Nel niente sotto il sole (cd+dvd)<small></small>
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Vinicio Capossela

Nel niente sotto il sole (cd+dvd)

2006 - Atlantic / Warner
29/11/2006 - di
“Nel niente sotto il sole” è un incubo. Ti fa sudare freddo come la peggior peperonata che le tue viscere abbiano mai provato a combattere di notte. Se è vero che “Ovunque proteggi”, aveva bisogno delle immagini per dar luce all’inquietante minotauro che le tenebre digitali tenevano a bada, nel dvd, che è la parte più interessante di questo nuovo doppio format live, Capossela non si è accontentato di riprendere uno dei tanti concerti dell’ultimo tour. Sarebbe stato troppo normale per un artista baciato da una magnifica anormalità. Così mi è bastato un click, uno solo, per finire nel suo gorgo e non avere più scampo.
Se “Non trattare” è aspramente bucolica, “Brucia Troia” è un’allucinazione psichedelica, un pugno allo stomaco. Una sola apparizione e sono già all’inferno, in balia di ombre tumultuose che mi circondano. E quando “Spessotto” con la sua “normalità” prova a farmi tornare normale (senza quello sguardo angosciato da “Urlo” di Munch), a dirmi che, sì, forse ce l’ho fatta davvero, arriva il cha cha cha di una perfida “Medusa” che danza intorno al letto e mi risucchia con il suo implacabile vortice onnivoro. Preda di ombre e maschere, mi appare anche Marc Ribot, incredibilmente vestito da Marc Ribot, che rimane impassibile e dispensa note, come se niente fosse, con la sua chitarra.
Come è possibile? È proprio un vero incubo. Ho bisogno di un tregua, o di un semplice risveglio, non chiedo poi molto. Niente da fare. “Moska Valza” non me lo consente, mi inchioda alle mie colpe, alla mia ingordigia, a quella cena impossibile di cui ora sono l’innocente vittima sacrificale.
È finita, sono agonizzante. Ma di colpo si accendono due lanterne rosse, mi sento leggero, sospeso senza peso mentre una voce morbida mi sussurra che tutto è svanito attorno.
Ora ho paura di cadere, un telefono suona e non posso rispondere. Sorreggimi “Nutless”, accompagnami a terra, non lasciarmi solo. Ecco, così, bene, ma per favore, ti imploro, non parlarmi di fontane di Berlucchi, non ora.
Impietoso e nero, un corvo minaccioso volteggia sulla mia testa gracchiando note ubriache. Nel delirio totale provo ad aggrapparmi alla luna, a quella sua luce salvifica che in qualche modo proietta verso un nuovo giorno, luminoso. Ora mi sento meglio, come un sopravvissuto, non so bene se alla peperonata o alle note scure di questa di notte. Sono un naufrago precipitato negli abissi scuri del mare e riemerso senza sapere se ancora possiede un’anima.
Ma sono pazzo di gioia, sono un uomo vivo.
Ed ora, tornato in me, guarito o solo sveglio, quasi quasi lo guardo tutto questo dvd e poi ascolto anche il cd. Tanto cosa potrà succedermi ancora? Di essere sbranato “Al Colosseo”?

Track List

  • Cd + Dvd

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