Ferro e carbone
Italiana − Canzone d`autore

Tiziano Mazzoni

Ferro e carbone

2017 - MRM Records / IRD
07/04/2017 - di
Tiziano Mazzoni, da Pistoia, è un artista che ha una lunga storia fatta di musica, tanta passione,  molti concerti, collaborazioni, diverse cover degli artisti preferiti, con  influenze che vanno da Bob Dylan a Woody Guthrie a Fabrizio De Andrè, ma che non ha mai raggiunto un vasto pubblico anche per la sua  rada produzione discografica che conta, con questo nuovo lavoro, Ferro e carbone, solo tre album, dopo l’esordio con Zaccaria per terra (2006) che conteneva anche una bella versione di Deportee, brano di Woody Guthrie diventato Clandestini, e il successivo splendido Goccia a Goccia (2011) che vedeva la presenza di grandi musicisti come Luigi Grechi, Ellade Bandini, Riccardo Tesi, Giorgio Cordini, e la supervisone artistica di Massimo Bubola che pubblicò il lavoro con la sua etichetta Eccher Music.  

Ferro e carbone è un disco di rara bellezza, ben suonato da un gruppo di affiatati musicisti che comprende tra gli altri Pippo Guarnera all’Hammond e Riccardo Tesi all’organetto diatonico, e che mostra, oltre ai tradizionali chitarra-basso-batteria,  una varietà di  strumenti (tra cui violini, fiati, percussioni, bouzouki) che producono un suono ricco, denso e variegato, una sorta di miscela tra  folk-blues-rock e la canzone d’autore con influenze di Massimo Bubola e dei Gang, che viaggia quasi sempre con un ritmo lento e con le parole scandite e vissute in prima persona.

I testi oscillano tra storie personali, private e pubbliche, e sono diretti, a volte anche crudi, ma sempre con grande  delicatezza e poesia, ci sono parole che arrivano quasi in punta di piedi ma che sono in grado di emozionare e colpire l’animo dell’ascoltatore per le vicende vere e sincere, per la semplicità, l’immediatezza  e la  rara sensibilità con cui sono raccontate.   

Il disco si apre con Sciogli il cane, che è anche il primo singolo, con una ipnotica base basso-batteria su cui si innesta l’hammond di una grande musicista di lungo corso come il fidato Pippo Guarnera, e arpeggi chitarristici, un brano che racconta della falsa illusione di essere al sicuro nella propria casa mentre fuori succede di tutto. La lucciola e il bambino è ispirata ad un episodio della tragica vicenda di S. Anna di Stazzema, con il racconto di un bambino che scappa dagli orrori della guerra e dalle rappresaglie, su deliziosi e allegri ritmi folk-rock con bouzouki e violino  in evidenza, ma non mancano canzoni d’amore come E’ una magia, divertente considerazione su burrascose vicende amorose con brillanti ritmi reggae, o i profondi ricordi di una storia d’amore passata  in Verde Torrente, minimale e delicato brano folk  con un struggente assolo di tromba, mentre uno dei punti più alti, e decisamente personali del disco, è Qualunque nome dirai, autobiografica e ispirata alla vicenda del padre di Tiziano Mazzoni affetto da Alzheimer, un brano ricco di soul, che ci emoziona e ci tocca profondamente.   

Tra i dodici brani di Ferro e carbone ci sono anche storie di vite vissute come  in Rita e l’angelo, grande brano, con una struggente armonica e fiati in sottofondo, dove in maniera poetica e malinconica, immagina l’incontro, in tarda età, tra il vagabondo e poeta clochard Remo Cerini vissuto nelle strade a Pistoia, con Rita, fedele compagna fino alla morte, o quella di Silvano Fedi, partigiano anarchico pistoiese, in una brillante e ritmata ballata,  ci sono temi d’attualità che ci toccano come in Piombino, un suo verso è quello che da il titolo all’album, con le vicende delle Acciaierie Lucchini, dove le lotte per evitare la perdita del lavoro, la rassegnazione, la disperazione  sono raccontate in maniera asciutta ma con molta poesia,  attraverso un suono che cresce in maniera epica, o le tragedie legate all’immigrazione come in Quattro barche.

Tiziano Mazzoni è un grande “artigiano” della canzone d’autore, uno dei “best keep secret” della musica italiana, con testi importanti che mostrano una profonda sensibilità e attenzione per le persone, le vicende  e i problemi che sono veramente significativi per la nostra vita, e che meriterebbe sicuramente di essere conosciuto ed apprezzato da un più vasto pubblico. Questo Ferro e carbone è un ottimo lavoro e  una gran bella occasione, per i molti che non lo conoscono, di colmare  una grave lacuna.

In uscita il 21 aprile e decisamente consigliato.  

Track List

  • Sciogli il cane
  • Il velo
  • La lucciola e il bambino
  • Rita e l’angelo
  • E’ una magia
  • Quattro barche
  • Qualunque nome dirai
  • Silvano Fedi
  • Piombino
  • Noi camminiamo
  • Verde torrente
  • Ancora da imparare

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