La forza<small></small>
Emergenti

Yuri Beretta

La forza

2008 - Eclectic Circus/ Venus Distr.
22/11/2008 - di
Che nessuno me ne voglia, né tantomeno lo stesso Yuri Beretta se segnaliamo con un po’ di ritardo il disco d’esordio “La forza”, ma capita, a volte, che alcuni album passino inosservati tra la mole di dischi da recensire.
Non nuovo a queste esperienze (già nel ’99 aveva pubblicato con i Genialando il disco “Fluori”, ndr), a quasi dieci anni di distanza, il cantautore milanese, a tempo perso attore ed insegnante di teatro (ndr), trova “la forza” di raccogliere ciò che ha seminato in questi lunghi anni di assenza e racchiuderlo in un nuovo progetto musicale.
Anni nei quali ha dovuto fare fronte a diverse vicissitudini: un divorzio ed una leucemia che ancora oggi lo tiene allerta; anni nei quali ha soggiornato in diversi paesi ed ha affrontato diverse esperienze, ma che tutto sommato lo hanno portato ad manifestare quella “forza” espressiva che riecheggia nelle sue canzoni.
“La forza” è una sorta di concept dove ad ogni brano il Nostro si diverte ad associare nel booklet un arcano maggiore dei tarocchi in modo che l’ascoltatore affronti l’album come un percorso già prestabilito.
Dopo un avvio acustico (“L’acqua”) il disco mostra delle buone intuizioni melodiche inserite a pieno in un contesto pop, esteso all’alt. country e con indistinti spunti folk e jungle-punk.
Sostenuti dall’elegante carisma del cantautore milanese, le undici composizioni si lanciano in poetiche semplici, ironiche e spensierate (“Tokio” e “Innamorati stipendiati”) che, a tratti, sembrano uscire dalla vena creativa di formazioni già avviate come i Perturbazione (“Nel volo”) o accennano alla sua passione innata per il teatro (“Monoton”), con un gusto sempre al limite del non-sense (“Tocca la minchia”).
Anche se pecca in originalità il disco lascia traspirare una musicalità piacevole, una miscela sonora che Beretta riproduce lanciandosi in un cantautorato semplice ed aperto su più fronti, mostrando un pacato interesse a solcare campi distinti tra loro come dimostrano, tra le altre, le delicate sferzate elettroniche che troviamo in “Agosto” o gli impulsi elettronici di “Depress yourself”.
Un artista apprezzabile dalle buone doti, e in cui crede l’ex leader dei La Sintesi, Lele Battista, che oltre a firmane la produzione artistica, lo accompagna al pianoforte, ai cori e al basso nei brani “Agosto” e “Monoton”.

Track List

  • L’ACQUA|
  • LA DANZA|
  • TOKYO|
  • DEA|
  • NEL VOLO|
  • INNAMORATI STIPENDIATI|
  • TOCCA LA MINCHIA|
  • MONOTON|
  • AGOSTO|
  • LA DERIVA DEI SENTIMENTI|
  • DEPRESS YOURSELF

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