02/08/2010 | di Andrea Valbonetti
Ti amo disse un giorno un pesce all’altro Senza puntualizzare nel verbo l’inganno Dopo avere pubblicato due EP - Ultimo numero primo del 2005, scaricabile gratuitamente dal sito del gruppo, e Dimore del 2007 – a fine aprile 2010 è uscito il primo LP degli Ultimavera dal titolo Ai caduti in bicicletta (Cinico Disincanto). In questo disco vengono confermati i tratti salienti della musica e della poetica del quartetto frusinate capitanato dalla voce di Diego Nota, autore dei testi delle canzoni. La parola poetica non è casuale in quanto il sound pop rock delle canzoni che oscillano tra melodie orecchiabili molto radiofoniche e pezzi più cupi e profondi, è inseparabile e a volte a servizio della capacità narrativa espressa nei testi. In un’intervista rilasciata da Diego Nota la musica degli Ultimavera viene definita 'come musica per interni borghesi', spazi metaforici nei quali si muovono 'personaggi che vivono la loro vita più che altro sopravvivendo, chi in modo drammatico e quasi auto distruttivo, o chi prendendo la vita con ironia e con disinvolta indifferenza'. Per dipingere questi ritratti musicali, a seconda della prospettiva di narrazione scelta, il registro linguistico varia, ma generalmente si caratterizza per l’utilizzo di una lingua ricca di allitterazioni in cui la ricerca della parola giusta, anche se desueta, rende il connubio testo musica molto stretto. Questa lingua liquida e musicale si sposa perfettamente con il sound della chitarra elettrica, gli arrangiamenti adottati e le sfumature della voce del cantante. Si tratta di un disco molto sfaccettato che può soddisfare i gusti più vari: include atmosfere estive e pop con brani come 'Carnevale nefasto' ed il singolo 'Agosto ’87', pezzi più duri, sofferti come 'Settembre', 'Spostamenti di massa', 'Via Roma 68', malinconici come 'L’espansionismo dei pidocchi', 'Din! Don!' o onirici come 'Atoni d’ego' e 'Stramonia'. E’ un album compatto e solido che non ha nulla da invidiare a dischi molto più promossi e trasmessi nelle radio commerciali. Che dire, se non augurare agli Ultimavera di raggiungere l’obiettivo dichiarato dal loro leader: 'vorremmo scrollarci di dosso l'aggettivo "indie", non per chissà quali manie giovanili di cercare una definizione diversa dalle altre, ma perché abbiamo intenzione di vivere con la musica, ed un gruppo indipendente non avrebbe le capacità di farlo'. * Gli estratti dell’intervista a Diego Nota sono tratti dal blog http://www.sceneexplosion.splinder.com/post/9720274
Track List: