Maria Lapi

Maria Lapi

Il video di Tra me e il mare e i testi del nuovo disco


03/09/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
In anteprima il video di un brano che ben rappresenta la leggerezza dolce e sognante della musica di Maria Lapi e tutti i testi del suo secondo album, Tra me e il mare, in una scrittura di colori, tra ricordi, piccoli incanti, cieli e ricerca di innocenza.
Il mare c’è sempre, in ogni mio giorno. Anche nella quotidianità più intensa di Nuoro dove vivo ora; anche nella Milano più indaffarata dove torno spesso, nei passi più svelti e nervosi. Mi basta fermarmi un istante, imbracciare una chitarra, lasciar volare le note: eccolo, il mio mare, il mio altrove più bello”: così Maria Lapi spiega il suo rapporto con il mare, che dà il titolo al suo secondo album, che finalmente segue dopo sette anni il cd di debutto. Il disco, che sarà pubblicato il 29 settembre, si intitola infatti proprio Tra me e il mare e oggi vi presentiamo proprio il video del brano omonimo che ne anticipa l’uscita.

Il video della cantautrice, girato in stop-motion, tra parole e disegni (di Francesco Campanoni) è illustrazione appunto proprio della relazione con il mare, tra raggi di sole e voli di uccelli. Il delizioso video, diretto da Ila Scattina per Uncle Singer Production, in cui la figurina di Maria canta, salta e vola, materializza la leggerezza sognante della sua musica, tra barchette di carta e altalene sul mare, nuvole, colori delle onde e della terra. Nel brano troviamo una dolcezza pastello, onirico e carezzevole, tra trame acustiche delicate; la canzone appare quasi un manifesto di una poetica intrisa dell’intimità dei ricordi, mentre il mare, con cui la cantautrice vanta “un’amicizia antica”, tra dimensione fisica e metafisica appare nelle sue “infinite trame di un sogno di luce e di colore”. Scrive Maria su questa canzone:

“Tra me e il mare ci sono i passi per diventare chi sono davvero.

Tra me e il mare c’è quel silenzio in cui le parole non servono, il silenzio in cui basta il cuore.

Tra me e il mare ci sono le orme lasciate sulla sabbia, che raccontano ogni fatica, ogni caduta, la forza che serve per rialzarsi, la gioia che regala l’incontro con il mare”.


Vi presentiamo in anteprima anche i testi del nuovo album della cantautrice, che insegnano a guardare “tra le parole”, che a volte sono ingannevole “coltre di neve” sui pensieri, o “aggirano la vera verità”. La Lapi indaga una femminilità accogliente e seducente, così come racconta l’emblematico e simbolico incontro di due colori che perdono i loro confini in una “dolce quiete” insperata. La cantautrice canta ancora di pianoforti che qualcuno ora suona tra le nuvole, di lune che spezzano il respiro e tolgono le parole, degli “occhi immacolati” del Piccolo Principe, che scompare per non essere costretto a crescere.

Ancora nei testi riscontriamo una scrittura di colori, i quali, come sottolinea il comunicato stampa, “svelano le origini pugliesi di Maria: il giallo dei limoni, l`azzurro del mare, l`argento della luna, espressioni del suo Sud interiore, nel passo veloce e un po’ nervoso di una cittadina metropolitana”.
Il disco si avvale degli “arrangiamenti semplici ed essenziali, senza particolari invenzioni o sofisticherie, di Samuele Rampani, fra acustiche a dettare melodie e ritmi, lievi quadrature di batteria, violoncelli in ruvidi volteggi e una tromba che diffonde melodie evocative”: è lui, con Antonio “Cooper” Cupertino, ad avere curato anche la produzione artistica del lavoro, in cui la voce “segue melodie increspate e cangianti come le onde di un bacino un poco mosso, qualche eco di swing mascherato e di bossa nova, come nella rilettura di “Conversazione” scritta da Antonio Amurri e dal maestro Bruno Canfora per Mina”.
Come osserva Veronica Eracleo nella sua recensione per il nostro portale, “Tra me e il mare è un disco acustico che scivola via in poco meno di trenta minuti, caratterizzato da un suono pulito e arrangiamenti molto semplici che ne definiscono le linee guida permettendo all’ascoltatore di perdersi nella magia delle note, cullati dalla morbida e suadente voce di Maria Lapi”.

