Goccia a goccia<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − Folk

Tiziano Mazzoni

Goccia a goccia

2011 - Eccher/Self
31/10/2011 - di
Il fascino di un cantautorato antico, privo di artificiali costruzioni a freddo del pc programming homemade, che custodisce la polvere della strada e il silenzio delle amarezze nel suono e nel rumore fisico delle corde di chitarra: con una voce che talora si fa profonda e dolente (rammentando il tante volte interpretato De Andrè: non a caso la supervisione del progetto è di Massimo Bubola, patron della Eccher), ma anche tra ritmi folk a volte briosi, nutriti di percussioni vivaci (con il sapore esotico del suono discreto della tabla e di quello festoso di conga e kalimba), Tiziano Mazzoni, al suo secondo lavoro ci conduce tra le pagine di storie che si raccontano per metafore concrete, fotogrammi di vita di città e pensieri spogliati di aure liriche o sofisticate. Per pungerti nel fianco con l’ironia e la malinconia sobria e sottile di solitudini, volontarie e insieme obbligate.

Si ascolta e si percepisce sulla pelle il “soffio di vento” della canzone omonima, una delle più suggestive del cd: spira leggero e dolceamaro, nell’orgoglio e nella tristezza di un  rimettersi in viaggio alla ricerca di approdi più accoglienti e calorosi. Quando il cielo lava il viso alla città è invece un’istantanea collettiva di sensazioni e parabole di vita, umida di note di piano e chitarra maestosamente, classicamente blues.

Il dolore implicito, eppure escluso dalle incomprensioni della cinematografica Lentamente vibra nel dobro, nel risuonare distante dell’hammond, nei tocchi fondi e assoluti del piano, nella dolcezza lieve dei violini, che nel finale si riempiono di colori world.

La title-track è infine uno struggente sirtaki, che abbraccia (con i suoni nudi e sofferti dell’organetto di Riccardo Tesi e del bouzouki di Giorgio Cordini) i passi di dolce condivisione e quelli di estraneità inevitabile che aprono e chiudono la danza dell’amore.

Intenso, nella sua semplicità accorata di organetto e tastiere sospirose, nonché nella sua serenità di hammond scivoloso, l’omaggio a Maurizio Ferretti, musicista e compositore pistoiese, che come Mazzoni coniugava la passione per blues e jazz a quella per la tradizione folk.

Con l’aiuto di fior fiori di musicisti, tra cui il batterista “monumento” Ellade Bandini, premiato tra l’altro al Premio Tenco 2006, il cantautore pistoiese, fiorentino d'adozione, distende i profumi della sua scrittura tra sonorità acustiche da songwriting folk americano (talora, ad es. in Mi ricorderò di te, quasi apertamente country) e l’eleganza della canzone italiana più “integra” e pura nei suoni, tra favole cupe e senza tempo (la suadente La casa della strega, con note quasi spettrali dell’hammond di Pippo Guarnera) e cronache di vissuto interiore.

Mazzoni non è affatto un innovatore, un'alchimista di sonorità inedite, ma la sua musica è dylanianamente, ostinatamente di una “verità” così disarmante che merita molta attenzione.

Track List

  • Ad occhi aperti
  • Storie segrete
  • Cambio
  • Goccia a goccia
  • Dall'altra parte dell'Atlantico
  • Lentamente
  • Mi ricorderò di te
  • Come un soffio di vento
  • Solo come un cane
  • Quando il cielo lava il viso alla città
  • La casa della strega
  • Vien'mi incontro nel buio

Tiziano Mazzoni Altri articoli