Mescalina - Musica & DintorniMUSICAARTELIBRIFOTOGRAFIACINEMA
Home Page
Recensioni Band Emergenti Live Report Interviste & Special Festival Rubriche
mescalina
THE CONTES Bleed together

THE CONTES

Bleed together

THUNDERDOG RECORDINGS 2003



Articolo di: christian verzeletti  Del 26/06/2003
Prima erano i Crown Jewels, ora i Contes: Steve e John Conte sono due fratelli, di probabile origine italiana, noti nella Grande Mela per le convocazioni ricevute da gente come Paul Simon, David Bowie, Joan Osborne, Maceo Parker, Peter Wolf, Willie Nile e, ultimo in ordine di tempo, Willy De Ville per i rispettivi dischi e tour.

“Bleed together” è il loro terzo album, il primo a nome dei The Contes, anche questo indipendente, pubblicato attraverso la loro Thunderdog Music. Forse spinti dalla percentuale di sangue italiano presente nel loro DNA, i Conte hanno scelto di fare un disco in famiglia, coinvolgendo la madre Rosemary e il nascituro Leonardo, oltre che un nutrito gruppo di colleghi amici del giro newyorchese.

Questi dodici pezzi segnano un passo avanti rispetto a “Linoleum” e “Spitshine”: i cinque anni passati dall’ultimo disco hanno permesso ai due di lavorare con fior di professionisti, di far passare qualche loro canzone sul piccolo e grande schermo, ma soprattutto di maturare esperienza sia a livello compositivo che di studio.

Infatti “Bleed together” è un disco che riesce a suonare omogeneo, nonostante passi da un rock FM ad un pop beatlesiano, dalla ballata soul al roots, dal power pop alla bossanova: il filo rosso che collega ogni singola parte è un approccio musicale, fattosi tanto immediato quanto raffinato.

Grazie anche all’aiuto del produttore tastierista Andrew Hollander, suoni ed arrangiamenti riescono ad evidenziare l’impatto dei brani e il lavorio che li sostiene: le canzoni si fanno ascoltare e riascoltare con il grip di un singolo, fino a scoprire quei particolari che ne rendono imprevedibile lo svolgimento. Ci sono due ballate che potremmo chiamare di soul moderno: la title-track è costruita su un piano wurlitzer, con una chitarra ambient e un sitar elettrico che espandono il pezzo fino all’entrata di un arrangiamento d’archi al mellotron. “As sane as Jane” invece è più acida, filtrata diversamente grazie all’intervento degli Uptown Horns che fanno incastonare i loro fiati in un noise chitarristico di stampo fuzz.

I Conte sottopongono i loro pezzi ad un trattamento insano e libero, guidato da una fantasia di stampo psichedelico, da cui attingono per modificare anche la materia Americana in “My brilliant star” e “The diner song”: il loro segreto sta nel tener fermo il baricentro e muovere il busto per catturare tutte le diramazioni pop-rock che sbocciano ad ogni angolo di New York.

La voce di Steve può così trovarsi a guidare un funky rock che non sarebbe dispiaciuto ai Black Crowes oppure qualche rhythm’n’blues in stile Aerosmith, se solo questi fossero meno smargiassoni e un tantino più ricercati. Ma il pezzo forte del disco è “Bossa nova sunday”, una ballata soul costruita su un lieve ritmo di bossanova, con Steve che offre un’interpretazione da vero crooner con tanto di falsetto; a rendere ancora più atipico il pezzo ci sono poi un assolo di flauto, i rintocchi dei violini e un intervento vocale in stile scat di mamma Rosemary.

Sono queste finiture che rendono il pop dei Contes originale ed intrigante come pochi: attenti a quei due!
TRACK LIST:
> So much for love
>
> Out of my head
>
> Bleed together
>
> My brilliant star
>
> Mr. crossing lady
>
> Bossa nova sunday
>
> Still not dead
>
> The diner song
>
> Bad jesus
>
> As sane as jane
>
> Hand me down days
>
> Don´t tempt me
>
> Front page news (hidden track)
Articoli collegati a: THE CONTES

THE CONTES   THE CONTES  BLEED TOGETHER
  Articolo del: 26/06/2003



mescalina.it
mescalina.it