Marta Milone

Intervista a Marta Milone, Presidente della Associazione Onlus “Amici di Sonia”


10/11/2017 - di Gianni Zuretti
Il volontariato, un pilastro  insostituibile per  colmare le carenze delle istituzioni.

La vostra Associazione Onlus è operativa dal 1993, proviamo a sintetizzare in poche righe quali sono i vostri obiettivi, lasciando poi ai lettori la visita del vostro bel sito web per approfondirne i contenuti.

Amici di Sonia Onlus è una Associazione di Volontariato attiva sul territorio di Legnano che si propone di dare una risposta al bisogno di Tempo Libero delle persone con disabilità e dei loro familiari garantendo un ambiente sereno, accogliente e sicuro.

Promuove l’autodeterminazione delle persone con disabilità, valorizzando le specificità e i desideri di ciascuno.

Lotta contro la discriminazione sostenendo l’integrazione sociale delle persone con disabilità nella comunità locale offrendo a tutti uno spazio per esprimersi, ascoltando senza giudicare e ricercando il positivo nell’altro.

Quanti soci avete? Quanti volontari prestano la loro opera assiduamente? Quante persone con disabilità partecipano alle vostre attività? Quali sono i canali attraverso i quali si avvicinano a voi gli uni e gli altri?

Abbiamo all’incirca una settantina di soci, tra i quali vi sono volontari effettivi (circa una ventina), soci sostenitori e familiari. Le persone con disabilità che frequentano le nostre attività sono circa una quarantina e il numero si accresce di anno in anno, proprio perché le famiglie sono sempre più bisognose. I volontari si avvicinano attraverso il “tam tam” tra amici e conoscenti, i canali social (facebook, sito Internet), giornate conoscitive, ecc. Di solito le persone con disabilità e le loro famiglie si avvicinano a noi tramite altre Associazioni o Enti o mediante persone che conoscono la nostra bella realtà.





Il volontariato in Italia è una colonna portante del welfare, per fortuna verrebbe da dire, oltre 4 mln di volontari raccolti in 235.000 associazioni con oltre 500.000 persone che lavorano quotidianamente, perché secondo lei siamo un popolo che esprime la parte migliore di sé nella solidarietà a tutto campo?

L’Italia è un Paese da sempre generoso verso il prossimo. Credo che possieda nel proprio DNA l’accoglienza e la propensione verso il prossimo. L’Italia ha una presenza massiccia di volontari che si impegnano in ogni settore: dalla cultura, all’ambiente, agli animali, ai bambini, alle donne, alle persone con fragilità… e proprio durante la crisi economica degli ultimi anni, il volontariato ha saputo meglio rispondere ai bisogni della popolazione, facendo comprendere che solo attraverso la condivisione e il mutuo aiuto si possono superare gli ostacoli. Il volontariato non ha confini, spazia in tutto il Terzo Settore e credo rappresenti una forza insostituibile che riesce con successo a colmare alcune mancanze delle Amministrazioni Pubbliche e dello Stato.

Ritengo che il valore del Volontariato consista nel costruire relazioni di fraternità e amicizia tra le persone e tra le reti sociali in cui gli individui si trovano coinvolti.
Il Volontariato è inoltre generativo di buone “prassi”: impegnarsi nel volontariato rende le persone più capaci di progettualità, autorealizzazione, consapevolezza e riflessività, e più in grado di orientarsi in modo dinamico e flessibile in contesti e situazioni di incertezza.
Per noi volontari scegliere di donare parte del nostro tempo in modo libero e gratuito a favore di persone fragili, ci restituisce un bene intangibile capace di soddisfare e gratificare ampiamente il nostro impegno.


Cosa spinge una giovane come lei ma anche come molti altri volontari dell’Associazione, in tempi in cui l’individualismo e l’egoismo sono al centro della nostra vita di relazione, a proporsi in una attività così impegnativa?


