Century

Century

L`album Zenith in anteprima


01/03/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
I Century vengono da Reggio Emilia e sono attivi da circa dieci anni: questo è il loro primo album, ricco di vari spunti interessanti che spaziano dal rock indipendente all’alt-rock, da chitarre quasi ‘70s al brit-rock, da ballate a momenti dall’impeto quasi post-grunge.
Oggi vi presentiamo il primo album di una band attivo da almeno dieci anni, gli emiliani Century. Si tratta di Zenith, una raccolta di pezzi composti in periodi diversi, tra il 2010 e il 2016, dieci tracce di fresca energia giovane, che spaziano tra suoni diretti e rock voce-chitarra-basso-batteria, rock indipendente e alt-rock; nell’album vi sono anche talora impeto e linee vocali post-grunge, ma anche una forza che ricorda il brit-rock più aggressivo o il migliore pop-punk, ma anche momenti più distesi e morbidi, con inserti quasi sognanti che poi si infiammano (Beast), o pezzi più vivaci e scintillanti, sempre cangianti, tra chitarre robuste e rallentamenti più dolci (Solar System). Non mancano nemmeno chitarre quasi ‘70s, riff addictive o ballate che sfociano in aperture melodiche quasi stadium-rock. Il disco si conclude con suoni e cantato piuttosto magnetico (Ulysses).

Il trio dei Century ha alle spalle un demo registrato nel 2011 ed un EP realizzato nel 2014; intanto, anche dopo questo lavoro ricco di vari spunti interessanti, continua a sperimentare nuove sonorità, in “un`identità "lavica" in perenne definizione”: il gruppo infatti è già al lavoro su ulteriori nuove canzoni.
Intanto la varietà di suoni di questo debutto è voluta, quasi per spiazzare l’ascoltatore quando nuovi orizzonti sonori fanno capolino da una traccia all’altra; dal punto di vista tematico si assiste a una qualche evoluzione rispetto ai brani precedenti: al centro di Zenith vi è il “disagio dell`abbandono (Singing For The Silence), il sentirsi inutili (Burning), il rapporto tra le persone sempre in bilico tra parole e fatti (Beast, Solar System), fino ad arrivare ad una sorta di "liberazione" mentale e anche fisica da tutte queste cose con le ultime tre tracce”. La band dichiara sull’album: "Volevamo fare un disco che racchiudesse questi ultimi sei anni della nostra vita, durante i quali ci siamo visti cambiare da un giorno all`altro e catapultati in realtà completamente differenti. Volevamo toglierci le paure di dosso e affrontare ciò che questi anni `10 avevano da offrirci."

Buon ascolto!




Crediti

Registrato, mixato e masterizzato presso il Puzzle Recording Studios di Parma da Francesco Chiari.

Tracklist

Singing For The Silence Beast Solar System Headache Steady Vessel Sailing South Burning Wastes Alien Ulysses  

Line Up

Mattia Ferro - voce, chitarra

Fabio Bardi - voce, basso

Federico Branchetti - batteria

 

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