Way to the Ice<small></small>
Italiana − Folk − Rock Acustico

Werner

Way to the Ice

2017 - Autoprodotto
21/03/2017 - di
Dura ormai da oltre 5 anni una favola bellissima chiamata Werner, creatura unica o quasi nel panorama indipendente italiano, visto che è davvero raro trovare una formazione triangolare diversa dai canonici chitarra, basso e batteria. I ragazzi pistoiesi invece hanno iniziato con Stefano Venturini, voce e chitarra acustica, Alessia Castellano, violoncello e Elettra Capecchi, piano, quest`ultime due anche ai cori. Due album magnifici con questa formazione. Oil tries to be water e Down below on your own più una serie di ep, di cui uno molto bello chiamato QQ, di sole covers tutte eseguite con gusto e somma maestria proprio perché i Werner hanno (avevano) nelle ragazze due strumentiste di tutto rispetto e di chiara estrazione classica. L`assenza discografica di tre anni dall`ultimo album è presto spiegata. L`improvvisa dipartita di Elettra, coinvolta ormai a tempo pieno nel progetto a quattro mani chiamato Mad Emoiselle Sarabande (con la brava Carlotta Forasassi) sembrava aver tarpato le ali all`ensemble toscano e non sembrava affatto facile rinunciare di punto in bianco al suo raffinato tocco pianistico.

Ma Stefano Venturini e Alessia Castellano hanno pensato bene che decretare prematuramente il funerale di una band tanto originale sarebbe stato delittuoso.
I suoni meravigliosi che escono dal loro terzo album, Way to the Ice, ci dimostrano che niente è perduto e che poco è cambiato.
Sarebbe ingeneroso per chi non c`è più definire questo il disco della svolta, più esatto affermare che i Werner confermano ancora la bontà della loro proposta.
Anche se in effetti di novità ce ne sarebbero da raccontare, a cominciare dalla bella scoperta di Alessia come voce solista che adesso si alterna in alcune canzoni con Stefano portando indubbio beneficio alla riuscita del disco, il loro più originale e vario anche se non necessariamente il migliore.

Il titolo del disco, Way to the Ice è ispirato dal libro di Werner Herzog, da sempre amatissimo dai nostri, chiamato Sentieri nel ghiaccio che parla dell`incredibile viaggio a piedi del grande regista tedesco nell`inverno del 1974 da Monaco verso Parigi, a trovare una amica malata. E` un modo differente di raccontare  l`Europa da quello che siamo soliti osservare con i comuni mezzi di trasporto.
I Werner hanno provato a rendere in musica gli scritti di Herzog e le atmosfere fredde e glaciali che si respirano del disco dimostrano che l`operazione è riuscita in pieno. L`album, completamente autoprodotto, è stato però registrato, ironia della sorte, nell`estate del 2016 sulla montagna pistoiese, a Casamarconi per la precisione, per poi essere mixato a Berlino dal bravo Stefano Ciardi.

L`apertura breve ma splendida di Hundred Leaves, con la sorprendente voce celestiale di Alessia Castellano somiglia ad una foglia che cade sul terreno, lieve come l`aria. A little caress e Take a walk, sono puro Werner sound, quanto di più vicino alle cose dei primi due dischi, non fosse altro per la presenza del piano, stavolta affidato alle mani di Francesco Nigi.
Winter 74, che nel titolo riporta l`anno del viaggio  di Herzog, ha dalla sua arie malinconiche e autunnali in gran parte dovute al suono del violoncello, mai così in evidenza in un disco dei ragazzi toscani. Molly è un pezzo davvero sorprendente, con voci lunari e un lungo break di chitarra di Mirko Maddaleno, ex Blue Willa, di grande effetto, per una delle tracce più originali mai concepite dal gruppo. Altra novità e rarità è la presenza del basso in tre tracce, di scena è Stefano Ciardi, pure alle voci e lo possiamo ascoltare in tre songs consecutive, Fog Outside, Worn e Sunrise Sundown, tutte songs ad ampio respiro, in particolare l`ultima, vocalmente splendida con una chiusura pianistica davvero emozionante. Ice mette il sigillo finale al disco, sei minuti che inevitabilmente possiamo definiremmo glaciali.

I Sigur Ros non sembrano poi così lontani, la voce di Alessia è appena sussurrata, sognante ed evocativa, le corde vibrano come artigli che raschiano il ghiaccio, una traccia quasi avanguardistica, che immaginiamo cangiante nelle future e attese esecuzioni live.


I Werner, giunti ormai al terzo capitolo e quindi a piena maturazione, ci hanno regalato un album che rappresenta una indubbia evoluzione della loro seducente proposta.  Way to the Ice ha in tutto e per tutto le sembianze di un soundtrack immaginario, il sonoro perfetto per descrivere il viaggio di un uomo attraverso paesaggi immacolati e innevati come quelli del disegno di copertina.  L`album uscirà in edizione limitata con un artwork raffinato curato ancora una volta dalla brava Alessia Cuore di Cane, vi risparmiamo il nostro consiglio per l`acquisto visto che già lo conoscete.

Track List

  • Hundred leaves
  • A Little Caress
  • Winter 74
  • Witches at the River
  • Molly
  • Take a Walk
  • Fog Outside
  • Worn
  • Sunrise/Sundown
  • Ice