“A_vision” è un disco decisamente particolare, non perché vi sia una ricerca ostinata della sperimentazione, né per l’utilizzo di strumentazioni inusuali.
La sua particolarità risiede nella struttura, nella combinazione di pop, melodie e frasi musicali immediatamente canticchiabili, ottenute però con notevole cura dell’arrangiamento e dei suoni.
Il disco è fortemente epico, vi sono personaggi come “Ulisse”, vi sono le “Trappole”, vi è il mare (“International Sea”) e vi sono le “Nuvole”.
Epica è anche la forma delle canzoni, composte da lunghe introduzioni e lunghe code, al centro delle quali si inserisce un testo spesso ermetico, in cui la parola acquista tutta la libertà di cui necessita facendosi criptica ed allo stesso tempo afferrabile da ciascuno.
L’impostazione dunque si differenzia molto da quelle cantautoarli, vi è la ricerca musicale che gioca un ruolo importante, vi è un utilizzo libero della voce che non viene impostata e resa discorsiva o narrativa.
Ovviamente di pari passo è stato fatto un missaggio per nulla “all’italiana”, ossia con voce ben in primo piano, ma questa viene immersa e mescolata con gli altri strumenti che compongono l’album, legando in una trama i due elementi.
La strumentazione di “A_vision” è prettamente acustica, chitarre e bouzouki hanno un ruolo molto importante, ma suonano bene anche gi archi.
Caratterizzante è la produzione artistica di Massimo Giuntini, che porta all’interno del disco le sue cornamuse e fiati etnici irlandesi a creare un forte senso di lontananza.
La varietà di strumenti che partecipano alla realizzazione del disco fa sì che questo risulti all’ascolto estremamente poliedrico, passando dal recitativo di “International Sea” a brani più vivaci con pianoforte in evidenza come “Odalische ed Ostriche” a ironiche tarantelle balcaniche come “Le Città del Polo Nord”.
La title track è uno dei brani più densi ed intensi, in cui emerge un altro elemento musicale ossia le ambientazioni elettroniche, che si diffondono come algidi diaframma nel calore creato dagli strumenti acustici.
“A_vision” permette all’ascoltatore di calarsi in un limbo e di immergersi nei suoni che di lì provengono, è un disco maturo e consistente in cui la qualità musicale degli arrangiamenti non diventa elitaria. |
| TRACK
LIST: |
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| > L’attimo |
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| > Parole e notti |
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| > International sea |
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| > Odalische ed ostriche |
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| > Trappole |
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| > Blind runner |
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| > Ulisse |
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| > Nuvole |
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| > Brividi |
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| > Le città del polo nord |
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| > A_vision |
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