Bologna

IMPERFEZIONI

Dopo una lunga gavetta fatta di live su e giù per la penisola, il duo Megàle (Stefania Megale e Francesco Paolino) si appresta a pubblicare il primo full-lenght dal titolo “Imperfezioni” per la collana Play di Area51 Records. Un esordio che si fa fatica a definire tale, sia per la maturità compositiva e di scrittura che per il coraggio di un progetto che se ne frega delle mode e delle tendenze del momento per regalarci un mondo onirico e suggestivo in cui è facile perdersi, in un continuo contrasto tra leggerezza e gravità. “Imperfezioni” è un percorso simbolico che un individuo compie nel confrontarsi con l’ignoto, con sé stesso e con il mondo. Un disco che è un invito a pretendere il massimo dalla propria esistenza e in cui si indagano le periferie dell’animo umano, in altre dimensioni e stati di coscienza. Il sound, affidato alla coproduzione artistica di Angelo Epifani, è un continuo mescolare aggeggi elettronici a strumenti acustici. Le dinamiche sono portate agli estremi grazie ad un’ampia tavolozza di suoni e combinazioni timbriche dalle quali attingere. Un percorso sonoro variegato e sinuoso che ha potuto contare anche sull’apporto di una serie di musicisti d’eccezione come, fra gli altri, Rocco Marchi (Mariposa, Hobocombo), Francesca Baccolini (Hobocombo), Enzo Cimino (Mariposa, Saluti da Saturno) e Simone Cavina (Junkfood, Iosonouncane).

BIOGRAFIA

Il progetto Megàle nasce nel 2017. Stefania Megale e Francesco Paolino suonano insieme in realtà da molto più tempo – quasi 10 anni – in diverse formazioni e in differenti ambiti musicali. Questo progetto rappresenta la loro evoluzione: da un gusto e da una formazione inizialmente acustici si dedicano all’esplorazione elettronica, mescolando sonorità, approcci e strumenti dando vita ad un sound elettroacustico dalle molteplici risorse sonore, dotato di dinamiche e intensità di ampio respiro.

Stefania Megale nasce sassofonista, Francesco Paolino chitarrista di formazione classica. Ampliano la loro tavolozza timbrica con synth, drum machine, loop, voci. Si esibiscono tra il 2017 e il 2018 lungo tutto l’Italia in una tournée che interessa locali, festival, teatri, house concerts. La loro musica è onirica, nasce con la precisa volontà di trasportare l’ascoltatore in un altrove che ognuno può costruire a proprio piacimento. Il loro concerto non è un insieme di brani, si caratterizza per essere un unico respiro, un viaggio di sola andata verso le profondità dell’animo umano. Non raccontano storie, sono parole e suoni in forma fumosa contrastate da bruschi ritorni sulla terra grazie all’ampia timbrica della quale dispongono. Dopo un lungo periodo di lavorazione esce nel 2019 per l’etichetta Area51 Records il loro album di esordio Imperfezioni.

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