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THE ALPS The shining

THE ALPS

The shining

Self Released 2004

Articolo di: Luca Meneghel  Del 16/03/2005
Otto minuti e quarantatrè secondi di demo autoprodotto sono davvero pochi per poter esprimere un giudizio costruito su basi solide; il massimo che possiamo fare è descrivere le emozioni che i tre pezzi in questione hanno saputo regalarci e osare qualche previsione sul futuro di questo gruppo.

Cominciamo dai protagonisti: tre ragazzi londinesi con un passato da individui comuni (a parte il chitarrista Samuel che è stato uno zombie nel film “Shaun of the Dead”, c’è chi suonava in piccole band, chi fa il cameriere e chi ha avuto un discreto successo come fotografo immortalando personaggi del calibro di Morrisey e Charlatans) mettono su una band rubando il nome alla nostrana catena montuosa, per poi iniziare a suonare nei club giusti finendo nella playlist della londinese radio Xfm e suscitando parole di approvazione da parte della Parlophone e di tutti i giornalisti che hanno assistito ai loro concerti.

La musica: prendete i Libertines meno incazzati, quei geni dei Coral e spruzzate il tutto con un po’ di Beatles per avere un’idea sufficientemente chiara dei The Alps, i quali hanno (finalmente, dico io) voltato le spalle al garage rock per virare verso sonorità pop più raffinate e ricercate, senza scordare di annotare sul pentagramma melodie di successo che ti entrano in testa e ti impongono di canticchiare “The Shining” tutto il giorno.

È proprio questa “The Shining” che il demo vuole pubblicizzare ad aprire il mini album: lontana anni luce dalle agghiaccianti atmosfere costruite dal signor Kubrick nell’omonimo film, la canzone è un pop d’autore perfetto in ogni sua componente, ben suonato, ben cantato, incisivo e incredibilmente britannico.

Per quanto riguarda gli altri due assaggi, se “Wake Up Call” riesce a mettere insieme i Coldplay delle strofe con il Pete Doherty dei ritornelli, la conclusiva e brillante “Take It As It Comes” risente fortemente del rock corallino dei colleghi di Liverpool, con il merito di evitare il plagio e di costruire un sound tutto sommato abbastanza personale.

Tre assaggi, dicevamo, sono pochi, ma il loro merito è quello di lasciarti in bocca un gusto dolce e una voglia di ascoltare quello che sapranno fare in seguito. Un’attesa carica di ottimismo per il loro album d’esordio è davvero del tutto giustificata.
TRACK LIST:
> The shining
>
> Wake up call
>
> As it comes
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  Articolo del: 16/03/2005



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