"A pezzi", il secondo album del cantautore torinese Mano Manita


11/12/2017 - News di Libellula Music

“A Pezzi” è il secondo album di Mano Manita, moniker di Marco Giorio, prodotto dallo stesso artista insieme a Marco Libanore al Liba Studio di Torino. Un lavoro in cui ogni brano è un esperimento stilistico con diversi orizzonti, come in una mini-serie di otto puntate alla Black Mirror. Otto canzoni di taglio elettronico, concepite da un cantautore ma non proprio e realizzate insieme ad un produttore dal gusto rock e dall’imprinting analogico ed acustico, in cui Mano interagisce e dialoga con il suo alter- ego oscuro Manita, dando vita ad un disco assolutamente originale e fuori dagli schemi. Tra gli ospiti del disco Willie Peyote, con un divertente skit nel brano “Ritmo Ignorante”.


“A Pezzi” segue la vittoria di Mano Manita al Festival di San Rito 2016 con il brano “Due Domande” e la partecipazione come “padrino musicale” al Premio Letterario Nazionale Augusta, in compagnia di Roberto Dellera, Brunori S.A.S., La Scapigliatura e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Si tratta di un disco prodotto a tutti gli effetti a quattro mani e orecchie insieme a Marco Libanore, che ne ha curato questo aspetto insieme allo stesso artista, con un approccio creativo assolutamente libero, giocoso e sperimentale. Gli otto brani si caratterizzano per un taglio elettronico, “umanizzato” da una stratificazione chitarristica e con batterie ibride, in parte programmate e create al computer ed in parte suonate dallo stesso Mano Manita. In un certo senso un disco "empirico", un procedere a tentoni, come i bambini che vanno esplorando il mondo, pezzo per pezzo.

 

“Il disco ha preso forma a partire da agosto 2014: per il terzo anno consecutivo rinuncio alle vacanze e le dedico a produrre canzoni – racconta Mano Manita -. Trovo una location con le giuste vibrazioni a Casa Pearson, uno spazio con vetri-muro e luce che entra dall’alba al tramonto. Per qualche mese metto ordine nel materiale venuto fuori dalle sessioni e poi decido di lavorare con Marco Libanore (Eugenio In Via Di Gioia, Ila Rosso). Nel suo studio nascono anche due nuovi inediti che entrano a far parte del disco e si decide di di remixare “Due Domande”, brano vincitore del festival di SanRito 2016, intitolandolo "Ritmo Ignorante". Il disco si intitola “A Pezzi” per tanti motivi. Perche? volevo che ogni brano fosse un pezzo a se?, perche? le cose fatte bene si fanno un pezzo alla volta e per via della sua varieta?. Non amo i dischi mono-sound e mono-mood, e mi sto riferendo a tutta quella miriade di dischi ispirati dallo stesso umore dalla prima all'ultima traccia. Nemmeno cerco una formula vincente da ripetere all'infinito tipo Coca Cola che agli addetti del settore tanto fa gola. “A Pezzi” perche? diventi immediatamente percepibile il bisogno di cambiare che sta alla base del mio percorso musicale da sempre ed anche per indicare la fragilita? del sottoscritto, l'estrema delicatezza del mio "shangai" interiore, che basta un colpetto e tutto frana, tutto crolla, tutto cade - appunto - a pezzi. La risultante e? un ibrido che almeno ora, nonostante i ripetuti ascolti, non mi stanca. Inoltre credo che l'ibrido sia l'unica via percorribile in arte oggi. La purezza e? un concetto che lascia il tempo che trova. Il trait d'union tra i brani e? la mia voce, la mente che ci sta dietro.”