Abbiamo avuto la fortuna di conoscere i Gea proprio nel momento in cui il trio stava vivendo la sua seconda fase musicale, li abbiamo sentiti parecchie volte dal vivo e questo ci ha permesso di recepire i passaggi graduali del loro avvicinamento ad un ideale nuovo metodo comunicativo. Parlando con loro più volte abbiamo ricavato tutte le nozioni indispensabili per comprendere quel perfetto condensato rumoristico tipico delle loro esibizioni live che rimangono ancora oggi la vera specialità del trio bergamasco.
“Bailamme Generale” è stato registrato al Blocco A di Padova da Giulio Favero: l’uomo del mixer non è di certo un novellino in questi lavori, ha saputo maneggiare con cura l’aggressione ritmica riscoprendo vigore, tensione e velocità, elementi chiave con cui la band è da sempre cresciuta. Ripensata, ma mai stravolta, l’aggressività degli strumenti (chitarra e batteria) che nel nuovo lavoro risultano più eleganti, è stato aggiunto un velo di suoni e di arrangiamenti più morbidi e ragionati. Per la prima volta l’assetto basso - chitarra - batteria vibra nel cuore riuscendo a dare le medesime sensazioni dei concerti e a far emergere quella melodia che nei loro lavori precedenti i Gea hanno tenuto poco, o per pochi, raggiungibile.
Oggi la band sembra abbia piena consapevolezza della musica che suona: la struttura dei brani è legata da un filo di seta con l’esperienza passata del gruppo, new entry comprese. I ragazzi hanno lavorato molto sulle parole riuscendo a tenere un perfetto equilibrio con gli arrangiamenti: per questo le canzoni sono quasi sempre in perfetta sintonia con la metrica dei testi.
La loro spontanea vocazione per il rock and roll si è sempre sviluppata sugli elementi semplici e basilari del genere, oggi indirizzati verso un lavoro più collettivo, aumentato dagli ospiti nelle parti di chitarra (Raul Rota Nodari, Carlo Masu, Edoardo Nazzarri) e dall’ingresso del sax di Stefano Patroni (Bogartz) nella parte centrale del disco.
La corposità di “Via Andare” è caratterizzata da giri veloci intervallati da un andamento quasi scattante, a singhiozzo, mentre l’implosione di scariche potenti di riff, più secchi e spontanei, è ben calibrata nell’introduttiva “Acute Mountain Sickness” o in pezzi più delicati, come “Agro o Dolce“, e ironici/utopici, come “Svizzera Rossa”.
“Style” e “Sigaretta Serale sul Balcone” nella loro immediatezza spiegano molto bene il work in progress adottato dal gruppo: l’evoluzione dei suoni nei crescendo strumentali e le virate ritmiche sfidano, scavalcandolo alla grande, il pericolo di stasi che un certo rock italico ha sempre lasciato emergere in questi ultimi dieci anni. Per questo “Indaco” rappresenta la meta, il clou del disco, il pezzo più completo, affascinante nelle pennate sovrapposte di due Fender, nella dolcezza melodica, nel suo incidere frenetico.
Si scopre così tutto il background musicale dei componenti: grunge, punk jazzato, rock psichedelico e sopratutto hard rock di vecchia scuola. “Bailamme Generale” è come una pietanza o meglio uno sfornato genuino, ben cotto, tutto ricoperto da un robusto strato croccante il quale, una volta rotto, libera in una volta tutto il suo profumo. Se ne consiglia l’ascolto al massimo volume. |
| TRACK
LIST: |
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| > Acute mountain sickness |
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| > Via, andare |
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| > Aquarello |
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| > Sigaretta serale sul balcone |
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| > Svizzera rossa |
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| > Indaco |
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| > Style |
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| > Agro o dolce? |
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| > Mr. fantastico |
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| > Fomne |
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