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Festival Voci Per La Libertà - Special Dichiarazione Universale Diritti Umani
Festival Voci Per La Libertà

Festival Voci Per La Libertà

Special Dichiarazione Universale Diritti Umani


17/02/2009 - di Carla Martelli

      
Festival Voci per la Libertà
19 al 20 luglio 2008 - Villadose RO

"Questo Festival espone gli aspetti migliori della natura dell'uomo, come l'arte e la creatività, per contrastare il peggio che riesce a fare la natura umana, la violazione dei diritti umani" - Paolo Pobbiati Presidenti di A.I.


>> DICHIARAZIONE UNIVERSALE DIRITTI UMANI

Alla fine la domanda che mi ero posta alla partenza, ovvero se serve tutto questo, ha trovato una risposta: si, serve. Nella notevole partecipazione di persone alle serate, nel vedere tantissimi musicisti coinvolti con tanto desiderio di partecipare e di far arrivare il loro messaggio in musica da quel palco, nell'osservare l'affollarsi di persone al banchetto di Amnesty, nel silenzio e nell'attenzione da parte del pubblico durante le letture, silenzio come un abbraccio per le sofferenze che non sempre sono conosciute ai tanti e possono venire a coscienza anche in questo tipo di occasioni, come semi buttati per terra, che in parte andranno persi, ma in parte potranno germogliare nelle persone attraverso nuove considerazioni e consapevolezze.

