Elisa Genghini

Elisa Genghini

Il video di Sebastian in anteprima


04/12/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Un incontro fugace, che nella canzone lascia "il corpo sazio" e il "cuore preso a botte", il regalo effimero di un giorno insieme, che nel video avviene durante un viaggio. Due persone che sembrano molto diverse sperimenteranno una sintonia che però pure avrà breve durata: poi si torna alla realtà. Un brano dolceamaro, un`interpretazione intensa della Genghini.
Nuovo singolo e nuovo video di Elisa Genghini, tratto dal suo album Fuorimoda, uscito ad aprile per Still Fizzy Records. Nella canzone, intitolata Sebastian, un incontro fugace, promesse vane, una notte dopo cui si deve andare; da quell’abbraccio effimero lui in particolare si è sciolto per andare al lavoro come in un giorno qualunque. Lei resta un po’ a guardare i dischi, a ballare sola sulla moquette, ma dovrà tornare alla sua vita; dovrà bastarle “un corpo sazio e un cuore preso a botte”: si sono solamente “regalati un giorno”.

Nel video c’è un incontro durante un viaggio verso un imprecisato nord, grazie alla richiesta di un passaggio in un autostop: inizialmente lui e lei sembrano persone troppo diverse per trovarsi simpatiche. Eppure in una sosta lei scopre che lui sa suonare il piano e cantano insieme: è nata una sintonia, ma lui è in viaggio verso la fidanzata ed è da lei che sta tornando. Ecco la sinossi del comunicato ufficiale:

Una storia di un incontro fugace, la storia di un viaggio verso nord.

Poche ore in cui due persone si regalano qualcosa, consapevoli di essere solo "di passaggio l`una nella vita della altro". 

Ma c’è qualcosa che rimane. Qualcosa come la libertà di prendersi un piccolo frammento di amore possibile.

Musicalmente il brano scorre con una lievità dolce e struggente, soprattutto grazie all’interpretazione della cantautrice; l’impronta sonora del pezzo è essenziale con chitarre talora intime che rammentano i R.E.M. e un ritmo dolceamaro che ci fa dondolare.

L’album Fuorimoda comprende “dieci brani ironici contro la banalità”; l`impianto sonoro del disco è stato ideato in collaborazione con Massimo Roccaforte (Carmen Consoli), Mimmo Camporeale (Steve Rogers Band, Vasco Rossi) e Gianluca Schiavon (Skiantos, Moltheni, Yuppie Flu). Il lavoro è presentato così:

Con una voce onesta e intensa, la Genghini mette in chiaro sin dal titolo la sua idea artistica: sentirsi fuori moda è qui un`attitudine, una sussurrata dichiarazione di intenti. Significa sentirsi lontani dal pop inteso come mainstream, pur mantenendone il paradigma chitarra-basso-batteria. Un pop intelligente e fatto a mano, fresco ma in controtendenza rispetto alle sonorità radiofoniche e con arrangiamenti dal retrogusto vintage. Un indie-pop, in cui le liriche, sempre ben calibrate, sono legate a storie d’amore e di viaggi, a nomi di donne e di uomini, a ricordi d’infanzia e a sarcastici racconti di meccanici che ti fan pagare duecento euro un cambio dell’olio.
Nella nostra anteprima del disco, che potete leggere/ascoltare qui, avevamo aggiunto:

La Genghini ha una voce dalla dolcezza naturale, appassionata, corposa e morbida, che si staglia su arrangiamenti comunque mossi e ricchi, tra sonorità acustiche, compreso l’ukulele, ritmi vivaci e chitarre elettriche, spesso tese, pronte a piovere come staffilate, ma anche meditabonde. Elisa ci propone suoni dall’anima avvolgente e malinconica, dotati di un’intensità che è un abbraccio poetico, o si muove ancora tra tarantelle e valzer ironici, stilizzati come la danza dei personaggi di un cucù, sorridenti, segretamente dolenti e al contempo amari.

Elisa Genghini è anche una scrittrice e il suo nuovo libro Sposerò Manuel Agnelli è uscito da pochi mesi su Edizioni Pendragon.

Vi lasciamo con il video di Sebastian!



Credits

Testo e Musica Elisa Genghini
Lei: Mara Munerati
Lui: Samuele Scagliarini
La fidanzata: Alice Scardovi
Regia: Andrea Zucchini (andreazucchini.tv)
Assistente Regia: Federico Trevisan

Biografia

Figlia di bagnino romagnolo e tedesca in vacanza a Rimini Elisa Genghini è scrittrice per caso e cantautrice per masochismo e nonostante i suoi trentacinque anni pensa delirando che quando sarà grande diventerà come Joni Mitchell.
Si sente Fuorimoda come una venere di Willendorf, una donna di Botero, come le tre grazie di Rubens, come Velma Dinkley, tutte donne affascinanti, a dir la verità. “Fuorimoda” come le sue canzoni che sono ancora legate a chitarre basso e batteria, voci e tempo speso a pensare bene alle parole. Canzoni fuorimoda legate a storie d’amore e di viaggi, a nomi di donne e di uomini, a ricordi d’infanzia e a meccanici che ti fan pagare duecento euro un cambio dell’olio.
Durante la sua ormai decennale onorata carriera ha fatto svariate cose: ha partecipato a molti concorsi musicali parrocchiali di quelli dove vince sempre il nipote del prete. Ha fatto tutto quello che fanno in molti, tipo vincere targhe e fare aperture musicisti di tutto rispetto. Qualche anno fa ha pubblicato un disco nel che si chiama Catturarti è inutile (Still fizzy 2013). In circostanze puramente casuali ha scritto: Volevo sposare Kurt Cobain o fidanzarmi per sempre con Manuel Agnelli, ed. Coniglio, 2007; Zuccagialla ed. Eumeswill, 2007; 101 cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita, ed. Newton & Compton, 2009; Serena Variabile, scritto a quattro mani con Gianluca Morozzi, ed. Castelvecchi, 2011. Visto che adesso è una donna matura non si vuole più fidanzare con Manuel Agnelli, infatti ha scritto un nuovo romanzo in cui se lo vuole direttamente sposare (Sposerò Manuel Agnelli, ed. Pendragon 2017).

 

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