Twenty Five<small></small>
Rock Internazionale − Rock

Wild Junkers

Twenty Five

2016 - Spergolino Records
23/04/2017 - di
Venticinque anni di attività celebrati con un doppio album in vinile (gatefold, ovvero apribile come nella migliore tradizione Rock), per una band che, chi scrive, aveva incrociato nel secondo volume del doppio CD dedicato a Bruce Springsteen (For You Vol.2, 2010 Route 61 Records diretta da Ermanno Labianca). Vediamo però di riportare tutto a casa, mettendo ordine. I festeggiamenti riguardano i reggiani Wild Junkers, ovvero la band formata da Gabriele “Lele” Cavalli, basso, 12 corde acustica, spesso acconto a Graziano Romani nei suoi progetti discografici post Rocking Chair, Massimo “Casta” Castagnetti, voce, cori e chitarra acustica, Luigi Costi “Freccia”, chitarra elettrica, e chitarra ritmica, e dai fratelli Andrea e Nicola Bertolani, rispettivamente chitarra elettrica, e chitarra ritmica e batteria e percussioni. Ospite dei Wild Junkers Andrea Rovacchi alle percussioni, proveniente da un’altro gruppo piuttosto noto, i Julie’s Haircut, a chi, nella scena underground italiana, ha visto aggirarsi band degne d’interesse e di un’attenzione troppo spesso rimasta nei confinata localmente.

La band comincia la sua attività agli inizi degli anni novanta prendendo spunto dalla grande passione per il Rock americano che li porterà a riproporre canzoni di  Mellencamp, Petty, Seger e Springsteen, insomma la crema della scena musicale d’oltre oceano. Nel 1995 arriva la prima produzione del quintetto Ain’t That America a cui poi si aggiungono Instereo (2000) e Live Al Corallo (2002). Dopo alcuni cambi di formazione ed una lunga pausa, nel 2009, oggi la band ritorna a calcare i palchi nella sua formazione originale. Ed eccoci tornare all’inizio per arrivare a parlare di questo Twenty Five, un disco completamente finanziato dalla band, senza aiuti esterni, per il puro piacere di proporre la loro visione di una serie di pezzi che nella storia dei Wild Junkers hanno, evidentemente, un peso ed un significato molto particolare. A guardare la track list del doppio album c’è da restare perplessi.

Che senso ha provare a mettere mani a pezzi del genere? Questi sono matti vien subito da dire. Salvo poi ricredersi precipitosamente all’ascolto del disco. Beh, ci crediate o meno qui non siamo di fronte al solito gruppetto che per divertimento suona canzoni altrui. Qui c’è una cura ed una raffinatezza di passaggi (ascoltatevi Have A Little Faith In Me, o A Face In The Crowd per comprendere il senso di tutto ciò), che denota una grande professionalità ed amore per quello che si stà proponendo. Qui c’è il segno tangibile di una vita trascorsa a consumare vinili, di copertine usurate dal passaggio di mano tra i ragazzi per catturare l’essenza di una musica che è ragione di un’esistenza sviluppatasi attorno al quel sentirsi Born To Run per non volersi sentire dei Beautiful Losers, facendosi accompagnare da One Bourbon, One Scotch, One Beer per assaporarne il gusto.

Il disco è stato registrato e mixato presso il Bunker Studio di Rubiera (RE) da Andrea Rovacchi, con l’assistenza di Gabriele Riccioni, mentre il master è stato curato da Davide Barbi La parte grafica è stata curata da “Willo” Viglio Ferrari (foto di copertina) e Marica Braglia (grafica). Belle le foto interne di copertina che si devono a Filippo Barbieri, Viglio Ferrari, Francesco Gregori, Andrea Bertolani, Giacomo Bassoli. Twenty Five è reperibile nei record store emiliani, ma se doveste avere difficoltà a trovarlo, non disperate, andate sulla pagina Facebook dei Wild Junkers che vi daranno le dritte giuste. Non perdete l’occasione di ascoltare una band italiana che invece di provenire dalla pianura padana, sembra arrivare dalle grandi pianure americane attraversate dalla Route 66. Un disco bello, curato, fatto con amore. Un disco che finirete per avere fisso nella vostra playlist in auto.

Track List

  • One Hit (To The Body)
  • Ride The Night Away
  • .....If You See California
  • Jailbird
  • Jack & Diane
  • Downbound Train
  • A Face In The Crowd
  • Fix It
  • Love And Happiness
  • Have A Little Faith In Me
  • Wheels
  • One Headlight
  • Born To Run