Rumore Rosa

Rumore Rosa

In anteprima in streaming il nuovo album UOAAOO


20/09/2015 - di Ambrosia J. S. Imbornone
La band torna con un album delicato, avvolgente ed emozionante, in cui la ricerca e la sperimentazione cercano una strada per raccontare una dimensione intima, disagio e senso di inadeguatezza rispetto ad una società omologata e ai suoi canoni imposti di vita e forma fisica.
Dopo due dischi con Best Sound/Sony e dopo tour che li hanno portati davanti a grandi folle, i Rumore Rosa si sono fermati per ricercare nuove sonorità e preparare il loro ritorno con una produzione indipendente, quella di Andrea Pettinelli, musicista de Lo ZOO di Berlino e produttore della label Consorzio ZdB (già attivo con gli AREA, IG - Ivana Gatti e Gianni Maroccolo, Amaury Cambuzat/Ulan Bator, ecc). Il loro terzo album, in uscita il 25 settembre e intitolato UOAAOO, è un disco pop in punta di piedi, un lavoro delicato e pensoso, in cui la voce di Margot, di cristallo e cuore, regala carezze di brividi tra le chitarre agrodolci di Francesco Baggiani e la base ritmica curatissima di Matteo Giorgetti (basso) e Daniele Palmi (batteria), tra suoni eterei e morbidi, sussurrati e avvolgenti, oppure chirurgicamente sferzanti e rock. È un cd che ha una risonanza interiore intensa, variamente modulata per farsi ascoltare in tempi in cui è troppo facile chiudere le orecchie: si ascolti per esempio l’elegante, emozionalmente affilata Mrs. Nowhere, un autentico gioiellino d’efficacia e bellezza, oppure la drammatica e dolce Come dimenticare, brano da pelle d’oca sui segni delle violenze nell’anima.

In un’epoca in cui si preferisce pattinare sulla superficie, si perde il contatto con il nostro io più profondo, con le nostre percezioni più intime: “Non percepiamo più il Rumore di fondo che ognuno di noi ha e che dà il carattere al nostro essere. Il Rumore di fondo è quello che ci fa sentire inadeguati quando dobbiamo sorridere anche se non lo vogliamo. E’ quello che ci impedisce di fare buon viso a cattivo gioco…di accettare cinicamente il male dei nostri tempi. Il Rumore di fondo va liberato, manifestato… e solo una donna, madre, giovane e figlia del suo tempo, con la sua visione Rosa, può innescare questo processo”.

I testi di UOAAOO, scritti da Palmi e Baggiani, autore per le Edizioni Clichy del libro intitolato P(r)eso di Mira - Pregiudizio e discriminazione dell’obesità, raccontano disagi (come quello prodotto dallo “scollamento fra tempo interiore e orologio sociale, scadenze biologiche e velocità di produzione”) e pensieri opprimenti, cicatrici indelebili, il senso d’inadeguatezza rispetto a modelli imposti, la sensazione di essere fuori posto, perché qualcuno ti ha tagliato fuori o perché non ti ritrovi in certi parametri contemporanei; le colline del Chianti, dove la band vive, rappresentano d’altronde la quiete paradisiaca di luoghi immersi nella natura, ma sono anche emblema di un “un mondo periferico, marginale, fatto di silenzi, tempi e spazi dilatati, che creano una frattura tra ciò che senti e ciò che presenta un modello dominante di consumi e apparenze”. La campagna diventa così il luogo che amplifica l’impressione di essere lontani dai canoni dominanti che sembrano a torto una via obbligata. Francesco d’altronde “porta un respiro psicosociale nei testi, la voglia di rifiutare la gabbia delle categorie, degli stereotipi e dei pregiudizi, in particolare una categoria di stereotipi molto dannosi, quelli relativi all’immagine di sé e del corpo”.

UOAAOO è “un grido liberatorio, un racconto lungo dieci brani, di chi non accetta di piegarsi alla finzione sociale e sceglie di abbracciare la propria essenza più profonda. Per essere un alieno fino in fondo, consapevole e orgoglioso della propria diversità”. Il racconto si snoda attraverso sonorità cangianti, per farsi emozione e non sperimentazione fine a se stessa. Vi presentiamo l’album in anteprima streaming: buon ascolto.




Link:

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Si ringraziano i Rumore Rosa e Leonardo Cianfanelli per A Buzz Supreme http://abuzzsupreme.it/