Three Futures<small></small>
Americana − Songwriting − Elettronica

Torres

Three Futures

2017 - 4AD
11/10/2017 - di
Scott MacKenzie alias Torres è originaria della Florida ma poco sa della sua terra natia visto che si è trasferita fin da piccola in terra di Georgia, stato noto agli appassionati di Musica per aver dato i natali ai mai troppo rimpianti R.E.M ma soprattutto alla gloriosa Alman Brothers Band. La band di Gregg e Duane ha ripercorso lo stesso cammino di Torres, si è formata in Florida per poi mettere le radici proprio nel cuore della Georgia, a Macon appunto, dove ha addirittura un museo con tanto di cronistoria e artefatti. Scott MacKenzie da par suo è quanto di più lontano dalle 2 storiche formazioni sopra citate, ha uno stile che pur avendo sfumature e sfaccettature diverse può ricordare in alcuni episodi la divina Pj Harvey, non a caso ha il suo stesso storico produttore Rob Ellis ed i suoi lavori sono stati registrati in Inghilterra. Ha iniziato a comporre musica in quel di Nashville, dove ha registrato in soli 5 giorni il suo interessantissimo esordio che portava appunto il suo moniker Torres (2013). Una scelta non certo casuale quest`ultima visto che è lo stesso cognome che aveva il nonno di Scott, Henry Alvarez Torres di chiare origine spagnole. Ma ancora migliore è la sua seconda opera, lo splendido Sprinter (2015) che ha ricevuto lodi sperticate un pò dappertutto senza tuttavia far emergere la nostra ragazza come sarebbe stato logico, forse in assenza di un singolo di quelli di forte impatto. Era inevitabile aspettarsi il botto per questo atteso terzo capitolo, ma Three Futures non è forse il grande disco che tutti aspettavamo da Scott MacKenzie. Non è certo un passo falso nè tantomeno un album deludente, anzi, ma la sensazione è che la tipa della Georgia abbia voluto mettere troppa carne al fuoco e la eccessiva varietà del disco non sempre giova al suo complesso. Alcune cose sono cambiate dai precedenti dischi, intanto il look di Torres, dal moro dei primi tempi all`attuale sfavillante biondo e soprattutto ha trovato una etichetta come si deve, la stranota 4AD che tutti gli appassionati di post punk e affini ricorderanno bene. La produzione è perfetta, anche troppo pulita ma l`ispirazione della MacKenzie è al solito elevata. Ha destato molta curiosità ma soprattutto clamore il singolo ufficiale della 4Ad, quello di Skim, dove Torres non fa mistero di avere gusti sessuali non esattamente canonici come ribadito anche dalla stessa conturbante copertina di Three Futures che vede la nostra seduta con alle spalle quella figura seducente di donna messa lì non certo per caso. In queste righe però è la musica che ci interessa e non vorremmo che l`attenzione dei più fosse rivolta a certe frivolezze più che al comparto sonoro e se noi lo riportiamo è a puro titolo di curiosità. Skim non ha certo l`andatura tipica del brano da ricordare e come spesso succede per certi pezzi di lancio non è certo la cosa migliore delle 10 tracce totali. Si va dai tempi spezzati dell`iniziale Tongue Slap Your Brains Out al fascino misterioso della sensuale Three Futures a Greener Stretch che rimanda alla Siouxsie di Kaleidoscope, la cui ombra si allunga anche sulla cupa Helen in the Woods, dove i vocalizzi della MacKenzie fanno la differenza.
Due pezzi che al pari della glaciale Marble Focus, hanno le movenze tipiche delle produzioni 4AD di trentanni prima.
Chiusura in bellezza con Concrete Ganesha (Il Dio Elefante), uno dei vertici del disco e con la conclusiva To Be Given a Body di ben 8 minuti, al limite del reading, dove i synth regnano sovrani e la voce di Scott è poco più di un sussurro. Three Futures è un album che necessita diversi ascolti per essere apprezzato in pieno, la sensazione però è che Torres abbia in canna lavori di ben altro spessore pur riconoscendo a questo tutti i suoi indiscussi pregi. Un`altra artista di talento che merita di essere seguita.

Track List

  • Tongue Slap Your Brains
  • Skim
  • Three Futures
  • Righteous Woman
  • Greener Stretch
  • Helen in the Woods
  • Bad Baby Pie
  • Marble Focus
  • Concrete Ganesha
  • To Be Given a Body