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M.A.S.S. Revolution

M.A.S.S.

Revolution

There’s A Riot Goin’ On records 2004

Articolo di: Luca Meneghel  Del 22/10/2004
Avete presente la pubblicità della Peugeot 307 SW che trasmettevano continuamente quest’estate? Bene, la colonna sonora che l’accompagnava è uno dei cavalli di battaglia dei M.A.S.S., un nuovo gruppo londinese nato nel 2002 per volere della bella e brava Justine Berry, proveniente da quella Great Yarmouth divenuta famosa per essere la terra natale dei Darkness. Giunta nella capitale inglese con la sua chitarra elettrica e un bagaglio di canzoni e determinazione, Justine ha trovato due chitarristi in Jonny Green, responsabile di alcuni spunti punk presenti nel disco, e Andy Miller, ai quali ha poi aggiunto il bassista norvegese Paul Hegland e l’ottimo batterista irlandese Stuart Macmillan, configurando un gruppo molto affiatato e cosmopolita.

Per parlare del loro folgorante esordio, “Revolution”, non possiamo che partire dai due pezzi sui quali è incentrato il successo (in decisa ascesa) dei M.A.S.S.: “Testify”, canzone d’apertura, è la già citata colonna sonora dello spot televisivo, un lavoro vincente sia nel forte ritornello che nell’assolo centrale, tre minuti e quarantatre secondi di puro rock ‘n’ roll senza sbavature accompagnato da un video quantomeno dissacrante; il secondo pezzo di successo è la penultima canzone del disco, “Hey Gravity”, primo vero e proprio cavallo di battaglia inviato dal gruppo, sottoforma di demo, al vaglio della critica internazionale presso la quale ha riscontrato consensi unanimi: senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte al momento migliore dell’album per la fantastica alchimia che si viene a creare tra sound e voce di Justine.

Attorno ai due capisaldi dell’album gravitano poi altre otto canzoni, tutte più o meno ricche di spunti interessanti: splendide “Fake talk” e “Deaf to your answers”, nelle quali i toni smorzati illuminano la voce della cantante, per non parlare della carica sexy liberata da “Get ready”, altro potenziale singolo di successo.

Il giudizio finale, per questo gruppo che ricorda da vicino gli Yeah Yeah Yeahs di Karen O, è senza dubbio estremamente positivo: per rendervi conto del successo che i M.A.S.S. stanno riscontrando basta citare alcuni dei loro sostenitori, tra i quali figurano John Peel, Steve Lamacq e Jo Whiley di radio Xfm, il quale lo ha definito “il miglior debutto dell’anno finora”, per non parlare delle bands che li hanno fortemente voluti come opener dei loro concerti (Muse, Datsuns e Libertines su tutti). Aspettando la loro discesa nella nostra penisola, non possiamo far altro che ascoltare e riascoltare le note di “Revolution”, dando così il benvenuto ad un nuovo adepto nella grande setta del rock ‘n’ roll.
TRACK LIST:
> Testify
>
> Live a little
>
> Get ready
>
> Don’t wanna wait anymore
>
> Fake talk
>
> Give me a break
>
> Revolution
>
> Deaf to your answers
>
> Hey gravity
>
> Something tells me
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  Articolo del: 22/10/2004



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