Damien Mcfly

interviste

Damien Mcfly Eleganza indie-folk

09/12/2015 di Carlotta Garavaglia

#Damien Mcfly#Emergenti#Alternative

Damien McFly, Damiano Ferrari, arriva da Padova anche se sarebbe più corretto dire che, artisticamente, arriva un po' da tutto il mondo. Il 15 ottobre 2015 è uscito il suo primo album Parallel Mirrors, per Ferrari Records, anticipato dal singolo New Start. Un esordio molto elegante che definisce la cifra stilistica di Damien McFly.

Mescalina: Da cosa nasce Parallel Mirrors?

Damien Mc Fly: Parallel Mirrors nasce da due anni di vita intensa, fatta di quasi 300 concerti, di viaggi, di incontri e storie vissute. É un disco molto personale con il quale tengo a presentare non solo la mia musica, ma anche la mia personalità.

Mescalina: che spunti creativi hai avuto e a chi ti ispiri?

Damien Mc Fly: I testi li scrivo molto spesso quando sono in tour e poi li riadattato a delle armonie che compongo alla chitarra quando sono a casa.redo si senta una forte influenza della scena indie folk inglese, da Tom Odell a Ben Howard passando per i Mumford and Sons.

Mescalina: Come mai hai deciso di registrare l’album in tanti posti diversi?

Damien Mc Fly: Non potendomi ancora permettere un produttore di spessore straniero ho optato per creare un mio sound da solo. Utilizzando tutti strumenti acustici come chitarra, fisarmonica, mandolino e contrabbasso, ho pensato di valorizzarli facendoli risuonare in ambienti particolari, da ville e teatri a ristoranti o capannoni. Così ho spostato la mia attrezzatura di location in location e ogni canzone racconta ora una sua storia anche a livello di registrazione oltre che di puro sound.

 
Mescalina: che rapporto hai con l’Italia e come ti vedi artisticamente parlando nel nostro paese?

Damien Mc Fly: Ritengo che l'Italia sia uno dei paesi più belli al mondo dove vivere, ma al momento di sicuro non é il miglior posto dove lavorare o crearsi un futuro. A livello artistico i Talent occupano tutte le classifiche e lo spazio è poco, ma c'è una buona parte di pubblico che é molto attenta e ricerca ancora artisti nuovi da ascoltare. In Italia vorrei puntare ad avere un prodotto di qualità e che sia il più internazionale possibile.

Mescalina: com’è suonare all’estero e che differenze hai notato tra i pubblici e l’industria discografica estera?

Damien Mc Fly: All'estero ho riscontrato molto più rispetto e anche professionalità nei confronti degli artisti emergenti.C'è moltissima competizione ma allo stesso tempo tutti sono pronti a darsi una mano e, specialmente nelle grandi città, non si sa mai chi possa essere in quel locale a sentirti.

 
Mescalina: che progetti hai per il futuro?

Damien Mc Fly: L'anno prossimo sarà ricco di concerti, vorrei fare un bel tour italiano e allo stesso tempo toccare più festival in Inghilterra per poi tornare negli States verso fine anno.

 

Link: 

www.damienmcfly.com

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TWITTER: https://twitter.com/Damien_McFly

 

Si ringrazia:

Alessandra Placidi