It’s too late to stop now<small></small>

Van Morrison

It’s too late to stop now

1974 - Polydor
17/10/2006 - di
Dopo sette lavori in studio, tra cui capolavori assoluti come “Astral Weeks” e “Moondance”, arriva questo doppio monumentale live, uno dei più importanti della storia del rock. Van Morrison è in forma strepitosa e con lui tutta la strabiliante Caledonia Soul Orchestra che lo accompagna come meglio non si potrebbe.
La voce tagliente dell’irlandese sciorina rhythm´n´blues, jazz, swing, rock; omaggia Ray Charles, Sonny Boy Williamson, Willie Dixon e Sam Cooke. Un enciclopedia della musica nella quale Van Morrison entrerà per sempre grazie alle sue canzoni e a dischi come questo che ne consacrano il mito.
“Ain’t Nothin’ You Can Do” inizia a svuotare il cappello delle magie che via via regala il calore di “Warm Love”, i brividi di “Into the Mystic”, l’incalzare di “These Dreams of You” e le note immortali di “Domino”. E poi ancora “Saint Dominic’s Preview” e una infinita “Listen To The Lion”, con tastiere e fiati che assecondano un artista che qui sfiora davvero al perfezione. Anche “Here Comes The Night” di Bert Berns è potente e coinvolgente: come in tutto il disco l’impressione è quella di un fiume in piena, “Gloria” ne è la prova, che corre impetuoso senza mai straripare, portando con se tutto ciò che incontra nei suoi argini.
La summa sta tutta in una frase pronunciata sul finire di una interminabile “Cyprus Avenue” da un orso di Belfast in stato di grazia anche nel concedersi al pubblico: “it’s too late to stop now”. Unico neo, se proprio vogliamo trovarne uno, è che le registrazioni di questi due preziosi cd, vinili all’epoca, si riferiscono a due concerti, Los Angeles e Londra. Ci vorranno altri 20 anni prima che arrivi un secondo live ufficiale, “A Night In San Francisco” del 1994. Ma quella è un’altra storia, un altro Van Morrison.

Track List

  • Cd doppio

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