Peppa Marriti Band

Peppa Marriti Band

Il video di Ajëret


18/12/2016 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Violini folk e chitarre elettriche, rock e atmosfera per "I venti" della band arbëresh, che soffiano per ricordarci una bellezza primigenia da tutelare e proteggere e per rappresentare un cambiamento da auspicare, oltre i disastri ambientali.
Oggi vi presentiamo il videoclip ufficiale della rock band arbëresh (comunità albanesi d`Italia), che anticipa l`uscita del disco omonimo in uscita per Mkrecords. Il pezzo si intitola Ajëret (in italiano “venti”) ed è presentato come “un insieme di pensieri, considerazioni ed emozioni che siamo portati a vivere ogni giorno rapportandoci con il quotidiano”; in questo brano trovano posto così “le sofferenze vissute nel vedere la terra subire catastrofi ambientali, guerre e stravolgimenti dell`ecosistema dovuti ai danni provocati dall`incuria e dalla superficialità dell`essere umano”.

La canzone è punteggiata da ricami brillanti di un violino folk ed alterna atmosfera e rock, soli di chitarra e una certa maestosità, che ha qualcosa di sontuoso e ancestrale come il vento che il brano canta, che muove le fronde degli alberi e pettina prati e coltivazioni; analogamente nel video si alternano bianco/nero e colori, spazi sconfinati e protetti. Il videoclip, diretto dal visual artist iraniano Arash Radpour, sembra raccontare una bellezza pura e genuina, quella degli occhi di una ragazza, di un campo terminato, di panorami di specchi d’acqua, cornici di colline e alberi da cartolina, da proteggere e tutelare, da abbracciare con lo sguardo dall’alto. La natura diventa angolo di paradiso in cui rifugiarsi, ma è anche e soprattutto tesoro di resistenza ai disastri ambientali per postulare e credere nella “pensabilità” di un mondo diverso, che ancora rispetta la terra e i suoi valori.  

I venti – si precisa ancora nella presentazione ufficiale – continuano a “soffiare alimentando le speranze di chi ha deciso da che parte stare, vivendo nel rispetto della natura, dei suoi equilibri e delle sue regole”; rifugiarsi su di “un colle per sfuggire dalle proprie paure e dalle fobie” può implicare scoprire che, come diceva l`alpinista Walter Bonatti, "chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna". Ajëret inoltre è anche sognare il “vento del cambiamento guardando le cose dall`alto senza avere macigni sul cuore”.

Peppa Marriti Band:

Angelo Conte - voce
Pino Murano - violino
Antonio Castrovillari - chitarra
Nunziato Di Benedetto - batteria
Demetrio Corino - basso.

Biografia ufficiale

Il gruppo Peppa Marriti Band nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine albanese in provincia di Cosenza; coniugano le radici del rock con la tradizione e la cultura “arbëresh” (italo-albanese).

Numerose sono le partecipazioni ad importanti festival come Arezzo Wave, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest, DemoFest Rai, BunkerFest Pezë/Tirana (Albania), Java Kulturore Arbëreshe Skopje (Macedonia). Ospiti delle trasmissioni TV: “Italia chiama Italia” su Rai International, “La Storia Siamo Noi” su Rai Tre/Rai Educational e “Levante” su Rai Tre. Tra i protagonisti del film/documentario “Rock Arbëresh” di Salvo Cuccia. Vincitori dei premi Etno (DemoFest Rai) e Demo d’Autore (Premio Sele d’Oro). Nel 2005 il primo disco Rockarbëresh e nel 2010 il secondo Këndò!.

Nel 2013 pubblicano il libro Rockarbëresh (edizioni Pendragon), distribuzione Feltrinelli. Fanno del Rock la loro espressione più immediata con un orecchio teso alle sonorità balcaniche (accentuate dall’uso del violino), riscoprono e filtrano canti tradizionali (i Vjersh) tra musica popolare e contemporanea.

La Peppa Marriti Band tutela, da sempre attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze italo-albanesi, presenti nel Sud-Italia da più di 5 secoli.



A proposito dei Vjersh, dal sito della band…

Le comunità arbëresh possiedono, ancora oggi, una cospicua tradizione musicale che fonda la propria origine nei Vjersh.

Con il termine Vjersh si definiscono quelle forme bivocali o polivocali di canti tradizionali i cui testi trattano quasi sempre temi definibili "amorosi".

Il loro uso non era legato ad occasioni rituali, ma, al contrario, a diversi momenti della vita quotidiana (matrimoni, serenate, lavoro nei campi, ecc.).

Altro tema ricorrente nei testi dei Vjersh era la nostalgia per la madre patria lasciata al di la del Mar Jonio e cioè l`Albania, o meglio la Morea (zona montuosa che oggi si trova ai confini tra l`Albania del Sud e la Grecia del Nord).

Meno conosciuti ma non per questo meno usati, erano i Vjersh Kùnder cioè "canti di disprezzo" che venivano eseguiti in caso di amori non corrisposti o in caso di vere e proprie offese personali.
http://www.peppamarriti.com/vjersh/vjersh.htm

Link e contatti

http://www.peppamarriti.com/
https://www.facebook.com/peppamarriti/?ref=br_rs
http://www.mkrecords.it/