La ringrazio per considerarmi ancora una “giovane”….! Sono volontaria da oltre vent’anni e l’essere tale credo abbia condizionato e connotato la mia identità di persona; cioè non riuscirei a vedermi nel futuro senza praticare del volontariato, vicissitudini della vita permettendo! Personalmente ho iniziato a fare volontariato per soddisfare un mio bisogno di autodeterminazione; ho trovato un “Altro” in grado di mettere in discussione me stessa, le mie certezze e capace di destare in me ogni volta una domanda di senso verso la vita e le cose che vivo. Sicuramente bisogna essere anche un po’ predisposti caratterialmente ad aprirsi verso l’altro, ma credo che anche chi sia più restio o titubante, abbia bisogno di una chance per mettersi alla prova e superare le proprie perplessità. Molti giovani si avvicinano al volontariato col desiderio di aiutare gli altri o di essere parte attiva della società, ma credo che possa anche esserci una componente più o meno egoistica…cioè, spesso si fa volontariato anche per rispondere a bisogni personali quali nuove opportunità di relazione, per tenersi impegnati, perché ci fa sentire bene…


Quali sono i successi che potete vantare nel corso di questi anni?


I successi sono tanti: nuove famiglie e persone con disabilità iscritte, nuovi volontari e amici conosciuti, nuove associazioni con cui condividere dei percorsi; insomma, sul piano delle relazioni sociali abbiamo portato a casa molte vittorie. Inoltre siamo riusciti a migliorare il servizio delle nostre attività con nuove proposte, sempre più accattivanti e coinvolgenti, grazie anche alla partecipazione a bandi per la sponsorizzazione di attività. Ultimamente abbiamo iniziato anche un percorso di sostegno ai familiari attraverso incontri collettivi con uno psicologo e visite a mostre durante l’orario di attività dell’associazione, così da offrire alle famiglie un ulteriore spazio personale. Abbiamo pensato anche alla nostra presenza sui social aprendo un profilo facebook, twitter e, non da poco, abbiamo un nostro sito Internet.





Quali sono le iniziative che vi appagano maggiormente e che riscontrate essere quelle più gradite?


Le gite di sicuro riscuotono sempre molto successo, infatti di anno in anno cerchiamo di incrementare questi momenti; inoltre anche le feste che organizziamo riuniscono sempre un numero massiccio di amici. Questo ci fa molto piacere soprattutto perché evidenzia il legame che ci unisce con le famiglie e gli amici.


Come ci si sente dopo la condivisione, magari anche faticosa, di molte ore trascorse con le persone con disabilità? Viene mai un senso di rabbia per le carenze istituzionali, oppure d’impotenza e non accade di essere presi dal desiderio di mollare?


Quando si trascorrono momenti di condivisione con le persone fragili il pensiero sulle “brutture” della vita cede il posto ad un sentimento di amicizia e di affetto sinceri. La stanchezza c’è e si sente, ma il frutto di questo impegno costante genera momenti indimenticabili ed emozionanti. Molti mi chiedono “ma chi ve lo fa fare?” Spesso rispondo con un sorriso perché se sapessero quanto arricchimento e quanto divertimento mi porto a casa dopo un pomeriggio di attività, sicuramente non mi farebbero questa domanda.

Tra noi ci si sofferma spesso sulle carenze istituzionali, ma il nostro desiderio di andare avanti e di garantire un servizio rimane fisso e ci fa continuare senza abbatterci.




 

C’è una costante ricerca di innovazione nel modo di stare con le persone con disabilità e nel proporre loro possibilmente cose nuove atte a superare la ripetitività delle giornate? Pianificate l’attività immaginando progetti che vi terranno impegnati a medio termine? Se si, a cosa state lavorando?

È importante sottolineare che ogni volontario inizia il suo percorso con le proprie doti personali, potenzialità o fragilità; l’associazione cerca di porre attenzione alla formazione dei volontari per garantire una preparazione migliore possibile e per ampliare la riflessione su noi stessi e sulle difficoltà che incontriamo nel rapporto con le famiglie, le persone con disabilità e le istituzioni. Negli ultimi tempi, grazie alla partecipazione a bandi di concorso abbiamo potuto sviluppare nuove attività: corso di arteterapia con una terapeuta, incontri di agricoltura sociale e di onoterapia (attività con gli asini). L’animale infatti può facilitare lo sviluppo di capacità relazionali e personali nelle persone con disabilità. I progetti ci tengono impegnati all’incirca per un semestre tra la pianificazione, la realizzazione e la riflessione.




Dal punto di vista economico quali sono le modalità di finanziamento delle attività? Comune, Regione finanziano progetti che vi riguardano o è prettamente auto finanziamento (donazioni di privati, di famiglie assistiti, quote sociali) a rendere possibile la vostra attività da 24 anni?