Potete leggere la recensione integrale qui.
Nell’album l’incontro tra parole e musica nasce – racconta Maria – “da un equivoco, da un disegno, dalla riconoscenza che puoi provare nei confronti di un libro, dall’emozione regalata dalla bellezza, dalla magia di alcuni incontri. Da un dolore che finalmente, in modo inatteso, trova la strada per esprimersi.

Buona visione del video e buona lettura dei testi!



Regia e post produzione: Ila Scattina

Disegni: Francesco Campanoni

Assistente alla regia: Claudia Cazzoli

Uncle Singer Production 2017 - http://www.chiamaunclesinger.com

 

Tra me e il mare – Testi

TRA LE PAROLE

Tra le parole

puoi ritrovare

un messaggio che non potevi immaginare

sono insidie del linguaggio che

può esserti complice

ma anche rivale

 

NELL’APPARENTE SEMPLICITA’

SI NASCONDONO ZONE

DI INASPETTATA AMBIGUITA’

DI COMPRENSIONE EQUIVOCA

NELL’APPARENTE SEMPLICITA’

SI NASCONDONO ZONE

DI INASPETTATA AMBIGUITA’

DI COMPRENSIONE EQUIVOCA

 

E’ un’arma a doppio taglio

non sempre ciò che dico

riflette ciò che penso

trasmette ciò che voglio

come una coltre di neve

copre le forme e

ammorbidisce spigoli ma inganna i sensi

 

NELL’APPARENTE SEMPLICITA’

SI NASCONDONO ZONE

DI INASPETTATA AMBIGUITA’

DI COMPRENSIONE EQUIVOCA

NELL’APPARENTE SEMPLICITA’

SI NASCONDONO ZONE

DI INASPETTATA AMBIGUITA’

DI COMPRENSIONE EQUIVOCA

 

 

L’INCANTO DI UN INCONTRO

L’incanto di un  incontro tra due colori

che sciolgono i confini e le diversità

sfumando nell’unione non servono parole

si sfiorano e germoglia

una nuova identità

 

L’ARGENTO CHE SCIVOLA NEL BLU

SI PERDE IN ISTANTI DI SERENITÀ

RIPOSA IN QUELLA DOLCE QUIETE

PENSAVA NON FOSSE PIÙ POSSIBILE

 

La luna sceglie il mare

e i suoi colori per regalar luce

all’oscurità

e come per incanto la luna è dentro il blu

si perde tra le onde

è  una nuova identità

 

L’ARGENTO CHE SCIVOLA NEL BLU

SI PERDE IN ISTANTI DI SERENITÀ

RIPOSA IN QUELLA DOLCE QUIETE

PENSAVA NON FOSSE PIÙ POSSIBILE

 

 

MADREAMANTE

Schiena che seduce e che sostiene

regge i giorni, poi le notti poi la vita

pelle bianca che si sottintende

lascia sempre un po’ incantati quando è nuda

Curva linea che racconta femminilità

con decisa ma discreta sensualità

solida armonia su cui si posano realtà

giorni come note che si adagiano su lei

 

Spina che attraversa i fianchi e giunge

al collo bianco che a sua volta un tempo fu

spina dentro al fianco di un amore

mai domato mai saziato mai

Schiena di un’amante che poi madre diventò

senza rinunciare alla sua sinuosità

luogo di carezze e di fatica senza età

crocevia di incontri e di una forza autentica

 

Luogo per amare luogo per proteggere

un luogo per giocare con la propria vanità

nel tempo di un sorriso il tempo di una lacrima

il tempo per l’amore,

il tempo per la verità

 

 

BUCCE DI LIMONE

Persi in un incanto senza nome

che non si spiega neanche un po’

perse sono anche le parole

che aggirano la vera verità

Tra invenzioni e bucce di limone

la canzone silenziosa ha preso la parola

e ha incantato tutti, ha disatteso le distanze

ha preso in giro ogni chiave logica

 

Persi in un incanto senza voce

rubava la scena alla realtà

e si nascondeva tra le note

tra giochi di prestigio e vanità

tra invenzioni e bucce di limone

la canzone silenziosa ha perso la parola

e ha salutato tutti

ha disegnato le distanze

ha riafferrato quella chiave logica

 

E infine resta un’isola speciale

che non si vede neanche un po’

e infine resta un’isola speciale

che non esiste neanche un po’.

