Mataria `d Langa

Mataria `d Langa

Marco Andriano ci parla di Mataria `d Langa 2018 e della splendida Roddino che fa da cornice a questa rassegna musicale (e non solo...)


09/07/2018 - di Marcello Matranga
Mataria `d Langa vuol dire Roddino, un luogo meraviglioso ai margini della Langa sud-occidentale. La zona è famosa per il Dolcetto e il Nebbiolo, che, per l`altezza delle colline e la composizione dei terreni, regalano ai vini caratteristica personalità e forza da farli definire "baroleggianti". Il panorama dei vigneti caratterizza tutto il paesaggio. A Roddino, piccolo borgo con poche centinaia di abitanti spicca lachiesa parrocchiale del 1400 dedicata a Santa Margherita, nella quale è conservata un prezioso battistero.Poco distante dal paese si erge una cappella che presenta abside romanica risalente al 1100. In questo delizioso borgo, da quasi trent`anni, si svolge una manifestazione che definire Festival appare decisamente fuori luogo, così come ci racconta Marco Andriano della Pro Loco locale, che, di questa festa popolare, è uno degli appassionati organizzatori. A Marco abbiamo rivolto qualche domanda per presentare l`edizione 2018 di Mataria `d Langa che si svolgerà a partire dal 19 al 22 Luglio.
Questa è la 27 edizione di questa "festa popolare" che si svolge a Roddino. Ci vuoi raccontare come nasce questa splendida iniziativa in questo piccolo paese, e chi ne sono i fautori ?

Per dirti come nasce devo fare un’enorme sforzo di memoria in quanto sono passati davvero troppi anni e soprattutto ci vorrebbero un paio di serate per raccontare! Come tutti i ragazzi avevamo il fuoco dentro! Nella testa, nel cuore e .. si anche nei pantaloni. Era il ’92.. in città c’erano grandi movimenti e fermenti e in provincia ci piaceva l’idea di imitarli, forse anche scimmiottarli. Ti racconto brevemente solo la prima serata.  Il 22 luglio ’92 il primo concerto: Loschi Dezi con Luca Morino, Fabio Barovero, Davide Graziano, Paolo Parpaglione, Cato Senatore.. fonico della serata un certo Max Casacci. Negli anni ci siamo tolti grandi soddisfazioni alternate a cocenti delusioni dovute quasi sempre per il maltempo. Siamo stati anche fortunati! Ricordo in particolare quando prenotammo con un anno di anticipo i Casino Royale.. molto prima che uscisse Sempre più Vicini grazie ad un imbeccata dell’amico Marco Mathieu. Oppure quando i Subsonica reduci da San Remo decisero, nonostante miriadi di richieste, di venire anche a Roddino rinunciando alla data di Cuneo. Poi gli incontri che hanno lasciato il segno: Max Gazzè, Mau Mau, Africa Unite, Casino Royale, Ustmamo’, Lou Dalfin, Modena City Ramblers, Gang, Cisco, Massimo Bubola, Paolo Bonfanti, Fratelli di Soledad, e Billy Bragg. .. un giorno potremmo anche scrivere un libro di aneddoti legati a questi incontri. 

Roddino conta poco meno di 400 abitanti. Come si riesce a coinvolgerne un`ottantina circa (come avvenuto per la scorsa edizione) ? Voglia di partecipare o senso di appartenenza?

Assolutamente l’appartenenza!! La “RODDINESITA’”! Roddino è un paese che galleggia fra l’alta langa e la langa ricca dell’Unescu. Non ha particolari attrazioni turistiche..  l’unica risorsa a disposizione sono le persone! Attorno a questo piccolo evento sono nate amicizie, conoscenze ed un senso di comunità che secondo me si stava perdendo. Il senso di comunità non è solo un sentimento o un concetto astratto! E’ il mutuo soccorso delle famiglie, è il divertimento dei ragazzi e dei genitori, è il dolore condiviso quando succede qualcosa di brutto, è la discussione.. insomma è il paese!! Abbiamo fatto nostre le parole di Cesare Pavese: "Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti"

Tanti ospiti nelle precedenti edizioni, ci vuoi raccontare quelli che hanno lasciato un "segno" profondo in questa manifestazione e perché?

