Better Than The Rest - Anthology<small></small>
Americana

Tom Gillam

Better Than The Rest - Anthology

2010 - Blue Rose
26/10/2010 - di
Tom Gillam é un rocker Americano, area Sud Jersey, che esordì verso la fine degli anni ’90 e che ha all’attivo tre titoli di un certo interesse qui riassunti con l’aggiunta di alcune track inedite. Gli inizi della carriera vertevano più su trame country rock che poi virarono verso lidi più solidi con le prove più recenti, dualismo questo che emerge nelle tracce proposte in questa piacevole antologia. Il gruppo è molto compatto, le armonie sono semplicissime e tracciate con giri assolutamente classici basati su di un accordo per battuta; questo conferisce una certa robustezza ed un richiamo anticipato ai cambi, con la conseguente gradevole sensazione di ritrovarseli senza troppe sorprese. È evidente come Tom viva immerso nel patrimonio musicale del suo paese tanti sono gli echi che si avvertono del roots e dell’Americana; Petty, Dylan, Springsteen, Jackson Browne e molti altri fanno capolino a testimonianza non di una replica ma di un humus assimilato e quasi inconsciamente riproposto. Il problema è che non sempre la forza dell’esposizione risulta all’altezza di tanto patrimonio e nei brani sovente si inizia bene ma si prosegue meno felicemente. ´Dallas´ , per esempio, parte con un riff alla Iggy Pop di ´Passenger´ ma ben presto si ammorbidisce su toni più pop rock, così come ´Abby and Andy´ racconta una storia a doppio protagonista (siamo comunque lontanissimi da ´Pancho & Lefty´) con un riff rock, una slide accattivante ma una voce alla Nashville. ´Fountain Blue´ potrebbe far pensare, nel suo attacco, a Young ma poi regge meno; ´High´ esordisce nervosa con un ritmo e dei cambi alla Springteen ( o alla Petty, dipende dalla memoria) ma dopo qualche battuta si perde, specie nel ritornello un po’ scontato. E nei ritornelli è dove spesso Tom perde quota, come anche in ´Shake My Hand´ o in altri momenti che non richiamiamo per evitare di essere troppo pedanti. Costante nel disco è comunque una certa piacevolezza data dalla fluidità delle trame, da una slide mai prolissa, da una voce sempre impeccabile e certamente da una passione istintiva che Gillam esprime nel suo fare musica. I fans del genere potranno dissertare parecchio su sfumature e dettagli, per gli altri c’è del divertimento.

Track List

  • Dallas
  • Abby & Andy
  • Outside The Lines
  • Fade Away
  • Fountain Bleu
  • High
  • Killing Time
  • Shake My Hand
  • Never Look Back
  • Whisper In The Wind
  • Every Morning
  • Take It Easy (On Me)
  • Emily
  • Just As Well
  • Long Way Home

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