P.j. Harvey

P.j. Harvey

Special 8 Marzo 2010

08/03/2010  |  di Alfonso Fanizza

Le donne, le voci e la sensibilità dell’universo femminile in musica

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*Song-writer britannica, Polly Jean Harvey viene alla ribalta nei primissimi anni novanta, quando in compagnia del bassista Steve Vaughn e del batterista Robert Ellis conquistano velocemente le riviste musicali e un forte culto in entrambi i lati dell´Atlantico alla loro prima uscita (´Dry´ del 1992). Rolling Stone´ nominò la ventiduenne P. J. Harvey miglior autrice e miglior cantante donna dell´anno.
Consacrata ´guru´ per un’intera generazione femminile per le liriche ambigue a carattere sessuale, P. J. Harvey ha sempre rinnegato questa sua veste, sin dall’aprile del 1992 quando infiammò gli animi per la sua apparizione in topless sulla copertina del magazine britannico ´New Musical Express´.
Dal carattere decisamente punk, Polly Jean ha fatto scandalo con i suoi atteggiamenti provocatori e i suoi testi a luci rosse, ma nel corso del nuovo decennio ha maturato un atteggiamento cantautoriale che la pone tra le migliori song-writer ancora in attività, grazie anche al timbro della voce, scuro, intenso, piegato dalla violenza viscerale delle emozioni, e che attinge alla storia del rock e del blues, ma con un´impronta personale particolarmente marcata.
In questi anni zero, la ragazza ribelle ha ceduto il passo alla ragazza riflessiva svelando un lato artistico diverso della Harvey anni novanta e che viene riflesso nei dischi pubblicati in questa decade, come l’acclamato ´Stories from the city, stories from the sea´ (del 2000), il meno riuscito ´Uh huh her´ (del 2004), l’intimo ´White Chalk´ (del 2007) e ´A woman a man walked by´ (del 2009) in duetto con John Parish.

Marte Live A Buzz Supreme http://www.protosound.net Mk Records Pyxel.it