I modesti finanziamenti arrivano a volte dall’Amministrazione Comunale di Legnano (mediante richiesta di contributo comunale), dal 5 x 1000, dai finanziamenti attraverso bandi di concorso (Fondazione Ticino Olona), sostegno economico dell’Associazione Anffas Onlus di Legnano che divide con noi i proventi derivati dalla vendita delle uova pasquali e da una serata di raccolta fondi che si tiene ogni anno nel teatro Galleria di Legnano. Abbiamo poi alcune donazioni da privati, contributo dei genitori e delle famiglie alle attività che organizziamo e le quote sociali. Questo ci basta per portare avanti le attività ordinarie; potendo disporre di maggiori fondi di sicuro riusciremmo ad offrire più servizi e ad ampliare le nostre proposte, così da rispondere meglio alle esigenze delle nostre famiglie.

Come vivete questo territorio, nel senso di quali sono le relazioni tra chi lo abita e la vostra realtà? E con le altre Associazioni? C’è competizione oppure si riesce a fare sinergia?

Il territorio del Legnanese è molto vasto. Sarebbe bello poter condividere maggiormente le nostre esperienze, ma purtroppo l’impegno verso l’Associazione assorbe molto del nostro tempo libero e lascia poco spazio alla ricerca di nuove possibili aggregazioni. Tuttavia siamo convinti che la cooperazione sia la strada da seguire e ci muoveremo sempre più in questa direzione.




Qual è, da volontaria prima e da Presidente poi, il suo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è che l’Associazione possa ampliare sempre di più le proprie attività, collaborando maggiormente in sinergia con altre Associazioni o realtà del territorio. Vorrei che questo fosse possibile grazie alla presenza di sempre più volontari. Vorrei che riuscissimo ad accogliere sempre più famiglie in una nuova sede capace di accogliere tutti. Attualmente lo spazio messo a disposizione gratuitamente da Anffas Legnano, non ci permette più di soddisfare appieno questo bisogno. Siamo quindi alla ricerca di una nuova sede più grande ed operativa. Vorrei anche poter disporre di un nuovo pulmino per ampliare il servizio di trasporto delle persone con disabilità.




 

Associazione Onlus “Amici di Sonia”

Siamo sempre alla ricerca di volontari e amici che ci sostengano per continuare il nostro progetto di solidarietà e lotta all`emarginazione sociale.

Ti chiediamo un contributo per sostenere le nostre attività attraverso il 5x1000 C.F. 92008010156 o attraverso una piccola donazione IBAN IT78G0335901600100000126943. Visita il nostro sito www.amicidisoniaonlus.it e SOSTIENICI!

PROGRAMMA DI MASSIMA DELLE ATTIVITA’ SOCIALI DELLA ASSOCIAZIONE AMICI DI SONIA DI LEGNANO, ANNO 2017/2018

Apertura con Presentazione Programma a Soci, Familiari, Volontari e Persone con Disabilità

Open Day con rinfresco: 30 settembre 2017 c/o Ristorante Villa Settembrini a Legnano

Gite:

Volandia: 4 novembre Museo dell’automobile: Torino 27 gennaio Museo Ferrari a Maranello: 17 marzo Museo Piaggio e Firenze: gita di chiusura anno  

Visite guidate:

Pinacoteca Ambrosiana: 3 dicembre Mostra Caravaggio: fine gennaio/primi febbraio Gam: Galleria d`arte moderna nella villa reale di Milano, davanti ai giardini di Palestro: aprile 

Eventi musicali:

Grazie Maestro: memorial Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Sergio Endrigo: Marzo 2018
Grande serata musicale d’autunno 2018 con Band Musicali, con raccolta fondi : metà ottobre 2018

Attività varie:

Attività di sociali e di intrattenimento nelle “Salette” della Associazione

Continuazione Incontri delle famiglie con Psicologo

Giornata dei diritti: incontro con legale della Ass. Ledha

Introduzione alla Pet Therapy

Attività di Arteterapia

Partecipazione a eventi teatrali/culturali/sportivi

Testimonianze nelle scuole in collaborazione con Associazione Maestri del Lavoro di Legnano e dell’Alto Milanese

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