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Tain - Invasione aliena in anteprima
Tain

Tain

Invasione aliena in anteprima


16/09/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Rifiuti, inquinamento, vizi, corruzione, invidia…Questo non è il migliore dei mondi: e allora meglio un’invasione aliena? Su questi temi ci fa riflettere un brano-fiume che annuncia l’uscita del primo album da solista del milanese Tain, una vera “predicanzone” con suoni sintetici minimali.
Oggi vi presentiamo un brano che anticipa l’uscita del primo album da solista di Tain: il pezzo, Invasione aliena, descritto come una “predicanzone”, è una lunga canzone, una sorta di rap su synth minimale, che oscilla tra predica disincantata, ironica e apocalittica, flusso di coscienza e racconto. L’artista milanese ci presenta una panoramica sul mondo d’oggi e di ieri, sulla violenza presente persino nella Bibbia, sull’invidia, sui pericoli che corriamo distruggendo la Terra, su pedofilia e soprusi, su ricchezze costruite sulla pelle e con il sangue dei più deboli. Allora a Tain non resta che quasi auspicare un’invasione aliena per un rinnovamento, ma l’alieno del video sembra trovarsi quasi fin troppo a suo agio sulla terra…
Invasione aliena è presentato come il brano che racchiude il senso e lo spirito dell’intero album di Tain, che si intitola Ufologia: è la nostra voce contro le ingiustizie, un vero e proprio sermone di vita con base elettronica. Questa canzone ha un’energia simile al moto perpetuo con concetti diversi che si susseguono dandosi il testimone da tappa in tappa. […] va ascoltata con attenzione cercando di non perdersi nessuna frase. Invasione Aliena vi aprirà gli occhi.

Questo brano, come il disco, utilizza sonorità elettroniche cinematiche e di epoche precedenti; l’album d’altronde è presentato così:

Come in una vera odissea spaziale cinematografica piena di effetti speciali, questo disco vanta una vera e propria battaglia di sintetizzatori che si intrecciano tra loro, componendo così il disco, canzone per canzone.

Non lascia nessuna parola incastrata tra i denti e fantastica anche di mondo in mondo, perdendosi ogni tanto, tra il profumo di una bella donna e, strada facendo, si perderà in un salto temporale e molto altro ancora... insomma, non vi resta che farvi trascinare in questo viaggio tra un pianeta e l’altro.

Tain si è cimentato nel tempo da autodidatta con vari strumenti come chitarra, basso e batteria in varie band in cui e per cui ha suonato, cantato, scritto e composto brani. Ora, per la prima volta, comincia un percorso e una nuova avventura senza una band; nel suo primo disco, tra fantasia e scienza, affronta temi che lo hanno sempre colpito, sviluppandoli però da un punto di vista che si propone come diverso dal solito, perché dovrebbe essere proprio quello di un alieno che ci osserva dalle stelle.

Buona visione e buon ascolto!



 

Crediti

Scritto, composto, arrangiato ed eseguito da Tain Alfano
Prodotto da Tain Alfano e Antonio Aki Chindamo
Registrato presso Auditoria Record
Mix e mastering: Antonio Aki Chindamo (Auditoria Record)
Foto: Camilla Coppola
Grafica e post-produzione foto: Paolo Grilli

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