W.I.N.D. - Walkin’ in a New Direction

W.I.N.D.

Walkin’ in a New Direction

2010 - Artesuono

Jazz Blues Black Blues Rock Blues

22/06/2011  |  di Gianni Zuretti

Non si capisce per quale strano motivo solo ora, a distanza di parecchi mesi dalla sua uscita, arrivi sul tavolo di Mescalina questo ponderoso disco dei W.I.N.D., non indaghiamo e comunque non perdiamo l’opportunità di esprimere la nostra opinione su questo lavoro che in qualche modo rappresenta, per la rock blues band friulana, un cambio di direzione nel rispetto della continuità. Sono ormai tre anni che la formazione condotta da Fabio Drusin, storico bassista cantante fondatore dei Wind con i puntini, si muove nell’alveo del power rock-blues trio che affonda le radici nei seventies e si fa onore frequentando e condividendo palchi in giro per l’Europa con artisti di prima grandezza quali: B.B. King, Gary Moore, Gov’t Mule, Tishamingo, Warren Haynes, Alvin Yougblood Hart e più frequentemente Johnny Neel, tastierista nella reunion degli Allman Brothers di fine ’80, con il quale abbiamo avuto l’opportunità di vederli “rinforzati” nei live in diverse e pregevoli occasioni.
 
Walkin In a New Direction è il disco che consacra la Band di Drusin come la realtà italiana di maggior spessore nell’ambito del genere, inoltre è il passo che ha loro ulteriori credibilità,  respiro e visibilità internazionale. Il disco è potente, ricco di momenti che ci scaraventano indietro nel tempo e ciò è indubbiamente dovuto alla elevata qualità (livello mai toccato nella discografia pregressa) delle nove canzoni tutte a firma di Drusin e/o Anthony Basso con l’esclusione della cover Funky to the Bone, un vecchio brano eseguito da Freddi Henchi Band  nei ’70 e anche poi da Steve Marriott. L’album è stato suonato ed inciso quasi interamente in presa diretta in studio  ad eccezione per le voci e per le parti dei musicisti ospiti che hanno dato il loro contributo per arricchire le soluzioni sonore adottate dal trio ma solo in tre pezzi, segnaliamo in questo senso gli ottimi interventi di Mauro Ottolini al trombone, Glauco Venier all’hammond e rhodes e U.T. Ghandi alle percussioni.

Si diceva delle canzoni che mai come ora raggiungono vette di pienezza e complessità compositiva, infatti, brani come  Amnesia, Dejà Vu with the Blues, Demons  risvegliano in noi sopiti sussulti che solo gli “originali” avevano attivato, passano in rassegna modalità compositive a là Led Zeppelin, Allman Brothers, Free, Cream. Drusin e Silvano “Silver” Bassi (grande batterista che ricorda molto Bonham) spingono, incessanti e maledettamente affiatati, la sezione ritmica grazie al cui brillante lavoro i solo di Anthony si accendono permettendoci di scoprire un giovane chitarrista dotato di stile  e fantasia, del quale sentiremo parlare molto in futuro; il canto di Drusin è efficace come sempre e anche l’apporto alla voce solista di Basso in Wastin’ My Time e soprattutto nella splendida It’s top Late  to Lie ci da l’opportunità di fruire di soluzioni ancora più ampie per un ascolto complessivo molto vario e godibile. A chiusura del disco la bonus track Lucky Man in cui si materializza una bellissima versione di Almost Cut my Hair di Crosby, un tributo che la dice lunga circa la varietà dei gusti musicali di Drusin e soci.  

Questa è una band che si è ormai consolidata grazie ad un serio lavoro ed una grande personalità, l’ottimo Walkin’ in a New Direction lo afferma a chiare lettere; magari il pubblico, i locali ed i festival in Italia finalmente se ne accorgeranno tributando alla band il successo che merita, auspichiamo prima che dall’estero arrivino i tam tam sui W.I.N.D. a dirci, una volta ancora, che  siamo oltre che disattenti  anche maledettamente in ritardo.


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Track List:

  • Amnesia
  • Dčjŕ Vu with the Blues
  • My Solitude
  • Wastin´ my Time
  • Unbelieve
  • It´s too Late to Lie
  • Demons
  • Funky to the Bone
  • Beautiful Awareness
  • Lucky Man bonus track

A Buzz Supreme Mk Records Pyxel.it http://www.protosound.net Marte Live