Down the road<small></small>
− Cantautore, Blues

Van Morrison

Down the road

2002 - UNIVERSAL
27/09/2002 - di
Si potrebbe fare a meno ormai di recensire i dischi di Van Morrison, soprattutto vista la ripetitività delle sue ultime uscite, apparse alquanto annacquate. L´impressione era che questo burbero irlandese si fosse avviato sulla via di una sottile decadenza, coccolato e adagiato in un sound tradizionale da cui non riusciva più a sollevarsi come un tempo.
Questa era l´impressione, che ci aveva anche reso il personaggio piuttosto antipatico per via delle indiscriminate lodi di una critica troppo pietosa. Invece, ora il vecchio Van se ne esce con questo "Down the road", che non è un capolavoro, ma è un buon disco, che riesce a lasciare qualche segno.
La copertina promette bene, con un vecchio negozio di vinili tra i quali campeggiano in vetrina dischi di Ray Charles, Muddy Waters, Louis Armstrong, Lightning Hopkins e altri pezzi di storia. I più scettici avranno pensato all´ennesimo album di R&B nostalgico, barcamenato tra pezzi già sentiti e qualche movimento contenuto dall´artrite, ma è un piacere dire che "Down the road" è un disco che smentisce tutti questi pregiudizi.
Già nell´iniziale title track Van Morrison presenta le sue intenzioni a colpi di armonica e di organo: "me ne vado giù in strada", per l´appunto. Ci sono ballate sostenute dai fiati, dall´hammond e anche da qualche strumento aggiunto come il flugelhorn in "Steal my heart away" e la viola in "The beauty of the days gone by", i due brani più naturalisti che seguono le arie di "Have I told you lately".
Ma è nei pezzi più sporchi che il leone riesce a graffiare: "Hey Mr. DJ" ha il suono di Asbury Park e del miglior Fats Domino, mentre "Talk is cheap" è un blues dinoccolato alla Ray Charles, con l´armonica dell´irlandese che torna a far male alle labbra, anche se solo per un breve solo.
Qualcosa rimane incerto, tra la solita ballad ("What makes the Irish heart beat", "Only a dream") e uno swing blues di maniera ("Choppin´ wood"), roba troppo distinta per uno che si è lasciato segnare l´anima con il blues e il jazz. Van Morrison torna comunque a cantare con una verve che sembrava perduta: mancano ancora la rabbia e le visioni di un tempo, ma la voglia di sputare l´anima c´è tutta e si sente soprattutto nei pezzi più blues e più oscuri.
Peccato per "Georgia on my mind", perfetta, ma troppo scontata, e piuttosto inutile visto che l´intero disco paga già un ottimo tributo a Ray Charles. Anche questa comunque è del tutto ripagata da "Fast train", un pezzo stellare di r&b e di jazz, con tanto di clarinetto, flauto e organo.
Non è indispensabile, però sappiate che è un nuovo vero disco di Van Morrison.


Discografia:

Astral Weeks (1968)
Moondance (1970)
His Band and the Street Choir (1971)
Tupelo Honey (1971)
Saint Dominic´s Preview (1972)
Hard Nose the Highway (1973)
It´s Too Late to Stop Now (1974)
Veedon Fleece (1974)
A Period of Transition (1977)
Wavelength (1978)
Into the Music (1979)
Common One (1980)
Beautiful Vision (1982)
Inarticulate Speech of the Heart (1983)
Live at the Grand Opera House Belfast (1984)
A Sense of Wonder (1985)
No Guru, No Method, No Teacher (1986)
Poetic Champions Compose (1987)
Irish Heartbeat (with the Chieftains) (1988)
Avalon Sunset (1989)
The Best of Van Morrison (1990)
Enlightenment (1990)
Hymns to the Silence (1991)
Best of Van Morrison Volume Two (1993)
Too Long in Exile (1993)
A Night in San Francisco (1994)
Days Like This (1995)
How Long Has This Been Going On (1996)
Tell Me Something: The Songs of Mose Allison (1997)
The Healing Game (1997)
The Philosopher´s Stone (1998)
Back On Top (1999)
The Skiffle Sessions - Live in Belfast (2000)
You Win Again (2000)
Down The Road (2002)

Track List

  • Down The Road|
  • Meet Me In The Indian Summer|
  • Steal My Heart Away|
  • Hey Mr DJ|
  • Talk Is Cheap|
  • Choppin´ Wood|
  • What Makes The Irish Heart Beat|
  • All Work And No Play|
  • Whatever Happened To PJ Proby?|
  • The Beauty Of The Days Gone By|
  • Georgia On My Mind|
  • Only A Dream|
  • Man Has To Struggle|
  • Evening Shadows|
  • Fast Train

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