Il segno lo hanno lasciato tutti. Poi qualcuno ha fatto un vero e proprio solco! Ci ha guardato, ci ha capiti e si è mischiato a noi.. è diventato Roddinese!! Se vieni a Roddino il terzo sabato di luglio ci trovi i Gang e Paolo Bonfanti! E ci trovi un pubblico che non è davanti al palco solo per il concerto! E` a Roddino perché sa che ci troverà gli amici!! Negli ultimi anni abbiamo visto arrivare gente da Roma, Padova, Lucca, Reggio Emilia, Torino, Macerata .. solo per elencare quelli che conosco io personalmente.. è come se per una notte la popolazione di Roddino si triplicasse! E’ una vera e propria magia! Mi auguro si ripeti ancora per molti anni perché per chi organizza è davvero un colpo al cuore! 

Quest`anno il livello musicale degli ospiti è decisamente interessante. Oltre ai Gang, da tempo ospiti fissi di Mataria `d Langa, anche Eugenio Finardi e Jono Manson, Paolo Bonfanti, Max Marmiroli, Divina..Come avviene la scelta dei musicisti?

Come hai giustamente detto i Gang sono gli ospiti fissi! Ma ogni volta è una serata unica! Lo scorso anno Paolo Bonfanti e una sezione fiati si sono aggregati alla Banda dando vita ad uno dei più bei concerti mai visti! Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di “beccare” in tour Jono Manson!! Produttore degli ultimi due dischi dei fratelli Severini è un grandissimo chitarrista e cantante!! Ha collaborato con grandissimi artisti .. da Bennato e Steve Earle a Springsteen. Finardi lo inseguiamo da tre anni per ragioni sentimentali! Per questo concerto metteremo a dura prova gli equilibri della nostra associazione ma l’idea ci esalta.. speriamo solo di essere all’all’altezza e non deludere nessuno. Paolo Bonfanti è al pari dei Gang l’amico di Roddino e dei roddinesi ed è importante per noi avere  un amico da abbracciare sul palco! Perché i Divina? E qui dovrei rispondere a nome delle donne di Roddino.. diciamo che il cantante è molto bravo!! A parte gli scherzi è una grande party band! Divertente e molto molto professionale!! 

Dopo aver conosciuto anni di notorietà, Mataria ‘d Langa vuole tornare a essere “solo” una festa di paese, per la quale non contano ingressi e presenze ma i sorrisi e le persone. E insieme alle persone, Mataria ‘d Langa porta in piazza anche i grandi piatti della tradizione: i buoni vecchi hamburger ( polpette grandi )  di Fassone, tuma, Tajarin,  acciughe al verde, torte di Nocciola, grigliate. Così recita la parte finale del comunicato stampa che abbiamo ricevuto. Come mai questa scelta, tornare ad essere semplicemente una festa di paese?

Perché gli anni 90 sono finiti! Perché definirsi festival a 20 anni era un vezzo dell’organizzatore per rimorchiare e per gli artisti di fare richieste da Rolling Stones anche se poi suonavano in cantina!! Personalmente di tutto questo noi ci siamo stufati e prediligiamo gli artisti che hanno trasformato la loro passione in un lavoro appassionante, artigianale fatto di un costo giustamente ripagato senza tante cazzate!! Mi sono preso una pausa dopo un concerto di un gruppo che minacciò di non salire sul palco se non gli portavo del Rum della ”tal marca” in camerino. Quando ho letto il contratto il contratto di Finardi, nella sua semplicità mi ha fatto capire che anche lui è fra gli artigiani del Rock.. ed è il motivo che ha fatto scattare questa nostra piccola “pazzia”. 

Una festa dove la meravigliosa tradizione culinaria della zona è parte integrante e sostanziale della festa stessa......

Assolutamente si! La nostra terra è famosa per l’enogastronomia e anche come Pro Loco cerchiamo di mantenerla! Non abbiamo nulla contro lo street Food ma ne diamo un’interpretazione originale aggiungendo prodotti di qualità e tradizione. Per capirci… non vediamo nulla di male nel magiare un piatto di tajarin per strada.. così come non ci vediamo nulla di modaiolo nel mangiare un hamburger ( ma perché non polpetta..?? ) di fassone piemontese. Ci sarà il vino dolcetto dei produttori di Roddino così come la birra del birrificio di Piasco Kauss.. per sceglierlo molti di noi abbiamo fatto tantissime degustazioni! Loro ci sono piaciuti per la Birra ma soprattutto perché sono tre pazzi scatenati!