 

 

C’ERA DA FARE

Sempre c’era da fare,

da rinunciare, da costruire

Sempre c’era da capire,

senza inventare, tutto da toccare

 

senza spazio per il tempo,

il tempo stretto nello spazio

ed ora nel tuo altrove cosa c’è

 

RACCONTAMI CHE PERDI TEMPO

RACCONTAMI CHE GIRI IL MONDO

REGALAMI LE NOTE DI QUEL PIANOFORTE

CHE FINALMENTE SUONI TRA LE NUVOLE

 

Sempre quella canzone che ti commuove

Svela la verità

Sempre quel tuo creare senza volare

Ben saldo alla realtà

 

senza spazio per il tempo,

il tempo stretto nello spazio

ed ora nel tuo altrove cosa c’è

 

RACCONTAMI CHE PERDI TEMPO

RACCONTAMI CHE GIRI IL MONDO

REGALAMI LE NOTE DI QUEL PIANOFORTE

CHE FINALMENTE SUONI TRA LE NUVOLE

 

RACCONTAMI CHE PERDI TEMPO

RACCONTAMI CHE GIRI IL MONDO

REGALAMI LE NOTE DI QUEL PIANOFORTE

CHE FINALMENTE SUONI TRA LE NUVOLE

 

 

STREGATA DALLA LUNA

Stregata da una luna che non lascia

spazio alle parole per descriverla

è il suono di un respiro che si spezza

fa male anche l’incanto, la bellezza

 

Nell’aria le parole silenziose

poesia che si respira non si ascolta

ma basta il cuore per immaginare

che il mare può nascondere  una favola

 

Stregata dalla luna che non lascia

spazio alle parole per descriverla

 

 

PICCOLO PRINCIPE

Raccontami i segreti di un viaggio tra i pianeti

che ti ha mostrato scorci di realtà

incontri tra le stelle rilevano le falle

di questa assurda e strana umanità

ed ecco c’è un re che regna sul niente

e si compiace di un’inutile corona

l’eterno contare dell’uomo d’affari

è l’inventarsi una ricchezza che non c’è

 

MA TU SCEGLI LA TUA ROSA

MA TU PIANGI IN SUA DIFESA

TI DISORIENTA IL DISINCANTO DELL’ETA’

E POI SCOMPARI PER NON CRESCERE ANCHE TU

MA TU SCEGLI LA TUA ROSA MA TU PIANGI IN SUA DIEFSA

SE LA PRETESA SI TRAMUTA IN LIBERTA’

LA PAROLA AMORE UN SENSO ACQUISTERA’

 

Insegnami a guardare con occhi immacolati

io sono grande ma imparo da te

mi sfugge l’essenziale perché non è visibile

ma coi tuoi occhi vederlo potrei

 

Ed ecco c’è chi beve per dimenticare

che si vergogna di bere

e chi cerca sempre di farsi ammirare

ma il suo sorriso dipende da un applauso

MA TU SCEGLI LA TUA ROSA

MA TU PIANGI IN SUA DIFESA

TI DISORIENTA IL DISINCANTO DELL’ETA’

E POI SCOMPARI PER NON CRESCERE ANCHE TU

MA TU SCEGLI LA TUA ROSA MA TU PIANGI IN SUA DIEFSA

SE LA PRETESA SI TRAMUTA IN LIBERTA’

LA PAROLA AMORE UN SENSO ACQUISTERA’

 

 

TRA ME E IL MARE

Memore di istanti che non so spiegare

mi perdo nell’intimità

del soffio di un ricordo che non voglio lasciare

mi sfugga tra le dita

 E’ pigra la memoria ma non può rinunciare al soffio di quell’onda

che mi accarezza e scivola e mi rinfresca e dondola

 

DANZO NELLA VOGLIA DI CULLARMI

NEL LENTO INCEDERE DEL MARE

E’ UN INCONTRO NELLE INFINITE TRAME

DI UN SOGNO DI LUCE E DI COLORE

 

