Propeller Versus Wings<small></small>
Rock Internazionale − Alternative

Zoey Van Goey

Propeller Versus Wings

2011 - Chemikal Underground
13/06/2011 - di
È fatto tutto di apparente semplicità questo Propeller Versus Wings degli scozzesi, di adozione, Zoey Van Goey per la Chemikal Underground.

Delizioso seguito di quel The Cage Was Unlocked All Along che nel 2009 mi aveva così fatto sognare. Il suono si è leggermente irrobustito e fatto leggermente meno naif ma sono piccoli dettagli. Rimane la  grazia immutata di chi scrive pop guardando al folk e alla musica alternativa senza voler calcare la mano o fare rivoluzioni musicali. Certo sarebbe bello ascoltare gioiellini come la nervosetta The Cake And Eating It o la dolce ballad Little Islands ogni tanto sulla nostra radio preferita. Ma non ci erano riusciti i Belle & Sebastian dei tempi migliori e quindi come possiamo pretendere che i nostri Zoey Van Goey ci possano riuscire?
È chiaro come le due band abbiano qualcosa in comune. L’alternanza tra i suoni elettrici e acustici, e quella tra le voci maschili e femminili. Inoltre comune è la capacità di pescare in più repertori e un certo modo di raccontare le cose della vita, ma non per questo mi sembra di poter dire che gli Zoey siano un gruppo derivato dai Belle. Anzi. Spesso la preziosa trama armonica è variata di eleganza unica come in My Aviator o la chitarra elettrica è usata cruda come nella già citata The Cake And Eating It  e nella prima strofa di You Told The Drunks I Knew Karate. E poi quando ti trovi davanti a gioiellini di piacevolezza come Little Islands non resta altro che riverberare nel tremolo chitarristico assieme a loro e schiacciare repeat e repeat e repeat fino a quando qualcuno in casa non ti fa notare che va bene ascoltare un bel brano più volte ma forse si sta esagerando un poco.

Poco male. La traccia successiva, Extremities, è una canzone di dolce allegria e ha anche quel suono di fisarmonica che in questa estate in anticipo (è il 9 aprile 2011 per i più curiosi) ti rimanda ad affollate aie assolate. Robot Tyrannosaur e Another Day Another Disaster sono il divertimento prima della intensa Where It Lands che chiude quest’album che non è sicuramente un capolavoro o un disco innovativo ma ha al suo interno una grazia bella da incontrare e almeno tre canzoni su cui contare in qualsiasi momento.

Track List

  • Mountain On Fire
  • The Cake And Eating It
  • Sackville Sun
  • My Aviator
  • Escape Maps
  • You Told The Drunks I Knew Karate
  • Little Islands
  • Extremeties
  • Robot Tyrannosaur
  • Another Day Another Disaster
  • Where It Lands