Carbonio Editore

news

Carbonio Editore Novità in arrivo da Carbonio Editore

24/09/2021 di mescalina.it

Ecco alcune novità appena pubblicate, o in uscita a breve, per Carbonio Editore

La nostra libertà di pensare non può essere eserci
al di fuori della nostra libertà di capire.
 
a questo paradigma nasce Particelle, una raccolta di scritti brevi il cui nucleo di volta in volta riguarderà filosofia, politica, attualità, arte, pamphlet del passato rivisitati in un’ottica contemporanea. L’intento è costruire una circolarità di discussione su queste tematiche e portarle nello spazio pubblico, qualunque esso sia.
La democrazia in Pandemia di Barbara Stiegler (Traduzione di Anna Bonalume) è il primo pamphlet della collana. Il testo è il risultato, come dice la stessa filosofa, di lunghe conversazioni avute con ricercatori, studenti, cittadini, amici, nei primi nove mesi di questa pandemia “per cercare di elaborare tutti insieme la comprensione di quello che ci stava capitando di vivere”. E siamo d’accordo con lei quando dice che “piuttosto che tacere per paura di aggiungere polemiche alla confusione, bisogna ‘svegliare’ la democrazia, far circolare il sapere ed elaborarlo insieme a tutti”
Il volume è uscito ieri, 23 Settembre.
 
La filosofa francese Barbara Stiegler sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare La democrazia in Pandemia e discuterne con Beatrice Magni, docente dell’Università degli Studi di Milano, e con il pubblico.
Incontriamoci ora per non dimenticare domani

Sabato 16 ottobre 2021 alle ore 11.00 presso la Sala internazionale del Lingotto Fiere
 
 
 
Nella stessa collana è annunciato in uscita il prossimo 7 Ottobre il volume Contro la Musica di Mario Sgalambro.
 
Il pamphlet che suscitò grandi discussioni alla sua uscita e che fu foriero della lunga collaborazione tra Manlio Sgalambro e Franco Battiato. "Un fantasma si aggira tra noi. Il fantasma della musica. Una opprimente melassa, un indistinto in cui si trova di tutto, musica da camera e musica da piazza, per pochi e per molti, buona e cattiva musica", Il filosofo, in effetti, non si scaglia qui contro la musica tout court, ma svolge kantianamente una critica dell'ascolto. Un ascolto subìto, dove l'ascoltatore inciampa nella musica ed è obbligato ad ascoltarla, anche quando non lo vuole, come quando entra in un negozio per comprare un paio di mutande e, oltre a pagare, deve pure sorbirsi un sottofondo musicale, sia esso un quartetto d'archi o una canzone da stadio. "Un rozzo ascoltatore, senza ethos alcuno, si è impadronito della musica (come una volta si diceva che la musica si impadroniva dell'ascoltatore). Essa lo segue ipnotizzata e sprigiona suoni dai suoi stessi fan. Dalle loro orecchie spalancate suona la musica che essi vogliono ascoltare. In realtà in un ascolto giusto l'ethos impone di ascoltare nei suoni la dissoluzione del mondo. Per un momento esso non c'è più. La promessa della città d'utopia s'è adempiuta dal lato peggiore. Gli angeli che suonano la tromba non somigliano agli angeli". E così chiude Manlio Sgalambro, "Chi ascolta veramente, ascolta l'ascolto. Chi ascolta veramente, ascolta la fine del mondo".