Troppa la distanza tra me e il mare

Per me una via d’uscita

raccoglie confidenze, colora l’orizzonte

è un’amicizia antica

E’ pigra la memoria ma non può rinunciare al soffio di quell’onda

che mi accarezza e scivola e mi rinfresca e dondola

 

DANZO NELLA VOGLIA DI CULLARMI

NEL LENTO INCEDERE DEL MARE

E’ UN INCONTRO NELLE INFINITE TRAME

DI UN SOGNO DI LUCE E DI COLORE

 

 

CONVERSAZIONE

(Antonio Amurri – Bruno Canfora)

E` inutile parlare ancora di tutte queste cose
ormai la nostra situazione non ha una via d`uscita
cerca un altro argomento
di conversazione
è inutile tentare ancora non c`è la soluzione
ma quante volte hai già tentato
e dopo hai rinunciato
cerca un altro argomento di conversazione
E a te è sembra tanto facile di cambiare il mondo come vuoi
di cambiare come pare a te i pensieri della gente...
ma per me non è così
E dico non pensiamoci
a cosa vuoi pensare
ormai conviene più lasciare le cose come stanno
cerca un altro argomento di conversazione
e dici sempre che fra noi qualcosa è rimasto
io dico che cos`è rimasto
mi dici forse tutto
cerca un altro argomento di conversazione
E a te sembra tanto facile di cambiare il mondo come vuoi
di cambiare come pare a te i pensieri della gente...
ma per me non è così
E’ inutile parlare ancora di tutte queste cose
se proprio si dovrà parlare facciamo come dico io
cerca un altro argomento di conversazione
cerca un altro argomento di conversazione...

 

Biografia

Maria Lapi nasce e vive a Milano, ma i suoi colori e un amore smodato per il mare tradiscono le sue origini pugliesi.

Canta senza fermarsi mai fin da piccola, poi imbraccia una chitarra acustica e si ritrova delle canzoni nella testa, senza averle cercate.

Comincia a suonare dal vivo accompagnata da tanti musicisti incontrati nel suo percorso nella musica, e tra le persone incontrate nel suo percorso c’è anche Mattia Panzarini, che produce il primo disco di Maria con la casa di produzione Effettonote.

Il disco, Ignote melodie, esce nel 2010, e il nome di Maria comincia a farsi spazio nell’ambiente musicale.

Le sue canzoni racchiudono tutte la sfumature che vivono in Maria, il suo passo metropolitano ma che allo stesso tempo indugia nella lentezza del Sud, il suo bisogno di concretezza che non può vivere lontano da un disordine creativo che è linfa vitale, l’incedere leggero ma allo stesso pensoso delle sue note.
Nel 2017, a sette anni dal lavoro precedente, Maria Lapi pubblica il nuovo disco Tra me e il mare, prodotto da Samuele Rampani e Antonio “Cooper” Cupertino: otto canzoni di cantautorato pop acustico scritte da lei stessa più una cover di Conversazione, brano firmato da Antonio Amurri e dal maestro Bruno Canfora per Mina.

 

Crediti del disco

Registrato e mixato da Antonio “Cooper” Cupertino al San Pedro Studio – Milano

Arrangiamenti: Samuele Rampani

Arrangiamenti del brano “Conversazione”: Samuele Rampani e Mattia Boschi

Prodotto da Maria Lapi

Produzione artistica: Samuele Rampani e Antonio “Cooper” Cupertino

Testo e musica: Maria Lapi

Eccetto

Conversazione (Antonio Amurri – Bruno Canfora)

 

Maria Lapi: voce

Samuele Rampani: chitarre, cori, organo philicorda, basso su C’era da fare

Fabrizio Fogagnolo: contrabbasso e basso elettrico

Stefano Tedesco: batteria

Mattia Boschi: violoncello

Raffaele Kohler: tromba

Ivo Barbieri: contrabbasso su Piccolo principe e L’incanto di un incontro

 

Disegni: Francesco Campanoni

Foto e grafica: Ila Scattinawww.ilahand.com

 

Link

http://www.marialapi.com
https://www.facebook.com/marialapimusic  

 

Contatti

Macramè – Trame comunicative
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Luca Barachetti
luca@macrameufficiostampa.it 

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