A cura di Carla Martelli

Sono partita con un po' di tensione e timore, in fondo il tema di "Canenero", brano premiato dal Premio Amnesty Italia, mi appartiene. Avevo paura di come avrei potuto reagire (io, ma non solo io, chissà quante persone con il mio sentire erano lì in mezzo alla folla!): avrei potuto tornare indietro nel tempo ricordando quella cosa che ha rovinato parte della mia vita, rievocata e sbattuta in faccia da una musica, per di più premiata. Mi chiedevo quanta reale sensibilità e condivisione avrei potuto trovare, quanto tutto questo avrebbe potuto aiutare e servire.
In fondo è un festival, unico nel suo genere per il "cocktail" musica-arte-diritti-impegno sociale, ma le persone vanno lì solo per ascoltare canzoni? O queste possono aiutare a capire, a fare andare dentro alle questioni più dure, a squarciare il velo di quella omertà vergognosa che cela quanto accade fra le mura domestiche, silenzio che calpesta l'anima delle persone. E Amnesty? Quanti sono a conoscenza di cos'è, del perché è s'è costituita, di almeno un articolo della DUDU? Ecco, tutti questi pensieri mi giravano nella mente arrivando a Villadose sabato sera.
Sapevo che la manifestazione aveva cambiato location rispetto allo scorso anno e dal vecchio centro giovani si era trasferito presso la sede della squadra di rugby locale.
Varcata la soglia mi hanno accolto spazi più definiti e ampi, suddivisi in area espositiva, palco, platea, zona bar e ristorante; immediatamente ho percepito anche l'ottima organizzazione, i sorrisi, l'emozione e la cordialità dello staff, la cura e qualità casalinga della gastronomia; a guadagnarci di più è stato lo spazio riservato allo spettacolo grazie all'ottima acustica e un service impeccabile.
Sabato sera, dopo l'aperitivo a suon di spritz e dub di Riddim Guerrilla, si sono esibiti per le semifinali: U-Lead, Orlando Andreucci, Terramaris e i Trois Fois Rien che hanno coinvolto e hanno fatto letteralmente scatenare tanti bambini in balli sfrenati e capriole davanti il palco, sotto lo sguardo meravigliato e divertito dei presenti. A seguire l'esibizione dei triestini Macaco Jump con il loro ska-party.
In conclusione della serata ecco l'attesa proclamazione dei finalisti dell'undicesima edizione di VxL: PuraUtopia, Proxima Luna, Elena Vittoria, Terramaris, Ultimavera e Trois Fois Rien.
Arriva la domenica e tanta intensità negli appuntamenti.
Nel pomeriggio presso lo splendido Municipio di Villadose s'è tenuta un'affollata conferenza stampa e abbiamo assistito alla premiazione dei Subsonica per il loro brano "Canenero". La motivazione della scelta era la capacità, attraverso suoni e testi, di sensibilizzare sul tema spinoso della pedofilia; Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, ha dichiarato: "Si tratta di una delle forme più feroci di violenza, perpetrata nei confronti di un soggetto debole e indifeso. I Subsonica hanno avuto il coraggio di utilizzare la musica per raccontare quanto questo fenomeno sia diffuso e presente anche in realtà apparentemente normali, per ricordare quanti 'cani neri' stiano sbranando il futuro di tanti bambini".
Dopo applausi, ringraziamenti e un aperitivo con dj set siamo tornati allo stadio di rugby per il proseguo della manifestazione; a noi giurati del concorso spettava il compito di ascoltare con attenzione i finalisti e decretare la Canzone per Amnesty.
PuraUtopia, Proxima Luna, Elena Vittoria, Terramaris, Ultimavera e Trois Fois Rien hanno presentato i loro brani; fra un'esibizione e l'altra, il collegamento dal backstage curato da Elisa Orlandotti (visibile dal pubblico grazie ad un maxischermo) e gli interventi di Michele Orvieti che presentavano le motivazioni relative ai pezzi in concorso e i gruppi partecipanti, dei quali potevamo cogliere appieno l'emozione e la soddisfazione di salire sul palco di Voci per la Libertà. Nel frattempo assistevamo ad incursioni fra le persone, nel retro della manifestazione, nei luoghi più impensabili e nelle situazioni più surreali da parte di Trovarobato's men che carpivano, catturavano e registravano materiale audio per una puntata speciale di Magazzeno Bis.
Altri momenti intensi della serata sono arrivati quando la parola è passata dalla musica ai diritti con le letture fatte da Savino Zaba che ha dato voce a testimonianze dei detenuti illegalmente nel carcere americano di Guantanamo attraverso estratti dal libro "Poesie da Guantánamo" e da Patrizia Vita (Ufficio comunicazione di Amnesty Italia) che ha riportato le parole di figlie, mogli, madri violentate e uccise dalla prepotenza maschile. Sulla platea era calata una densa emozione, un insolito silenzio e una scrupolosa attenzione.
E' stata poi la volta dei vincitori del PAI 2008 che hanno mostrato la loro gratitudine alle oltre duemila persone intervenute, regalando un piccolo gioiello in acustico: Max e Samuel hanno eseguito versioni inedite dei loro successi arrangiandoli per soli chitarra e voce, deliziando ed entusiasmando i presenti. Concluse le esibizioni dei gruppi noi giurati ci siamo riuniti per decretare i vincitori; di lì a poco sul palco la comunicazione agli artisti in trepidante attesa: Premio Una Canzone per Amnesty ad Elena Vittoria con "Peacock", brano in cui l'artista racconta attraverso una poesia surreale, nata dagli eventi occorsi in Myanmar lo scorso inverno e filtrati attraverso la sua vena onirica, la figura femminile di Aung San Suu Kyi, che incarna il mantra e l'amore, gioiello di cui parla la canzone, Premio della Critica agli Ultimavera con "Spostamenti di massa", Premio della Giuria Popolare ai Proxima Luna con "Rive Gauche".
Elena Vittoria, commossa ed incredula per la vincita annunciatale ha riproposto al pubblico la sua "Peacock" come degna conclusione di questa bellissima serata.



Benvegnù

GiorgioCanali&Rossofuoco

Michele Orvieti, Gianni,Sandro.jpg

Orlando Andreucci.jpg

Patrizia Vita



PuraUtopia

Savino Zaba

SubsonicaAcousticLive.