Blood money<small></small>
Americana

Tom Waits

Blood money

2002 - EPITAPH
24/05/2002 - di
(segue)
Alla fine sono rimasto. Non so bene perché, ma, quando si è fatta sera, quell´uomo mi ha preso per mano e mi ha tirato a lunghi passi verso un salone.
C´è un enorme tavolo con tante bottiglie, mazzi di carte e giocatori che parlano, che giocano soldi. L´uomo nero continua a perdere e ogni volta si gira e mi sorride col suo ghigno; più perde, più aumenta il suo borbottio, più sale la sua voce, ma tutti perdono, non ci sono vincitori, e tutti emettono suoni strani, rumori, fino a quando un rumore accende la scintilla della musica e i giocatori si trasformano in suonatori.
Sembra una di quelle feste d´addio che fanno gli zingari nelle loro carovane, stavolta c’è più chitarra, ma anche un piano giocattolo, percussioni, una calliope, poi ci sono sempre i clarinetti e i violini, ma suonati come strumenti in sé, non per la loro musica, e alla fine non è musica per clarinetti e violini.
L´uomo nero racconta di storie tristi, delle prove della vita, di un poveraccio che deve partire per la guerra, della moglie che lo piange e poi lo tradisce, di serpenti che dormono fino a che arriva il momento della morte e a nulla valgono tutte le promesse non mantenute. A volte l’uomo nero recita come a teatro, a volte è come le poesie che mi insegnano a scuola, lui dice che è l´opera di un amico, Bob Wilson, ancora lui, che ha fatto qualcosa su un racconto dell´Ottocento dal nome strano, ti pareva se non era strano, "Woyzeck" di un certo Georg Büchner.
Di nuovo mi vengono in mente i dischi di papà, jazz, swing e blues tutto insieme, forse ho solo nostalgia, e ballate sciolte, molto tristi, su chi non ce la fa più e mai ce l´ha fatta. "La miseria è il fiume del mondo", "Tutto va all´inferno", "La parte da buttare via", "Un buon uomo è difficile da trovare", niente che andrebbe bene per un bambino, forse non dovrei essere qui, ma poi lui sembra accorgersene: "Il mondo va così!", quasi urla, raglia, quando apre la bocca mi spaventa, "Anche Dio se n´è andato, anche lui si fa i suoi affari!", dice qualcosa anche del diavolo, ma la paura non viene, lo stomaco si apre e mi dice che è tutto vero, siamo fatti così.
Poi canta con in mano una rosa, le rose si mettono accanto alle viti per tenere lontano gli insetti, ma gli insetti arrivano lo stesso, così il soldato ha perso l’amore mentre era in guerra. Allora l’uomo nero si ricorda di me e mi regala una ninna nanna, in cui però gli scappa di cantare che papà non tornerà più indietro, così fa un´altra canzone sulla balena! "Morire di fame nel ventre della balena": vuol dire che lui l´ha trovata e c´è stato! La paura passa e, intanto che Charlie suona l´armonica, io dico all’uomo nero che vorrei essere Pinocchio e lui mi dice che lo sono, io gli chiedo chi è lui e lui mi dice che è Capitan Acab, io non so chi è, ma comincia un altro fracasso, un´altra canzone. Mi giro e ci sono due uomini che fanno andare delle macchine, gli chiedo "Cosa fate?" e uno mi dice "Prendo la musica". "E dove la metti?", "In questi dischetti". I dischetti sono rossi, l´uomo nero sta cantando che il suo colore preferito è il rosso, forse è il colore dell´amore della balena, o delle rose o forse del sangue. L´uomo nero ha in mano solo carte rosse, picche e quadri, io chiedo all´uomo dei dischetti dove sono le carte nere, lui allunga il braccio e gliele vedo tutte sotto la manica, non capisco, sono pazzi, mi viene da piangere, lui mi prende la mano, gli chiedo "Come ti chiami?", "Oz", "Come il mago? Tu sei il mago che prende la musica?", "Più o meno …", "E il tuo amico?", "Si chiama King", "Allora è un re?", "Più o meno …". Ora sono più tranquillo, se ci sono un mago e un re, vuol dire che non sono cattivi, posso dire alla mamma che sono stato in una reggia. Mi siedo e al tavolo stanno suonando piano, sembrano tutti così soli, mi viene voglia di abbracciarli, si sentono le campane, a casa mi staranno cercando e intanto tutto comincia a scomparire. Chiedo all´uomo nero se mi regala le sue marimbe o il violino con la bocca a tromba o il piano giocattolo, mio fratello morirebbe d´invidia. Lui sorride, mi fa una carezza e io gli chiedo "Siamo amici?", lui mi dice "Tieni" e mi dà due dischetti. Nessuno mi ha mai fatto un regalo così.


Discografia:

ALICE 2002, EPITAPH
BLOOD MONEY 2002, EPITAPH
MULE VARIATIONS 1999, EPITAPH
THE BLACK RIDER 1993, ISLAND
THE EARLY YEARS VOL. 2 1992, BIZARRE/STRAIGHT
BONE MACHINE 1992, ISLAND
NIGHT ON EARTH 1991, ISLAND
THE EARLY YEARS VOL. 1 1991, BIZARRE/STRAIGHT
BIG TIME 1988, ISLAND
FRANK’S WILD YEARS 1987, ISLAND
RAIN DOGS 1985, ISLAND
SWORDFISHTROMBONES 1983, ISLAND
ONE FROM THE HEART 1982, CBS
HEARTATTACK AND WINE 1980, ASYLUM
BLUE VALENTINE 1978, ASYLUM
FOREIGN AFFAIRS 1977, ASYLUM
SMALL CHANGE 1976, ASYLUM
NIGHTHAWKS AT THE DINER 1975, ASYLUM
THE HEART OF SATURDAY NIGHT 1974, ASYLUM
CLOSING TIME 1973, ASYLUM

Track List

  • Misery Is The River Of The World|
  • Everything Goes To Hell|
  • Coney Island Baby|
  • All The World Is Green|
  • God´s Away On Business|
  • Another Man´s Vine|
  • Knife Chase Real|
  • Lullaby|
  • Starving In The Belly Of A Whale|
  • The Part You Throw Away|
  • Woe|
  • Calliope|
  • A Good Man Is Hard To Find