Vinegar Socks - Vinegar Socks

Vinegar Socks

Vinegar Socks

2009 - Autoprodotto/Grinding Tapes Recording Company

Emergenti

12/03/2010  |  di Alessandro Passarelli-Pula

Non ci avrei scommesso un centesimo che i Vinegar Socks fossero una band italiana! In effetti è vero solo in parte, dato che il cantante e dobroista Jordan De Maio è americano, mentre l’altra metà del gruppo, il violinista Paolo Petrocelli, è originario di Roma. La capitale è proprio il luogo dove i due si sono incontrati nel 2008 ed hanno dato vita al progetto VS. L’omonimo esordio è un lavoro maturo e privo di sbavature (ne è testimonianza la partecipazione alla colonna sonora del film 'Dieci Inverni' di Valerio Mieli), cosa che non stupisce più di tanto se si dà un’occhiata al curriculum artistico di Paolo e Jordan. Petrocelli ha alle spalle anni di studi classici, con una grande esperienza come concertista in varie ed importanti orchestre, Jordan è un talentuoso songwriter e storyteller. Ciò che impressiona di più di questo disco, completamente autoprodotto, è il costante afflato poetico che permea ogni singola traccia. 'Vinegar Socks' risulta essere compatto è senza cadute di tono, costituito perlopiù da dolci ballad di matrice cantautorale ('Xylophone', 'Life In The Sewer', 'Law'), nelle quali spiccano melodie che seducono anche l’ascoltatore più distratto, coadiuvate da preziose cesellature di violino e mandolino (suonato da Patrizio Petrucci), e da brani più movimentati che denotano un certo gusto per la contaminazione tra generi musicali di diversa estrazione culturale. 'Zeppo' evoca i fantasmi che abitano gli Appalachi e che vagabondano tra le canzoni degli oscuri O’Death; 'Ashmites' e 'Before The Unreal' accomunano i Nostri a certe band amanti del pot-pourri di stili differenti (mi riferisco a gruppi quali Devotchka e i seminali Calexico): atmosfere balcaniche, vaghi rimandi ad antiche arie partenopee ('Madeleine', 'Il Balletto Degli Orfani'), ombre 'waitsiane', ci accompagnano in un affascinante viaggio fra i continenti. Un disco da avere e consumare avidamente, ma, soprattutto, una band da tenere d’occhio e seguire con attenzione!


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Track List:

  • Salesman in Love
  • Zeppo
  • Xylophone
  • Life in the Sewer
  • Chimney Sweeper
  • Ashmites
  • Rillaby Rill
  • Vacation from a Vacation
  • Law
  • Madeleine
  • Il Balletto degli Orfani
  • Before the Unreal

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