Salamone

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Il video di Se non m`inganno


23/05/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Un viaggio stralunato tra strade, gallerie e cabine telefoniche, corruzioni, complicità e interessi, tra realtà e (auto-)ironia per un pezzo figlio della canzone d`autore italiana e francese con fiati sinuosi e finale "balcanico".
Oggi vi presentiamo il primo video tratto dal secondo album di un interessante cantautore, il siciliano Salamone, già vincitore del Premio Bruno Lauzi e candidato al Premio Tenco per la migliore opera prima. Il brano si intitola Se non m’inganno ed è presentato così come una “narrazione da rebetiko in cui Salamone fa emergere il disgusto per l’annichilimento del pensiero, tra sonorità vagamente arabeggianti e poi balkan nell’incedere finale del brano”. Il pezzo “ironizza e provoca su temi come la mafia e il malcostume di alto borgo, che si trincera dietro a una apparente democrazia nascondendo di fatto la sete individualistica dell’uomo”.

La canzone mostra uno spirito affine alla tradizione francese più istrionica, mentre il testo sfodera da un lato il topos comico-realistico dell’artista provocatorio, insoddisfatto e “pitocco” (v. “Vorrei mangiare, mangiare pure loro”, quasi un verso à la Cecco Angiolieri, ma anche “Vorrei mangiare, mangiare pure io”, tra ironia e rivendicazione sociale del cantautore non angelo, stagista o re). Con una voce un po’ ruvida che ricorda a tratti quella di Brunori e tra fiati sinuosi, il cantautore ci conduce nel video e nel singolo in una città metafora di una nazione, tra strade, gallerie, cabine telefoniche, profumi di Sicilia e tentazioni da piromane, tra privilegiati e protetti, corrotti e corruttori, trame di complicità e interessi denunciati fin dai tempi di Sciascia. I magnifici cieli che sovrastano la città si fanno veloci nella divertente accelerazioni finale del brano.

Il nuovo album di Salamone si intitola Pericoli e ballate ed è stato pubblicato da Libellula a fine marzo. Il disco comprende dieci pezzi “dal sapore romanzesco, che raccontano con lucida ironia la nostra epoca e rivelano una scrittura d’autore fuori dagli schemi”, tra momenti più intimisti, viaggi reali e interiori, punti di contatto tra poesia e realtà, io e società. Racconta l’artista:

«In “Pericoli e ballate” si racchiude il mio mondo di uomo e di abitante del mondo, ma soprattutto si respirano le strade battute, la gente incontrata e l’eco della città che ti avvolge e che spesso ti astrae da tutto e ti fa riflettere – racconta Salamone -. E’ un disco partorito interamente nel cuore di Palermo, e che credo si possa accostare metaforicamente a questo grande porto di mare, il quale racconta molto ma allo stesso tempo destina alcuni aspetti di sé solo a chi è capace di analizzare la realtà con una coscienza poco incline al perbenismo e alle convenzioni. Così, soprattutto in avvio e in chiusura di album, ci sono alcuni brani in cui il centro narrativo è costituito da quella che io chiamo la mia “insana ironia”. Il resto si apre semplicemente agli incontri, alla passione, alla ricerca di un io più intimo e ad un approccio nel quale si racconta di benevoli stranezze e di “anime fragili”, che hanno tanto da testimoniare e che scrivono storie che per me è bello cristallizzare nelle mie canzoni.»

BIOGRAFIA

SALAMONE è il nome d’arte di Vincenzo Salamone, cantautore siciliano. La musica e l’arte in genere iniziano ad incuriosirlo sin da bambino, all’età di nove anni studia solfeggio e pianoforte e successivamente chitarra e canto. Si cimenta sin dall’adolescenza nella scrittura e in seguito si interessa alla sperimentazione attiva per la musica di varie matrici. Fonda il suo primo gruppo all’età di vent’anni, cominciando ad esibirsi nei locali e nei teatri della Sicilia. Nel frattempo si laurea in legge, ma poco dopo decide di dedicarsi con maggiore intensità all’attività musicale, riuscendo a farsi notare come cantautore. Nel 2012 si fa conoscere ad un pubblico più vasto e attento alle nuove realtà cantautorali suonando al Teatro Garibaldi Aperto nel capoluogo siciliano, dove presenta in anteprima alcuni dei suoi lavori, condividendo il palco con Dimartino. Nel 2013 suona al Pride Nazionale ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo in apertura a Roy Paci. Nel 2014 rappresenta la Sicilia alla Biennale MarteLive 2014 come finalista. Successivamente fa da apripista al sassofonista partenopeo Daniele Sepe, in occasione del Premio Musica e Cultura (Cinisi), al memorial Peppino Impastato. Nel 2015, dopo aver lasciato Palermo e abbandonato definitivamente la carriera legale per dedicarsi completamente al suo progetto, approda a Roma, dove dà alle stampe il suo primo disco ufficiale: “Il Palliativo" (IndieSoundsBetter/Believe Digital), a cui segue un tour di oltre 80 date in tutta Italia. Il disco viene selezionato dalla giuria del Club Tenco e candidato nella sezione "miglior opera prima" delle Targhe Tenco 2015, ed ha un notevole riscontro nei confronti del pubblico e degli addetti ai lavori, meritandosi ottime recensioni. Escono due singoli: Il gatto di Giorgio, il cui video viene presentato in anteprima nazionale su Repubblica Tv Un pescatore di sorrisi -brano già finalista al Premio botteghe d’Autore 2015 e inserito nel disco ufficiale del premio- cui Rockerilla dedica l’anteprima esclusiva. Questo secondo brano entra in rotazione sulle radio nazionali ed il videoclip è finalista a Ulisse Film Fest e MizzicaFilm. Sempre nel 2015 Salamone è candidato al Premio Targhe d’Autore Controcorrente. Nel 2016 rientra tra i finalisti del contest 1M NEXT. Collabora al progetto “Silvia Lo-Fi Vol. 1. L’Italia canta Carboni 7 giorni su 7”, uscito a gennaio, con la cover “Pregare per il mondo” in omaggio a Luca Carboni. A maggio è protagonista di “Un disco per l’Europa” ed “Il Palliativo” entra in rotazione in più di cento radio europee che aderiscono al progetto. Nuovamente candidato alle Targhe d’Autore Controcorrente 2016, viene scelto per essere inserito nella compilation del premio, in uscita nel 2017. Ad agosto dello stesso anno si aggiudica il Premio Bruno Lauzi “Canzone d’Autore” consegnatogli da Ron, vincendo anche i premi per il “Miglior Testo” e la “Migliore Musica” con il brano Paris, inserito nel suo secondo disco di prossima uscita. A settembre 2016 suona in apertura al live di Paolo Benvegnù, all’interno del cartellone del NuovoMei, che include artisti del calibro di Daniele Silvestri, Tullio De Piscopo e Omar Pedrini. Il brano Un pescatore di sorrisi viene inserito nella raccolta Libellula Music Christmas Compilation uscita su Rockerilla. Con il brano Albergo Sognatori firma le musiche del film-corto del regista romano Andrea Natale uscito a maggio 2016 e candidato a innumerevoli premi cinematografici nazionali ed internazionali tra cui il David di Donatello 2017 e il London International Filmmaker Festival of World Cinema 2017. Il suo secondo album Pericoli e Ballate è stato pubblicato il 24 marzo 2017.

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