31/08/2011 | di Veronica Eracleo
Di passione per il proprio lavoro, per la chitarra e la musica in generale Suono nell’aria, nuovo ep del cantautore Valerio Piccolo, è pieno in tutti i suoi quindici minuti.
Un quarto d’ora per un totale di quattro canzoni che rende difficile farsi un’idea completa di questo ragazzo di Caserta che vive a Roma e collabora con New York. Valerio Piccolo, infatti, oltre a suonare la chitarra, cantare e scrivere le proprie canzoni collabora da anni con Suzanne Vega, tanto da aprire un suo concerto nell’unica data italiana del tour della folksinger.
E proprio partendo da una delle prime canzoni di Suzanne Vega inizia Suono nell’aria con il brano omonimo che è la continuazione della storia narrata in Freeze Tag.
Suono nell’aria è anche l’unica canzone registrata a New York e prodotta da Mike Visceglia e musicalmente si sente una diversità, seppur minima, rispetto alle altre tre tracce dell’ep: una leggera propensione alla ritmicità che dona un’accennata vitalità alla canzone in sé.
La produzione artistica degli altri brani tende molto all’essenzialità dei suoni, con la chitarra acustica in primo piano per dare maggiore risalto ai testi. Peccato che questo porti chi ascolta a sentire troppo la lunghezza di questi quindici minuti all’apparenza brevi e la staticità della musicalità delle canzoni che non riescono a decollare affatto.
Il resto invece è ben curato: suoni, scelta degli strumenti in primis. Da segnalare a questo proposito gli archi di Gionata e Andrea Costa dei Quintorigo nel brano Verde.
Ma come dicevamo all’inizio quattro canzoni sono decisamente troppo poche per compiere una critica completa di questo lavoro.
Track List: