Rebetyko Gimnastas<small></small>
World − World − Cantautorato

Vinicio Capossela

Rebetyko Gimnastas

2012 - La Cupa/Warner Music
22/06/2012 - di
“Il suonatore di bouzouki teneva gli occhi chiusi, buttava indietro i capelli. Rifiniva la melodia sul manico lungo, intarsiato, di madreperla … poi la riprendeva, la storpiava, la modellava come poteva…  si aggrappava, pizzicava la molletta acida della penna, ornava di ricami il vuoto lasciato dai cantanti “ (Non si muore tutte le mattine 2004).

Rebetiko gymnastas in fondo stava scritto lì, ne Il girone dei rebetici. Doveva solo uscirne. Era qualcosa che aspettava di essere rimesso al mondo. Allora forse non è un caso che ci siano solo quattro inediti. Perché forse lo spirito che ha mosso il disco è stato quello di un incontro tra vecchi amici che si ritrovano a suonare, rispolverando vecchie canzoni ed improvvisandone di nuove. Ed il gruppo di musicisti messo in azione da Vinicio Capossela è di tutto rispetto. Si inizia con i maestri del rebetiko Ntinos Chatziiordanou alla fisarmonica, Vassilis Massalas al baglamas, Socratis Ganiaris alle percussioni e Manolis Pappos, al bouzuki. Tanto per ricordarci che la Grecia non è solo spread e default. Si prosegue con la partecipazione di Kaiti Ntali, Mauro Pagani, Marc Ribot e Ricardo Pereira. 

Gli  inediti (almeno per la discografia di Capossela) di Rebetiko Gymnastas sono Rebetiko Mou, Abbandonato (interpretazione in lingua di un brano di Atahualpa Yupanqui), Misirlou (brano di rebetiko già presentato  in versione per chitarra elettrica nella colonna sonora di Pulp Fiction) e Cancion de las simples cosas (cover in italiano del pezzo già proposto da Mercedes Sosa e Chavela Vargas). Ed è tutto un ornare di ricami il vuoto, con una malinconia struggente che riecheggia per lo splendore dell’Acropoli, le strade anarchiche di Exarchia ed il porto del Pireo, nei chiaroscuri di un’Atene languida.

Canción de las Simples Cosas aggiunge a tutto ciò  il sapore agrodolce dell’addio, del distacco, con un testo dalle venature Ungarettiane.

I pezzi editi sono stati scelti tra quelli più vicini a questo mood mediterraneo e romantico ( non nell’accezione alla melassa del termine, quanto quella ottocentesca)assieme. Non è l'amore che va via rallenta ulteriormente il ritmo, fino a sfumare come un’eco sempre più lontana, come il tempo che se ne va al post dell’amore.

E dopo il mesto pizzichio di corde di Scivola vai via arriva la ghost track Come prima di Tony Dallara, che con il suo tono tra la parodia e la dichiarazione d’amore riprende una certa verve di Marinai, profeti e balene(2011).

Rebetiko gymnastas diventa così ben più di un “esercizio di personale filosofia rebetika”. E’ un gran teatro che ha come attori l’amore, il riso, la malinconia, il nostos che non avverrà perché “le semplici cose se le divora il tempo”( Canción de las Simples Cosas).

Track List

  • Abbandonato (Los Ejes de Mi Carreta)
  • Rebetiko Mou
  • Utrennyaya Gimnastika
  • Misirlou
  • Contrada chiavicone
  • Con una Rosa
  • Non è l'amore che va via
  • Contratto per Karelias
  • Corre il soldato
  • Signora luna
  • Morna
  • Canción de las Simples Cosas
  • Scivola vai via
  • Come prima (ghost track)

Vinicio Capossela Altri articoli