Non un libro in senso stretto, e nemmeno un cd così come siamo soliti concepirlo. Cos’è allora questo “Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato”? Forse proprio
un cd-libro, come lo hanno definito i ragazzi della neonata e agguerritissima casa editrice NoReply?
Coraggioso e interessante, questo progetto dedicato alla figura di Flavio Giurato non è altro che la prima uscita della collana “Contagi” che si pone l’ambizioso obiettivo
di sovvertire i confini e la fruizione tra la consueta “scrittura letta” e la “canzone ascoltata” in favore di una nuova scrittura “da ascoltare” e di una canzone
finalmente “da leggere”.
Coraggioso per il metodo con il quale si tende a recuperare un artista dimenticato da almeno due decenni attraverso le memorie di suoi fan più o meno noti e –potevano
mancare?- la proposta di alcune sue canzoni sia facenti parte del proprio repertorio che del tutto inedite, in intense versioni dal vivo.
Interessante perché questo cd-libro appare fin dal primo accostamento diverso da altre più o meno malcelate “operazioni nostalgia”, ricco com’è di passione e di desiderio
di raccontare, descrivere e trasmettere non le emozioni di un passato artistico dai contorni irrimediabilmente sfocati, ma forte di una volontà sincera che recuperi il
vigore della poesia attualissima e spietata di un grande cantautore.
Il libro si divide in due parti distinte: da un lato i racconti, quelli di scrittori più o meno professionisti, tutti fans inconfessati di Flavio Giurato, ciascuno ad
ispirarsi ad un brano di quest’ultimo. I risultati sono quanto di più eterogeneo ed eclettico ci sia dato di immaginare, si va dal bel quadro autobiografico di Fulvio
Abbate alla grande prova di scrittura di Tiziano Scarpa, passando per mille chiavi di lettura che canzoni indimenticabili hanno impresso nell’immaginario di una –due?-
generazioni. Uno spaccato di quei ventenni che, alla fine degli anni ’70, rimasero irrimediabilmente affascinati da quel giovanotto tanto diverso da tutte le altre
comparse che già allora infestavano i -pochi- schermi televisivi.
Dall’altro lato una manciata di opinioni, ovvero dei gradevoli saggi che approfondiscono ora le tematiche e i concept affrontati da Giurato nella propria discografia, ora
con un piglio appassionato e coinvolgente come quella di Andrea Vianello, ora con il tono erudito ed analitico di Simone Lenzi.
In tutto circa 200 pagine di cui forse gli unici nei stanno nell’assenza dei testi ai quali si ispirano i contributi narrativi e di un progetto grafico non troppo felice,
ma che a conti fatti tendono a passare in secondo piano rispetto ai contenuti.
Il cd allegato da parte sua raccoglie e condensa con una rara fedeltà due concerti di Giurato tenuti lo scorso anno dei quali i nostri lettori più affezionati dovrebbero
avere già avuto notizie. I brani qui proposti, registrati in versione acustica e senza sovraincisioni, riportano un autore in stato di grazia, assolutamente fuori da schemi
ingombranti o comunque imposti. Un artista libero di spaziare ora su tematiche di profonda sensibilità politica quali La Giulia Bianca, Silvia Baraldini, La scuola di
congas; ora su analisi sentimentali –mai semplici canzoni d’amore, però- quali Valtechiari, Marci nuziale, Marco e Monica; ora inquietante poeta dal lirismo spiazzante come
ne Il tuffatore e L’ufficialino.
Pare leggere, nella voce irrimediabilmente eccentrica di Giurato, la consapevolezza che l’attuale crisi sociale non sia altro che il risultato di cinquant’anni di equivoci
e di carenza di sensibilità, e che la profonda volontà di riscatto sia ad appannaggio di strategie concesse alle sole azioni individuali. Giurato in questo senso è un
ottimista per natura, di un ottimismo feroce e fascinoso del quale da troppo tempo si erano perdute le tracce.
“Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato” è all’occorrenza un cd, oppure se preferite un libro. Senz’altro è quanto di meglio desiderare per riappacificarsi
con il mondo dell’editoria musicale italiana, troppo spesso occupata nell’abbagliare con specchietti per allodole, piuttosto che rincorrere il senso primo del mestiere di
emozionare.
Discografia:
Per futili motivi (1978)
Il tuffatore (1982)
Marco Polo (1984)
Il manuale del cantautore (2002) |
| TRACK
LIST: |
|
| > Valterchiari |
| > Simoneaquile e corvi |
| > Il rondone |
| > Mauro |
| > Marcia nuziale |
| > Marco e monica |
| > Il tuffatore |
| > Amnésia |
| > Il caso nesta |
| > La giulia bianca |
| > L´ufficialino |
| > Silvia baraldini |
| > La
|
| >
|
| > Scuola di congas |
| > Il tuffatore (visto da aldo nove) |
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