Xiu Xiu - Dear God I Hate My Self

Xiu Xiu

Dear God I Hate My Self

2010 - Kill Rock Stars

03/03/2010  |  di Vito Sartor

Il contrasto emotivo ed elaborate evoluzioni elettroniche, sono state sempre il punto di partenza di Jamie Stewart, leader di questa ragione sociale musicale chiamata Xiu Xiu. Oggi, dopo la dipartita di diversi compagni di viaggio, al suo fianco troviamo la tastierista Angela Seo. Nella musica degli Xiu Xiu non c'è mai stato un fondamentalismo di genere, sia esso espresso dalle sperimentazioni elettroniche, che quello improntato sull'approfondimento di quella che per il gruppo è sempre stato un riferimento stilistico importante ovvero la new wave. Per questo il lavoro compositivo negli anni (ne sono passati ben nove) è stato costruito su basi solide, nell'uso del synth, e nella ricerca di quei programming particolari, innovativi, in cui la voce elegante del leader non sempre ha funzionato da contrasto, anche se forse ha reso omogenea la sua discografia, ivi compreso Dear God I Hate my Self. Oggi il progetto di Jamie prende ancora una direzione di fruibilità melodica, affidandosi abbondantemente al messaggio sonoro più che ai contrasti o agli estremismi sperimentali. Nella prima parte di Dear God sembra esserci una maggiore concentrazione strutturale dei brani a favore di un’ordinaria forma canzone, sia per la componente acustica che per quella elettronica: 'Gray Death' e 'Chocolate' spingono molto sulla melodia, e su una struttura fatta da chitarra acustica e batteria, nulla a che fare con la soggettività di altri brani, come ad esempio ci testimoniano le ossessioni elettroniche di 'House Sparrow', più vicine alle attitudini del passato. Il gioco primario di Xiu Xiu è quello di costruire degli insieme di variegati sonori, raggruppati e di poco sovrapposti per poi essere concentrati verso la trama del brano. Tutto questo lavoro si svolge con l'intento di far scoprire un perfetto romanticismo 'carnale', come succede in 'Secret Motel' e 'Hyunhye's Theme' in cui il canto si libera solitario e puro: la title track è guidata anch'essa da un suono caldo, questa volta il gioco festaiolo dei synth di questa ballads sembra ordinario, in contrapposizione con un canto più drammatico e interpretato. I concetti espressi, a volte in un caos sonoro e libertario, fondono intorno a se un estetismo davvero capace di ammaliare al primo ascolto nonostante il suo apparente disordine; brani come 'The Fabrizio Palumbo Retaliation' esprimono davvero un fascino particolare. Tra le comparse strumentali estemporanee troviamo: un banjo, a guidare il folk di 'Cumberland Gap', ma non è l'unico brano ed ospitare qualche strumento straniero di genere e in chiusura una splendida 'Impossible Feeling' che chiude questo lavoro con il contributo orchestrale degli archi dell’ Immaculata Catholic School Orchestra; direi in perfetta sintonia con la cultura di questa musica e con il tema del disco. Molte band si sono ispirate agli Xiu Xiu, il sentore è quello di vedere il progetto crescere e allargarsi più che cambiare: Jamie Stewart nel suo piccolo a distanza di decenni sta ancora scrivendo un altro capitolo di quel libro chiamato new wave.


Condividi:


Track List:

  • Gray Death
  • Chocolate Makes You Happy
  • Apple for a Brain
  • House Sparrow
  • Hyunhye´s Theme
  • Dear God, I Hate Myself
  • Secret Motel
  • Falkland Rd.
  • The Fabrizio Palumbo Retaliation
  • Cumberland Gap
  • This Too Shall Pass Away (for Freddy)
  • Impossible Feeling

Xiu Xiu